domenica 18 dicembre 2016

Le 12 regole di Kubrick

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Tra i collaboratori di Stanley Kubrick c'era anche un italiano che per quasi trent'anni gli ha fatto prima da autista e poi da assistente, il suo nome è Emilio D’Alessandro, ha raccontato la sua vita con Kubrick nel libro Stanley Kubrick e me e successivamente nel film S is for Stanley, dove ha mostrato bigliettini e lettere che il regista gli faceva trovare.
Fra quelle scartoffie c'erano anche le dodici regole che Kubrick desiderava fossero seguite in modo preciso e che aveva fatto appendere in stanze ed uffici. Eccole qui sotto tradotte in italiano mentre nell'immagine d'apertura la versione originale. In pratica sono quelle regoline di buona educazione che sarebbe bello le persone adulte potessero dare per scontante, l'unica che non mi convince pienamente è la dodicesima, ma sicuramente è un buon consiglio.
  1. Se lo apri, CHIUDILO!
  2. Se lo accendi, SPEGNILO!
  3. Se lo sblocchi, RIBLOCCALO!
  4. Se lo rompi, RIPARALO!
  5. Se non sai ripararlo, CHIAMA QUALCUNO CHE NE SIA CAPACE!
  6. Se lo prendi in prestito, RESTITUISCILO!
  7. Se lo usi, PRENDITENE CURA!
  8. Se fai un pasticcio, RIPULISCI!
  9. Se lo sposti, RIMETTILO A POSTO!
  10. Se appartiene a qualcun altro, CHIEDI IL PERMESSO PER USARLO!
  11. Se non sai come adoperarlo, LASCIALO STARE!
  12. Se non ti riguarda, NON T’IMMISCHIARE!

mercoledì 30 novembre 2016

Quella t-shirt che c'è nel film o serie...

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Avete presente la maglietta che indossa nel film quel personaggio? 
Oppure quella t-shirt che ha quell'altro in quella serie TV?
Sì quella che vi piace tanto.
Se avete presente allora potreste volerla avere anche voi.
Segnalo quindi tshirtsonfilm un sito che raccoglie alcune t-shirt che compaiono in film, serie TV, oppure sono state indossate da celebrità, quando possibile rimanda a vari siti (come Spreadshirt, Redbubble, Zazzle...) dove acquistarle.
Il problema principale è che vengono da store degli Stati Uniti quindi bisogna aggiungere relative spese postali, possibili spese di dogana e un po' di tempo di attesa, insomma non è come ordinare su Amazon.it, ma se proprio volete quella t-shirt che non riuscite a trovare da nessuna parte, potreste essere disposti a superare qualche seccatura.

venerdì 28 ottobre 2016

Film per Halloween - Una ricetta marziana

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Si avvicina il giorno in cui un essere umano poserà il primo piede sul suolo di Marte, Elon Musk, con la sua SpaceX, ha già pronto un piano per una colonizzazione da realizzare entro un secolo.
Nel frattempo sul pianeta rosso stanno girovagando due rover, Opportunity e Curiosity della NASA, a fargli compagnia dovrebbe arrivare anche quello dell'ESA, nel 2020. La missione dell'Agenzia spaziale europea ha avuto però un piccolo intoppo proprio la settimana scorsa quando il lander Schiaparelli, che doveva atterrare delicatamente sul suolo marziano, si è schiantato a 300 km/h.
Insomma c'è fervore su Marte e grande attesa per il futuro, più prossimo a noi è invece il giorno di Halloween, ricorrenza che da anni colgo come occasione per proporre una lista di film intonati all'atmosfera della festa. Collegando le due cose è saltata fuori una ricetta marziana che si aggiunge all'ormai ampio ricettario:
Nel panorama dei film possibili ho deciso di selezionare solo cinque B-movie, se non vi accontentate ecco una lista completa di film su Marte. Aspettando il primo uomo su Marte passate un buon Halloween gustandovi una...

» Ricetta per un Halloween marziano

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Fantasmi da Marte (2001, trailer)
Horror fantascientifico di John Carpenter. In un pianeta Marte reso abitabile e colonizzato alcuni minatori hanno aperto una porta che doveva rimanere chiusa. I fantasmi sono liberati, i corpi impossessati e ora i terrestri vanno eliminati.

The Last Days on Mars (2013, trailer)
Ci sono tracce di vita su Marte, due astronauti vogliono raccogliere qualche altra prova per avvalorare la scoperta, fanno una brutta fine, ma ritornano. Sapore di Alien, sapore di Marte, che hai sulla pelle...

Gli invasori spaziali (1953, film completo)
Una sera un bambino appassionato di astronomia vede una navicella atterrare in un campo, sveglia i genitori per andare a controllare. Il papà torna con qualcosa di diverso, non sarà l'unico a cambiare.

Doom (2005, trailer)
Il laboratorio scientifico su Marte manda un SOS, poi le comunicazioni si interrompono. Un gruppo di marine viene teletrasportato sul posto a far pulizia. Tratto dall'omonimo videogame survival horror fantascientifico con tanto di scena FPS.

Stranded. Naufraghi (2001, trailer)
Quattro uomini e due donne selezionati da NASA e ESA per ammartare per la prima volta, ma l'astronave precipita. Niente horror, poca azione, passiamo ai quesiti pratici ed esistenziali; ne ho scritto qui.

sabato 22 ottobre 2016

Sistema operativo per creare prodotti multimediali [Linux Day 2016]

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Linux Day 2016 è questa la giornata dedicata al sistema operativo GNU-Linux e al software libero più in generale. Come è accaduto negli anni precedenti saranno organizzati incontri in varie città italiane per presentare e promuovere uno dei lati migliori dell'informatica. Sulla mappa del sito ufficiale potete vedere se c'è qualcosa che vi interessa dalle vostre parti mentre in questo post, come ormai da tradizione, propongo qualcosa che unisca in qualche modo il mondo Linux con quello del cinema.

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Una delle particolarità del sistema operativo basato sul kernel Linux è il suo presentarsi in centinaia di personalizzazioni chiamate distribuzioni o più comunemente distro.
In questo blog ho nominato più volte Ubuntu, una delle distribuzioni più utilizzate, quella che io uso, ma esiste anche una sua versione impacchettata con i maggiori programmi dedicati alla produzione multimediale amatoriale e professionale, è Ubuntu studio.

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Potete fare un giro per vedere quali sono le sue caratteristiche principali e quali sono i programmi per audio, grafica, video e fotografia che contiene. Ovviamente è consigliato scaricare gratuitamente Ubuntu studio e masterizzarlo su dvd, o creare una usb, per provare direttamente il sistema sul proprio computer e decidere poi se installarlo, anche solo come sistema operativo aggiuntivo.
Con Ubuntu studio avrete gli strumenti per realizzare i vostri progetti multimediali, c'è tutto l'essenziale per realizzare un filmino: Ardour per mixare e gestire l'audio, Openshot per montare video, Blender per creare animazioni 3D e potete integrare anche il programma che avevo precedentemente presentato per scrivere sceneggiature.

domenica 11 settembre 2016

Leone d'oro 73^ Mostra del cinema di Venezia

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Edizione della Mostra di arte cinematografica che ha cercato, sulla carta, di apririsi a un pubblico più vasto con l'inserimento di qualche titolo un po' più popolari, ma che ha finito premiando con il Leone d'Oro uno dei film più "difficili", quello del filippino Lav Diaz, che in 226 minuti in bianco e nero racconta il maturare del desiderio di vendetta di una donna finita in carcere e poi rilasciata perché innocente.
Fra i film che avevo nominato nelle mie attese c'è Animali Notturni che ha preso il Gran Premio per la regia, lanciando Tom Ford al successo nella duplice carriera di stilista e regista; per Arrival solo qualche premio minore; sul documentario di Malick non mi è sembrato di sentire commenti emozionanti.
Da segnalare Paula Beer, vincitrice del premio Marcello Mastroianni come miglior giovane attrice per Frantz di François Ozon, si merita il premio sulla fiducia per l'emozione che ha mostrato sul palco al momento della consegna e soprattutto per il cognome, inoltre è molto carina.
Per il film scoperto in itinere che più mi ha incuriosito nomino Spira Mirabilis film-saggio sull'idea di immortalità. Come al solito, al di là dei premi, non ci resta che vedere.


  • LEONE D'ORO: The Woman Who Left di Lav Diaz
  • Leone d'argento miglior regia: Amat Escalante per La región salvaje e Andrei Konchalovsky per Paradise (ex-aequo)
  • Premio speciale della giuria: The Bad Batch di Ana Lily Amirpour
  • Coppa Volpi migliore attrice: Emma Stone per La La Land
  • Coppa Volpi miglior attore: Oscar Martinez per El ciudadano ilustre


Trailer di The Woman Who Left (Ang babaeng humayo):

martedì 30 agosto 2016

73^ Mostra di Venezia - I film in concorso

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La settantatreesima edizione della Mostra d'arte cinematografica di Venezia parte domani 31 agosto e prosegue fino a sabato 10 settembre. Presidente della giuria è il britannico Sam Mendes, regista partito con American Beauty e ora legato alla serie di 007 avendone girato gli ultimi due capitoli Skyfall e Spectre. Madrina della mostra sarà invece l'italiana Sonia Bergamasco.

Film in concorso a Venezia 73:
  • The Bad Batch di Ana Lily Amirpour
  • Une vie di Stephane Brize
  • La la land di Damien Chazelle
  • The Light Between Oceans di Derek Cianfrance
  • El ciudadano illustre di Mariano Cohn e Gaston Duprat
  • Spira Mirabilis di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti
  • The woman who left di Lav Diaz
  • La region salvaje di Amat Esclalante
  • Nocturnal Animals di Tom Ford
  • Piuma di Roan Johnson
  • Paradise di Andrei Konchalovsky
  • Brimstone di Martin Koolhoven
  • On the milky road di Emir Kusturica
  • Jackie di Pablo Larrain
  • Voyage of Time: life's journey di Terrence Malick
  • El Cristo ciego di Christopher Murray
  • Frantz di Francois Ozon
  • Questi giorni di Giuseppe Piccioni
  • Arrival di Denis Villeneuve
  • Les beaux jours d’Aranjuez di Wim Wenders
Fra i film in concorso le mie maggiori attese vanno a:
- Voyage of Time: life's journey il documentario di Malick sulla storia dell'universo con voce narrante di Cate Blanchett, immagini fantastiche garantite sperando che tengano desti da un possibile effetto soporifero.
- Arrival di Villeneuve. Un regista che mi aveva colpito in pancia con La donna che canta (Incendies) e con Prisoners, che mi aveva disorientato e fatto pensare con Enemy e che mi aveva emozionato con il più tradizionale Sicario. Al Lido presenta Arrival dove arrivano gli extratterestri ed Amy Adams viene mandata a parlamentare per capire che intenzioni hanno.
- Nocturnal Animals thriller di Tom Ford, dove gli "animali notturni" sono il titolo del manoscritto che riceve Amy Adams – ancora lei – ex-moglie dello scrittore, interpretato da Jake Gyllenhaal, che gli chiede un parere dopo vent'anni dalla separazione, lei si immerge nella lettura e nel passato.
Per le opere Fuori Concorso la mia curiosità va alla presentazione della mini serie di Paolo Sorrentino che proietterà i primi due episodi (su 8 totali) di The Young Pope, la storia dell'immaginario primo papa americano Lenny Belardo, detto Pio XIII, in arte Jude Law.

domenica 31 luglio 2016

Stranger Things

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[+] Stranger Things è la serie perfetta per i nostalgici dei film per ragazzi del genere fra avventura, fantascienza e un pizzico di horror, tipico degli anni ottanta.
Basterebbe la precedente frase per presentare questa mini serie e da questa sufficienza ne consegue che non si troverà molto altro, ma tutto è presentato bene e diluito in solo otto episodi da 50 minuti quindi può bastare: c’è il tempo per rivangare vecchie emozioni, far scattare il meccanismo agrodolce dei ricordi, senza stancare.

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La serie si apre con quattro ragazzini che stanno giocando a Dungeons & Dragons in un seminterrato, il master ha appena svelato la presenza di un Demogorgon il gruppo invoca la palla di fuoco, Will, il mago della compagnia, è incerto, il dado viene lanciato, cade, si va alla ricerca sul pavimento, ma si è fatto tardi la mamma ordina che devono andare a casa a dormire, domani c'è la scuola. Nel tragitto di ritorno Will avvertirà una strana presenza, il giorno dopo mancherà all'appello mentre comparirà nella cittadina una ragazzina dalla testa rasata e dagli strani poteri. Cosa è successo a Will e chi è la nuova arrivata?
Le citazioni di film nella serie sono tantissime per fare qualche nome su tutti I Goonies ed E.T. L'extra-terrestre, per gli altri consiglio questo video (spoiler), ma ovviamente è più indicato per chi ha già finito di vedere la serie; anche se un po' fuori stile ci aggiungerei pure Akira e X-Files.



La serie oltre ai richiami cinematografici profuma di Stephen King dall'inizio alla fine, non a caso il logo richiama il font usato per alcuni sui libri, e vanta una realizzazione buona in ogni aspetto: cast ben sfruttato, musiche calzanti, ambientazione contenuta, alle volte essenziale, ma evocativa e attenta ai particolari.
Ho già detto che sono solo otto episodi, ma è veramente finita? Un finale c’è, ma come al solito vari sono i cliffhanger negli ultimi minuti dell'ultima puntata per lasciare terreno fertile per una possibile seconda stagione. La miniserie è distribuita in questo momento da Netflix, rientra nella sempre più grande categoria di quello che chiamo "cinema ruminante", in ogni caso il prodotto l'ho gradito.

giovedì 9 giugno 2016

I migliori 25 film del 2016 fino ad ora

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[frame dal film Victoria]

Fra i post più popolari del blog ultimamente c'è spesso I migliori 15 film del 2015 fino ad ora, e se è quello che volete vi accontento con una versione più contemporanea, quella proposta dal The Guardian per l'anno in corso.
In realtà la loro lista di film ha qualche titolo che potremmo considerare già della passata stagione ed è dovuto alla differenza nella data di uscita nei cinema inglesi, ma tant'è, in fondo queste liste servono solo come spunto per cercare di scremare la mole di film che dovrebbe valere la pena vedere.
  • Anomalisa di C. Kaufmann
  • Le mille e una notte - Arabian Nights di M. Gomes
  • The Assassin di H. Hsaio-Hsien
  • A Bigger Splash di L. Guadagnino
  • Captain America: Civil War di A. Russo e J. Russo
  • Chronic di M. Franco
  • Il Club di P. Larraìn
  • Deadpool di T. Miller
  • Dheepan - Una nuova vita di J. Audiard
  • Tutti vogliono qualcosa!! di R. Linklater
  • Ave, Cesare! dei fratelli Coen
  • The Hateful Eight di Q. Tarantino
  • High-Rise di B. Wheatley
  • Il libro della giungla di J. Favreu
  • Love & Friendship di W. Stillman
  • Miles Ahead Don Cheadle
  • The Nice Guys S. Black
  • Our Little Sister di H. Kore-eda
  • Revenant - Il redivivo di A. G. Iñarritu
  • Room di L. Abrahamson
  • Sing Street di J. Carney
  • Il figlio di Saul di L. Nemes
  • Il caso Spotlight di T. McCarthy 
  • Victoria di S. Schipper
  • Zootropolis di B. Howard e R. Moore

lunedì 23 maggio 2016

Palma d'oro 2016

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Nel seguire il Festival di Cannes 2016 dalle home page di Corriere.it e Repubblica.it veniva il dubbio che il festival fosse della moda più che del cinema, al punto che pure io ricordo meglio alcuni succinti vestitini che i titoli dei film in concorso.
In ogni caso la Palma d'Oro è stata assegnata a:
  • I, Daniel Blake di Ken Loach



Mi pare di aver capito che sia stata una buona edizione, dove il cinema italiano di palme ha preso solo l'ombra, considerato l'assenza di suoi film in gara, ma era senza premi anche l'anno scorso che di film ne aveva ben tre, quindi niente di nuovo.
Fra i film in concorso di quest'anno quello che mi incuriosisce di più è Juste la fin du monde di Xavier Dolan con il quale il giovane regista ha vinto il "Grand Prix Speciale della Giuria". Dolan nel 2014 aveva già portato a casa il "Premio della giuria" di Cannes 67 per Mommy, un film che mi era piaciuto molto, vedremo se mi emozionerà anche con questo nuovo titolo che vede come attrici la bella Marion Cotillard e Léa Seydoux.

[Lista completa dei premi: palmarès]

domenica 3 aprile 2016

Dark Net

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[+] Uno dei post più visitati nell'ultimo periodo è quello di Darknet una serie che avevo perso sul nascere, nel senso che dopo aver visto l'episodio pilota non ero riuscito a recuperare il seguito. Spinto dai visitatori mi sono quindi messo alla ricerca di fonti per vedere la serie, ma le vie del web sono infinite e sono incappato in una nuova Dark Net, ossia un'altra serie più recente; chissà se i visitatori in realtà stavano cercando notizie su questa, fatto sta che l'ho vista e ora scrivo il mio parere.
Fra le due serie c'è solo uno spazio a dividerle, nel nome, ma nella sostanza sono due serie completamente diverse. Questa Dark Net del 2016 è composta da 8 episodi documentari di 30 minuti scarsi, non si parla solo di dark net intesa come oggetto bensì soprattutto degli aspetti più o meno oscuri della rivoluzione che la rete e la tecnologia collegata al web ha generato nel comportamento di alcune persone.

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Sebbene i temi trattati mi interessino molto, la serie non mi è piaciuta altrettanto, due sono i problemi principali: il primo è il ritmo lento, il secondo è che presenta troppo e approfondisce poco.
L'effetto è di una somministrazione di pillole, nella stessa puntata si sovrappongono più argomenti, spezzandoli per dare meno nell'occhio la mancanza di corpo. In questo modo gli argomenti, i casi e le subculture vengono ridotti a un "guarda un po' cosa c'è" o per dirla a la Frankie Hi NRG "sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi", e basta. 
Qualche tentativo di muovere il cono di luce capita, ma nel complesso rimane una presentazione senza voglia di indagare e riflettere su problemi, opportunità, necessità di regole che le nuove dimensioni tecnologiche portano o richiederebbero.
Il succo che esce da questo viaggio nel "nuovo mondo", l'oscura rete, è solo la constatazione di uno spostamento delle frontiere, un oltrepassare i limiti di alcuni aspetti del vivere che sembra al momento interessare solo quelli che appaiono come estremisti, ricercatori di esperienze forti, maniaci e qualche sfortunato che spera in nuove possibilità.
Proprio la mancanza di riflessione sia psicologica, antropologica, sociologica e filosofica della serie sminuisce la portata di quello che fa vedere, e sono frammenti delle società mondiali, quindi possibili sviluppi dell'umanità, sarebbe stato più interessante puntare una luce a varie lunghezze d'onda per provare a illuminare meglio questa cupa rete.


domenica 20 marzo 2016

Qual è quel film dove...

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«Ti ricordi quel film dove...» la frase inizia così e poi si cerca di descrivere le scene che si ricordano, si prova con il nome di quell'attore che interpreta il protagonista, si descrive la bella ragazza mora che fa quella parte e si attende che qualcuno riesca a ricostruire gli elementi e sparare fuori il titolo del film. 
Ma adesso c'è chi ha pensato di creare un sito per aiutare coloro che si trovano in questa situazione e dare ad un algoritmo il compito di indovinare qual è quel film che non si ricorda, infatti su What is my movie si può inserire tutto quello che sappiamo del film nel campo di ricerca e dopo un invio sarà lui  a restituire una lista di titoli che potrebbero essere la risposta al quesito.
Per il momento funziona solo in lingua inglese, le prove che ho fatto non sono male, può ridurre il tempo che si impiegherebbe rispetto a una classica ricerca usando le varie fonti che offre il web. 
L'utilizzo che preferisco però è per cercare un film che ancora non si conosce e vorremmo avesse degli elementi che ci piacciono: basta inserirli nel campo di ricerca e poi valutare la lista dei film proposti.

lunedì 29 febbraio 2016

Oscar 2016

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I vincitori degli Oscar 2016 sono stati:
  • Miglior film: Il caso Spotlight di Thomas McCarthy
  • Miglior regia: Alejandro González Iñárritu per Revenant - Redivivo
  • Miglior sceneggiatura originale: Tom McCarthy e Josh Singer per Il caso Spotlight
  • Miglior attore protagonista: Leonardo Di Caprio per Revenant - Redivivo
  • Miglior attrice protagonista: Brie Larson per Room
  • Miglior film straniero: Il figlio di Saul di László Nemes
[Per l'elenco completo vedere tutti i Premi Oscar 2016 con i vincitori fra i nominati]

Anche se non sembrerebbe, guardando i premi principali che ho qui sopra riportato, il dominatore di questi Oscar 2016 è stato Mad Max: Fury Road il film si è infatti portato a casa ben 6 statuette su 10 candidaure (era anche nella mia lista di 7 film più belli fra quelli che ho visto nel 2015).
Ma questa edizione si ricorderà soprattutto per la mobilitazione globale in supporto per una statuetta a Leonardo Di Caprio che è finalmente arrivata per l'interpretazione in Revenat di Iñárritu, quest'ultimo si è ripreso la statuetta conquistata anche lo scorso anno per la miglior regia.
Sugli altri film vincitori dei premi "grossi" non dico niente perchè non li ho visti, ma devo aggiungere che mi fa piacere il premio alla bella Alicia Wikander come attrice non protagonista per The Danish Girl e ovviamente felicitazioni per il nostro vecchio Ennio Morricone che ha vinto il premio per la colonna sonora di The Hateful Eight di Tarantino.
Fra gli sconfitti c'è Sopravvissuto - The Martian che su 7 candidature non ne ha vinta una, qui sì dico qualcosa, mi fa piacere, avevo letto volentieri il libro da cui è tratto "L'uomo di marte" di Andy Wair poi avevo visto il film che invece si era rivelato una delusione.
Nel complesso mi è apparsa un'edizione abbastanza prevedibile bansandosi anche sul "sentito dire", forse quello che più mi ha colpito è stato il premio come miglior film a Il caso Spotlight perchè lo avevo sentito etichettare come un film interessante ma con pochi sforzi espressivi, da Franco Dassisti e dal fastidioso Boris Sollazzo della trasmissione La rosa purpurea di Radio 24, si sbagliavano?

sabato 27 febbraio 2016

Salvador Dalí a qui.

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Pensavo che i maggiori contributi al cinema di Salvador Dalí fossero stati Un chien andalou (di cui un frammento apre ogni pagina de Il Recidivo) e L'âge d'or, entrambi realizzati con Luis Buñuel, e poi la sequenza del sogno in Io ti salverò di Alfred Hitchcock; invece sono incappato in un'altra collaborazione che non mi sarei aspettato, quella con Walt Disney.
Dalì ha infatti sceneggiato anche un corto intitolato Destino iniziato nel 1945, ma interrotto dopo otto mesi perché avevano finito il budget, fu quindi completato nel 2003 da Baker Bloodworth e Roy Disney.
La breve animazione di soli 6 minuti racconta la storia di una principessa, personificazione del tempo, che si trova a danzare senza poter raggiungere l'amore per un mortale. Dalí lo descrisse come una magica rappresentazione del problema della vita nel labirinto del tempo, Walt Disney come la storia di una giovane ragazza in cerca del vero amore. Il video lo potete vedere più sotto.
Per completezza, dopo una consultazione su Wikipedia, segnalo che il celebre surrealista spagnolo realizzò un ulteriore film Impresiones de Mongolia Superior dove racconta la storia di una spedizione alla ricerca di enormi funghi allucinogeni.


domenica 10 gennaio 2016

I film più belli del 2015, fra quelli che ho visto.

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Solitamente evito di scrivere post con i migliori film dell'anno considerato che se ne trovano in ogni dove, ma questa volta ho deciso di listare e riportare i miei film preferiti del 2015 perché credo sia stato uno degli anni in cui ho visto meno film.
Ho acclarato che film, serie TV e libri si contendono lo stesso tempo; quest'anno ho fatto il mio personale record di libri letti (42) e anche con le serie TV me la sono cavata abbastanza bene, vien da sé che sono i film quelli che hanno subito il calo. Il vantaggio è che avendo poca selezione mi è molto più facile compilare una lista, quindi senza alcuna pretesa di offrire i migliori del 2015, ecco i miei 7 film preferiti del 2015 in semplice ordine alfabetico:

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Ex Machina Tutto in un luogo chiuso, due bellissime attrici, la singolarità ci eliminerà, è la selezione innaturale.

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Inherent Vice - Vizio di forma Ricordi di paura e delirio, naufragare storditi e illuminati, simpatica demenza, dal romanzo di Thomas Pynchon.

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Lo Sciacallo - Nightcrawler Macchina da presa, videocamera, lo sguardo cannibale della realtà, suggestionata, squallida, da saccheggiare.

mad-max-fury-road
Mad Max: fury road Sinapsi a riposo, fatti un'overdose di colori ricchi on the road, con belle signorine da preservare, è la fine del mondo.

babadook
The Babadook Non farlo entrare! Troppo tardi. Allora cerca di tenerlo a bada laggiù in un angolo del tuo cuore o della mente.

victoria
Victoria Un piano sequenza di due ore, un po' di mal di macchina per me, un'allegoria della gioventù europea? Impresa riuscita.

whiplash
Whiplash Nietzschiano, fascista, colonna sonora perfetta, batte e abbatte. Da apprezzare come film e disprezzare come filosofia?