domenica 9 marzo 2008

1408

1408Mike Enslin scrive libri di paura e per l'ultimo in uscita sta cercando di raccogliere un po' di informazioni, e tanta ispirazione, direttamente sul campo. A fare da sfondo agli eventi sarà una camera d'albergo malefica quindi Mike decide di trasformare un misterioso avvertimento ricevuto tramite cartolina, che lo esorterebbe a stare alla larga dalla camera 1408 del Dolphin Hotel, in un invito.
Questa rielaborazione di un racconto breve di Stephen King, certamente non molto originale, dato che assistiamo ad un classico incontro di paranoie e allucinazioni in ambiente kafkiano, parte bene con buoni dialoghi e visivamente ben realizzato. Niente di nuovo, dicevo, ma emozionante, almeno fino a metà film quando il "già visto" e il retorico prendono il sopravvento.
Il vero orrore non è un mostro truculento bensì il dover convivere con drammatici ricordi dai quali non si può scappare nemmeno fuggendo nella calorosa e assolata California. La camera 1408 è un catalizzatore del senso di colpa in grado di rendere visibili gli "orrori" del passato alla mente del suo inquilino, difficile resistere quando le cose sono evidenti: "la paranoia è totale consapevolezza".
Gradito
| Reg: 7 | Rec: 6 | Fot: 7 | Sce: 5 | Son: 8 |

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