domenica 16 marzo 2008

You, the living

You the livingAl grido di “domani è un altro giorno” tutti vanno a prendersi una birra in più. E' un'immagine che rende bene l'idea di quale sia la condizione umana secondo Roy Andersson che presenta quadri esistenziali di vite incomprese, non realizzate, fallite, nelle quali solo i sogni diventano spazi aperti che permettono di ridimensionare la realtà in modo drastico o creare sviluppi idilliaci, per l'appunto "sogni”.
La vita è sbiadita, poca importa di come potrebbe essere, tutti pretendono di essere felici ma allo stesso tempo si comportano da egocentrici, egoisti e meschini rendendola quella che è. Come rimanere lucidi in un mondo di cattiverie e falsità, come sopportare tutto ciò?
Nell'attesa sognando, poi accettando senza stupore l'arrivo di una minacciosa squadriglia di bombardieri, il Godot che i personaggi in fondo aspettavano, un'apocalisse mandata dall'uomo sull'uomo.
Uno dei film più pessimisti che abbia visto, nonostante mischi un sorriso qua e là dentro le sue inquadrature fisse, si respira sempre un'aria di ineluttabilità con un filino d'effetto soporifero.
Deliziato
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 8 | Sce: 8 | Son: 7 |

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