domenica 13 dicembre 2015

Courmayeur Noir in Festival 2015

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Quando arriva il freddo di dicembre e il Natale è alle porte, mi ricordo sempre del piccolo festival benedetto dal Monte Bianco e specializzato nel genere noir: il Courmayeur Noir in Festival
Il festival l'avevo già nominato per rilanciare un tributo con Jessica Alba che reinterpretava alcune classiche icone del film di paura.
A festival concluso mi piace scoprire il film vincitore del Leone Nero e dare un'occhiata ai film presentati, si fa presto, non sono mai tanti, ma ce n'è sempre qualcuno che incontrerà i miei gusti.

Il vincitore del Leone Nero 2015 è stato: Anacleto, agente segreto di Javier Ruiz Caldera.

Visto il trailer (qui sotto) ho subito pensato che bisognasse promuoverlo, sembra la risposta in salsa spagnola a James Bond, in verità il personaggio è tratto da un fumetto degli anni Settanta a cui il regista era affezionato. A me lo stile ha ricordato i film di Alex de la Iglesia.
Finisce dritto dritto nel listone dei film da recuperare.

lunedì 30 novembre 2015

24 Consigli di vita da Werner Herzog

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Werner Herzog è uno di quei registi tosti, se non lo conoscete rimando alla relativa voce di wikipedia. Io l'avevo incontrato tanti anni fa grazie ad una VHS con cui avevo registrato una nottata del Fuori Orario di Ghezzi che trasmetteva: L'enigma di Kaspar Hauser e Cuore di vetro.
Non fu un colpo leggero, ma di film di Herzog ho già scritto anche da queste parti vedi La ballata di Stroszek, My son, my son what have ye done (che non mi era piaciuto) e Cave of forgotten dreams (che mi aveva deliziato).
Sul retro del libro Werner Herzog — A Guide for the Perplexed di Paul Cronin compare una lista di consigli di vita del regista tedesco. Qui sotto trovate l'immagine del libro, in lingua inglese, a seguire il mio tentativo di traduzione; al punto 21 non sapevo come interpretare "chance", vedete un po' voi. 
I "consigli di vita" a mio parere lasciano sempre un po' il tempo che trovano, ma trovo simpatico leggere cosa uno ritiene siano le sue regole di vita.

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  1. Prendi sempre l'iniziativa.
  2. Non c'è niente di sbagliato nel passare una notte in prigione se significa prendere il colpo che ti serve.
  3. Sguinzaglia tutti i tuoi cani e uno potrebbe tornare con la preda.
  4. Non sguazzare nei tuoi guai, la disperazione dovrebbe essere lasciata privata e breve.
  5. Impara a vivere con i tuoi sbagli.
  6. Espandi la tua conoscenza e la comprensione della musica e della letteratura, antica e moderna.
  7. Quel rotolo di pellicola non esposta che hai in mano potrebbe essere l'ultima, quindi fa qualcosa di impressionante con lei.
  8. Non c'è mai una scusa per non finire un film.
  9. Porta delle cesoie ovunque.
  10. Contrasta la codardia istituzionale.
  11. Chiedi perdono, non il permesso.
  12. Prendi il destino nelle tue mani.
  13. Impara a leggere l'intima essenza di un paesaggio.
  14. Accendi il fuoco dentro ed esplora territori sconosciuti.
  15. Cammina dritto, mai deviazioni.
  16. Manovra e svia, ma porta sempre a termine.
  17. Non essere timoroso di rifiuti.
  18. Sviluppa la tua voce.
  19. Il primo giorno è il punto di non ritorno.
  20. Un distintivo d'onore è fallire in un corso di teoria del cinema.
  21. Chance (il rischio? il caso? la fortuna?) è la linfa vitale del cinema.
  22. Le tattiche di guerriglia sono le migliori.
  23. Vendicati se è necessario.
  24. Abituati all'orso dietro di te.

giovedì 29 ottobre 2015

Film per Halloween - Una ricetta da ridere

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Si avvicina la notte delle streghe e degli stregatti. Lo Stregatto è il nome dato dalla Disney al Gatto del Cheshire dell'Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, «sorridere come un gatto del Cheshiere» era un detto popolare ai tempi dello scrittore e nell'immaginario moderno indica un ghigno tra lo squilibrato, il bonario e il malefico.
Anche quest'anno, prendendo come spunto proprio il sorriso dello Stregatto, propongo una nuova ricetta a base di comedy-horror, una delle declinazioni dell'horror che più ha avuto successo.
Nel corso degli anni ho costruito un bel ricettario per la Festa di Halloween, ce n'è per tutti i gusti:
Ecco qui sotto la nuova selezione di film che possono accompagnare il vostro Halloween se non avete paura di ridere.

» Ricetta per un Halloween da ridere

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  • El dia de la Bestia (1995, trailer)
    Padre Angel scopre che l'avvento dell'anticristo è imminente: si rivelerà il 25 dicembre 1995. Seguiamo Padre Angel alla vigilia del Natale nella ricerca del luogo dove vedrà la luce la Bestia.
  • L'alba dei morti dementi (2004, trailer)
    Primo film della Trilogia del cornetto. Il pub come baluardo della resistenza contro gli zombie. Il mio commento qui.
  • Benevenuti a Zombieland (2009, trailer)
    L'America è ormai popolata da soli zombie, fra i superstiti c'è Columbus che segue le "47 regole per sopravvivere agli Zombie", incontrerà dei compagni di viaggio e farà tappa anche a casa di Bill Murray.
  • The cabin in the wood (2012, trailer)
    All'inizio sembra il classico stupido horror con giovani studenti americani, ma giocando con gli stereotipi del genere si rivela, proprio nel suo genere, il più intelligente che abbia visto.
  • Facciamola finita (2013, trailer)
    C'è festa a casa dell'attore James Franco, fra soddisfazioni dei bassi istinti tutto scorre, ma là fuori nel mondo sta avanzando l'apocalisse. Starebbe bene anche nella ricetta trash.
  • What we do in the shadows (2014, trailer)
    Mockumentary su quattro vampiri che vivono in Nuova Zelanda, li seguiamo nella vita ti tutti i giorni fra problemi di convivenza, alla ricerca di come ammazzare il tempo e nelle intemperanze coi lupi mannari.
  • The Final Girls (2015, trailer)
    Una ragazza va con gli amici al cinema dove proiettano "Camp Bloodbath", nel film compare sua madre quando era una famosa scream queen, ora purtroppo è morta. I giovani si ritroveranno risucchiati dentro il film.

sabato 24 ottobre 2015

Scrivere sceneggiature con Linux [Linux day 2015]

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Oggi è il Linux Day 2015. Pochi giorni fa era uscita la nuova versione di Ubuntu, la 15.10, e mi aveva fatto pensare al mio rapporto con il mondo del pinguino.
Ubuntu è stato il primo sistema operativo Linux che ho usato in modo stabile, in passato quando stavano per uscire le versioni nuove non vedevo l'ora di fare l'aggiornamento. Adesso non ho l'euforia dell'attesa, anzi, ho preferito rimanere fermo alla versione LTS di Ubuntu 14.04, ossia ben tre versioni indietro. 
Nonostante i miglioramenti delle varie distribuzioni che hanno reso sempre più user-friendly Linux, bisogna constatare che il suo utilizzo è relegato a una piccola nicchia nel vasto mondo del computer personali.
Pensare che è Linux a far girare il mondo informatico: installato nel 75% delle Borse mondiali, nel 95% dei super-computer e nei server di Google, Amazon, Facebook e Twitter, oltre ad essere alla base di tutti gli smartphone Android. Eppure è solo l'1,5% dei personal computer a utilizzarlo.
Anche se la mia passione è ridimensionata penso sempre che il mondo Linux con la sua libertà, sia fantastico e importantissimo; chi non lo conosce approfitti della giornata per farsi un'idea.
Io riesco pure quest'anno a collegare il mondo Linux con il cinema e propongo un programma per scrivere sceneggiature gratis.



Trelby


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Trelby è un programma open-source per scrivere sceneggiature, è stato creato da Osku Salerma e Anil Gulecha. È facile e intuitivo nelle sue funzioni essenziali, tramite l'uso del tasto invio e del tab si passa in un clic fra azioni, dialoghi e personaggi (consigliato leggere in 2 minuti la guida iniziale per capire come si comporta).
Può anche essere configurato secondo le proprie esigenze e in tal caso meglio leggersi il manuale.
  • Il programma contiene un database con 200.000 nomi da vari paesi come spunto per i personaggi.
  • Importa testi formattati con Final Draft XML (.fdx), Celtx (.celtx), Fountain (.fountain), Adobe Story (.astx) e Fade In Pro (.fadein).
  • Esporta in PDF, HTML, RTF, Final Draft XML (.fdx) e Fountain (.fountain).
  • È disponibile per Windows e per Linux.
I lati dolenti sono:
- Non c'è una versione per Mac OS X.
- È solo in lingua inglese.
- Non viene più sviluppato da anni. 

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sabato 3 ottobre 2015

Fumettology - Terza stagione


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Mi era sfuggito l'inizio della terza stagione di Fumettology, partito il 27 settembre, le puntate sono trasmesse in diretta ogni domenica verso le 13.15 su Rai 4, ma si possono recuperare on-demand in streaming sul portale di Rai.tv.
Le nuove puntate abbandonano i miti del fumetto e si concentrano sui protagonisti più attuali, dodici sono gli appuntamenti previsti, da 25 minuti l'uno. 
La prima puntata aveva come soggetto Giacomo Bevilacqua, domani ci sarà quella dedicata a The Walking Dead, seguiranno poi, in ordine sparso, una puntata dedicata a Saga, due puntate dedicate a disegnatori italiani che lavorano su testate americane (David Messina, Werther Dell’Edera, Emanuela Lupacchino, Carmine Di Giandomenico, Sara Pichelli,Valerio Schiti), due puntate per i fumetti italiani Dragonero e Lukas, le altre puntate saranno dedicate agli autori italiani LRNZ, Tuono Pettinato, Sio, Ratigher e Paolo Bacilieri.

domenica 20 settembre 2015

OPUS di Satoshi Kon

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Il regista Satoshi Kon era presto entrato fra i miei preferiti perché aveva unito due cose che mi piacciono: il genere d'animazione e la tematica di sogno/realtà, ricorrente in tutte le sue opere.
Il mondo dei sogni ha in me una duplice aspetto di repulsione-attrazione. Da un lato ho sempre cercato di allontanarlo e ridurlo perché il dormire sottrae tempo a quello che si vuole fare, dall'altro è il mio "mondo" preferito perché ho un'intensa attività onirica anche se, purtroppo o per fortuna, non si intreccia con la realtà come accade nelle opere di Kon.
Ma a Satoshi Kon sono anche molto affezionato perché ho sentito vicina la sua morte, avvenuta troppo presto, nel mezzo del cammin, per dirla a la Dante, di un male molto simile a quello che si era portato via un mio parente qualche mese prima. 
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I film di Satoshi Kon li ho visti tutti, compresa la bellissima serie Paranoia Agent, mentre l'altro versante delle sue creazioni, quello da cui proveniva, ossia i manga, mi mancavano. Ho quindi deciso di recuperare OPUS.
OPUS inizialmente era uscito a puntate, fra il 1995 e il 1996, nella rivista "Comic Guys", ma Kon aveva dovuto interrompere la collaborazione perché indaffarato nel realizzare il suo primo film: Perfect Blue.
Nel 2014 la Dark Horse Comics ha pensato bene di raccogliere quei lavori lasciati incompleti e allegarci anche le bozze delle tavole finali trovate, dopo la morte di Kon, dentro un cassetto.
Esiste anche una versione italiana, edita dalla Panini, che però è divisa in due volumi (1 - 2). Io ho letto la versione inglese.
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Anche su OPUS incontriamo una collisione fra il mondo immaginario e quello presunto reale, ma in questo caso si dilaga nel metadiscorso dell'autore e la sua opera. 
La storia vede un disegnatore di manga alle prese con le ultime tavole di "Resonance", la scadenza per la consegna è imminente, ma il compito si fa complicato e finirà per cadere dentro al suo mondo. 
Quel disegnatore è ovviamente una trasposizione di Satoshi Kon, anche se nel finale abbozzato scatta l'ulteriore livello meta con il disegnatore nel fumetto che inveisce contro il "suo" disegnatore, per l'appunto Kon, che si giustifica adducendo l'essere impegnato nella realizzazione del suo film, proprio com'era nella realtà (vedi vignetta più sotto).
Nell'albo la questione centrale è l'autore come dio dei suoi personaggi, con il dubbio che i personaggi acquisiscano una vita propria. Nella storia prevale l'azione, ma c'è spazio per quesiti esistenziali vorticosi sul rapporto fra il creatore e la sua arte, e quindi della sua responsabilità.
Insomma abbiamo un fumetto che parla di un fumetto realizzato da un disegnatore che diventerà regista che si domanda quanto della propria vita entri nella sua opera (come personaggi che prendono i tratti delle persone che conosce) e di come si trasferisca parte di sé nell'opera, un meccanismo che in qualche modo rende delle divinità.
Di fronte a questo creatore-dio i personaggi-persone potrebbero quindi avere un buon motivo per biasimare quello che questa entità superiore ha destinato per la loro vita. Tanto banale quanto profetico, considerato cosa aveva in serbo il destino per Kon; quanto insensato se si pensa che un grande "tessitore" non ci sia.

domenica 13 settembre 2015

Leone d'oro 72^ Mostra del cinema di Venezia

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Chissà se il fatto che il presidente della giuria sia stato il messicano Alfonso Cuaròn abbia portato fortuna al film del venezuelano Lorenzo Vigas e dell'argentino Pablo Trapero, vincitori dei premi maggiori. Certo è che in questa Mostra del cinema di Venezia numero 72 a spiccare secondo il tabellino è stato il cinema sudamericano.
Un posticino nei piani alti è riuscito a trovarlo anche l'Italia con una frizzante d'emozione Valeria Golino giudicata miglior attrice, che sarà anche brava ma a me infastidisce appena apre bocca.
Sono contento per il premio speciale ad Anomalisa di Kaufman e spero di recuperarlo e invece dispiaciuto, sulla fiducia, per il nessun premio al film di Sokurov, che era dato da alcuni come favorito per il Leone d'oro.
Per il film scoperto in itinere che più mi ha incuriosito, cito The Childhood of a Leader di Brady Corbet vincitore del Premio Orizzonti per la miglior regia.

  • LEONE D'ORO: Desde allà di Lorenzo Vigas
  • Leone d'argento miglior regia: Pablo Trapero per El Clan
  • Premio speciale della giuria: Anomalisa di Charlie Kaufman e Duke Johnson
  • Coppa Volpi migliore attrice: Valeria Golino per Per amor vostro
  • Coppa Volpi miglior attore: Fabrice Luchini per L'Hermine


Trailer di Desde allà:

martedì 1 settembre 2015

72^ Mostra di Venezia - I film in concorso

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Anche quest'anno è arrivata la Mostra del cinema di Venezia, è l'edizione numero 72 e si mormora sia l'ultima a direzione Alberto Barbera.
Le proiezioni partiranno domani 2 settembre e termineranno il 12. A presiedere la giuria che assegnerà il Leone d'Oro c'è Alfonso Cuarón e fra i giurati l'italiano Francesco Munzi.

Film in concorso a Venezia 72:
  • Abluka di Emin Alper 
  • Heart of a Dog di Laurie Anderson 
  • Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio 
  • Looking for Grace di Sue Brooks
  • Equals di Drake Doremus
  • Remember di Atom Egoyan
  • Beasts of No Nation di Cary Fukunaga
  • Per amor vostro di Giuseppe M. Gaudino
  • Marguerite di Xavier Giannoli 
  • Rabin, the Last Day di Amos Gitai 
  • A Bigger Splash di Luca Guadagnino
  • The Endless River di Oliver Hermanus 
  • The Danish Girl di Tom Hooper 
  • Anomalisa di Charlie Kaufman e Duke Johnson 
  • L'attesa di Piero Messina
  • 11 minut di Jerzy Skolimowski 
  • Francofonia di Aleksandr Sokurov 
  • El Clan di Pablo Trapero
  • Desde allá di Lorenzo Vigas
  • L'hermine di Christian Vincent
  • Behemot di Zhao Liang
Fra i film in concorso le mie maggiori attese vanno a:
- Anomalisa di Charlie Kaufman, lui è uno dei miei sceneggiatori preferiti, il film è un'animazione in stop motion che avevo seguito fin dalle prime idee ed è stato finanziato tramite kickstarter.
- Equals di Drake Doremus, film di fantascienza su un futuro distopico, finalmente, con una società di uguali e senza emozioni, c'è Kristen Stewart.
- Francofonia di Aleksandr Sokurov, lui è uno dei miei registi preferiti, se con l'Arca russa si rimaneva sempre nel palazzo dell'Ermitage in questo nuovo film si rimane dentro al Louvre.
- Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio, almeno un film italiano devo nominarlo, c'è Filippo Timi e l'immancabile Alba Rohrwacher.
Fra i film fuori concorso la mia curiosità cade su due documentari:
- Winter on Fire di Evgeny Afineevsky, documentario sulla Rivoluzione ucraina del 2014.
- Human di Yann Arthus-Bertrand, che a vedere il trailer deve essere un bel agglomerato di poetiche immagini dal mondo.

domenica 30 agosto 2015

Da un'idea di J. J. Abrams ecco "S." o "La nave di Teseo" di V. M. Straka

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S. l’avevo adocchiato appena uscito nel 2013 e mi aveva incuriosito così tanto che mi ero salvato il link per l’acquisto anche se era disponibile solo in lingua inglese. Poi era caduto nell’oblio dei segnalibri e me n’ero dimenticato fino a quando non sono incappato ancora una volta sul libro, finalmente disponibile anche in italiano, e questa volta è scattato subito l’acquisto.
Questo libro ha due autori J. J. Abrams e Doug Dorst, J. J. Abrams è il famoso regista, sceneggiatore e produttore, lui è l’ideatore e Dorst lo scrittore. La particolarità di quest'opera è di essere realizzata per dare l'impressione di avere tra le mani un testo sottratto a una biblioteca: rotto il sigillo di S. troviamo il libro La nave di Teseo completamente annotato con appunti manuali e contenente degli allegati: foto, cartoline, ritagli di giornali, lettere, uno schizzo su un tovagliolo…
Oltre al racconto tradizionale, che sarebbe stato scritto dal misterioso V. M. Straka, c’è quindi una seconda trama, quella che vede Eric e Jen, gli “appuntatori” che si scambiano il libro, tentare di interpretare gli indizi nascosti nel testo per ricostruire la vera identità di Straka e contemporaneamente costruire una relazione. C’è quindi un ulteriore livello “meta” con noi che cerchiamo di capire cosa sia accaduto a Eric e Jen basandoci su quelle note.

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Come ho letto il libro
Dopo poche pagine di lettura mi sono domandato quale sarebbe stato il miglior modo per leggere il libro, le note a margine hanno tempi diversi (e quindi informazioni diverse) che si possono individuare in base ai colori:
• matita - prima lettura di Eric da solo
• penna nera (Eric) penna blu (Jen) - seconda lettura
• penna verde (Eric) penna arancione (Jen) - terza lettura
• penna rossa (Eric) penna viola (Jen) - quarta lettura
• penna nera (Eric & Jen insieme)
L’ideale sarebbe leggere tutto il libro ignorando, in un primo momento, le annotazioni e poi riprenderlo leggendo le note nell’ordine temporale; dedicargli quindi il tempo necessario senza intraprendere altre letture.
Io l'ho letto in modo lineare, fagocitando tutto nel momento in cui si presentava, è in contemporanea con altre sei o sette letture diverse e non proprio leggere, praticamente nel modo diametralmente opposto a quello che consiglierei di fare.

Prima sensazione
All’inizio mi piaceva molto, carico di aspettative e desideroso di capire come poteva materialmente avvenire uno dialogo a base di note a margine. Mi sono domandato se quel corsivo per una penna e maiuscolo per l’altra non fosse in realtà la stessa persona che fingeva di essere due. Non vedevo l'ora di giungere agli allegati e scoprire in che modo erano legati al testo o alle note.

A metà del libro
Ho cominciato a stancarmi nella lettura, le note diventavano una distrazione, creavano interruzioni continue, mi dava la sensazione di quando stai parlando con una persona o leggendo e qualcun altro si intromette interrompendo con un argomento diverso, poi riprendi a parlare o leggere avendo perso il filo del discorso ci metti qualche istante per riorganizzare le idee, quando finalmente ritrovi il punto ecco che si intromette di nuovo... Per questo consiglio un altro approccio alla sua lettura.

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Finito (spoiler minimo)
Sono arrivato alla fine con una grossa boccata un po’ forzata, non c'è una grande rivelazione sul testo principale e ce n'è una confusa sul meta-testo di quanto accaduto a Eric-Jen; chiuso il libro mi sono interrogato sulla validità dello stesso.
"La nave di Teseo" raffigura un noto paradosso filosofico sul concetto di identità e la storia principale de La nave di Teseo (libro) è tracciata sopra quello spunto con oggetto-soggetto, una nave, per l'appunto, e S. il personaggio principale. Seguono poi diramazioni, le più corpose sono la ricerca di un ruolo nel mondo e della donna da amare, e poi il valore della scrittura come "arma" di resistenza.
La storia a margine, quella di Eric, Jen e la loro indagine per scoprire l’identità di Straka, forse è l’aspetto che offre maggior interesse: ci sono codici da interpretare, ipotesi da fare, indizi da seguire. C’è chi ha preso il compito molto seriamente vedi il blog Who is Straka (testi in inglese) se volete approfondire vi rimando lì, io non credo che lo farò.
Secondo me il vero aspetto originale di S. più che i contenuti è il suo contenuto, ossia la vecchia rilegatura, le pagine ingiallite e profumate, le note a margine, gli allegati e l'alone di mistero (vedi l'idea guida di J. J. Abrams: La scatola dei misteri) che ne fanno praticamente un inno al libro come oggetto in antitesi con l'ebook (eppure è in vendita anche in digitale!). In conclusione, coniugando il Paradosso della nave di Teseo al libro, ci possiamo domandare:
Se a un libro togli la copertina, la carta, l'inchiostro, il profumo, la possibilità di scambiarlo con qualcuno, farcirlo di appunti colorati e foglietti, quello che ne rimane è ancora lo stesso libro?

giovedì 30 luglio 2015

I 10 film preferiti di Luis Buñuel

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Il regista dell'avanguardia surrealista spagnola, nonché uno dei miei registi preferiti, aveva una sua lista di film preferiti (almeno secondo open culture). 
In modo molto modesto ha inserito fra i titoli anche una sua pellicola, realizzata in collaborazione con Salvator Dalì. Nella Top10 di Buñuel ci sono alcuni vecchi film che proprio non conoscevo e si aggiungono alla mia interminabile lista di film che mi piacerebbe vedere.

  1. Le notti di Chicago – (1927, Josef von Sternberg)
  2. La febbre dell'oro  – (1925, Charles Chaplin)
  3. Ladri di bicicette(1947, Vittorio De Sica)
  4. La corazzata Potemkin – (1925, Sergei Eisenstein)
  5. Il ritratto di Jennie – (1948, William Dieterle)
  6. Cavalcata – (1933, Frank Lloyd)
  7. Ombre bianche – (1928, W.S. Van Dyle, R. Flaherty)
  8. Incubi notturni – (1945, Alberto Cavalcanti, Charles Crichton, Basil Dearden, Robert Hamer)
  9. L’Age d’Or – (1930, Luis Bunuel, Salvador Dali)
  10. Io sono un evaso – (1932, Mervyn LeRoy)

lunedì 29 giugno 2015

Cinema alla Radio24


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Ho già parlato di cinema alla radio quindi quello che avevo da dire l'ho già scritto lì. Ho scoperto per caso che anche Radio24 ha due trasmissioni dedicate al cinema e sono praticamente il corrispettivo di quelle di Radio Rai (Hollywood party e Il Cinema alla radio).
Quindi segnalo e consiglio i podcast:

La rosa purpurea condotto da Franco Dassisti in un appuntamento settimanale, il sabato alle 18.
Si presentano le trame dei film in uscita nelle sale cinema e si integra con interviste ai protagonisti del settore; quindi ricorda una versione ridotta di Hollywood party.

Audiogrammi condotto da Paolo Corleoni e Laura Faggin in un appuntamento settimanale, la domenica alle 20.
Ricorda molto Il Cinema alla radio, anche qui si fa una trasposizione radiofonica dei film, con la particolarità che la selezione è fatta scegliendo quelli che vengono adattati da romanzi e quindi oltre a spezzoni del film trovano spazio letture di frammenti dal romanzo; altra differenza è che il film-libro viene diviso in due puntate.

domenica 7 giugno 2015

I nani, li avete visti

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Fa caldo, fa caldo e quando fa caldo vuol dire che l'estate è arrivata e con lei la ricerca del tormentone dell'estate.
Nel panorama della musica pop spiccano già parecchie canzoni che possono giocarsi il titolo, ma non sono quelle che mi interessano. Quella che vi propongo è una canzone fuori dal mainstream e prima hit dell'estate secondo i miei canoni, molto personali, la condivido perché ha anche legami con il cinema.
Si tratta de I nani di Richard Benson, il singolo estratto da "L'inferno dei vivi". L'album uscirà il 16 giugno ed è prodotto da Federico Zampaglione il front man dei Tiromancino che è anche regista (Nero bifamiliare, Shadow, Tulpa - Perdizioni mortali).
Alla regia del videoclip, che trovate qua sotto, c’è proprio Federico Zampaglione e devo dire che ha fatto un lavoretto simpatico.
Anche Richard Benson ha avuto a che fare con il mondo del cinema: compare nel ruolo di se stesso in Maledetto il giorno che t'ho incontrato di Carlo Verdone. Per approfondimenti sul personaggio, icona del trash, rimando alla pagina dedicata su wikipedia. Epico!



TESTO

Gobelini
cobboldi
elfi
eoli
la mandragola
il fico sacro
la betulla
la canfora
l'incenso
le ossa dei morti
buttate contro il nemico
i nani
i nani
i naniiiiiiii!!!
Rit:
i nani... (x32)
li avete visti
li avete visti
li avete visti
sulle rive del fiume
li avete visti
li avete visti
li avete visti
sulle rive del fiume
perché adesso non ho più paura dei nani
un tempo non li potevo vedere, mi facevano tanta paura
una paura bestiale, durante la notte
non riuscivo a dormire
non riuscivo a prendere sonno.

mercoledì 3 giugno 2015

I migliori 15 film del 2015 fino ad ora

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C'è chi (Taste of Cinema) ha già fatto una lista dei 15 migliori film dell'anno fino ad ora, la riporto qui sotto come promemoria (l'ordine è solo alfabetico):
  • Cenerentola (di Kenneth Branagh)
  • Ex Machina (di Alex Gandarl)
  • Fast & Furious 7 (di James Wan)
  • Il sale della terra (di Wim Wenders)
  • It Follows (di Devid Robert Mitchell)
  • Kingsman: The Secret Service (di Mattehw Vaughn)
  • Kurt Cobain: Montage of Heck (di Brett Morgen)
  • Mad Max: Fury Road (di George Miller)
  • Me and Earl and the Dying Girl (di Alfonso Gomez-Rejon)
  • The Duke of Burgundy (di Peter Strickland)
  • The Overnight (di Patrick Brice)
  • The Wrecking Crew (di Denny Tedesco)
  • What We Do in the Shadows (di Taika Waititi e Jemaine Clement)
  • Giovani si diventa (di Noah Baumbach)
  • White God - Sinfonia per Hagen (di Kornel Mundruczo)

lunedì 25 maggio 2015

Palma d'oro 2015

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Assegnata la Palma d'oro di Cannes 2015, conosciuto anche come #Cannes2105 (dato che questo è stato l'hastag con il quale si è commentato il premio su twitter, pure dalle testate giornalistiche) ed è andata a:
  • Dheepan di Jacques Audiard


Questo Festival l'ho seguito un pochino più di quello dell'anno scorso, insomma sfogliavo qualche fotogallery e leggevo qualche titolo, per quanto riguarda i  film ho capito che in generale non hanno entusiasmato. Ma il punto nevralgico è che nonostante i ben tre film italiani in concorso nessuno dei premi sia finito sui lavori di Nanni Moretti, Matteo Garrone e Paolo Sorrentino.
Il noto critico cinematografico Paolo Mereghetti parla della necessità di lobbying per vincere i premi e si spinge oltre, però mi piacerebbe che facesse anche i nomi dei film che avrebbero meritato di più i premi di regia e Palma d'oro. 
Io ricordo che nel 2013 Cannes snobbò La grande bellezza e il film poi si beccò l'Oscar, secondo la linea avremmo tre possibilità per le statuette questo giro...
Ma vorrei aggiungere che lamentarsi va benissimo, basta non pensare che quando i premi li vince chi vorremmo allora è merito e in caso contrario è un magna-magna. La realtà è che quasi sempre ci sono delle logiche particolari dietro le premiazioni, per fortuna i film ci rimangono e noi possiamo assegnargli il valore che vogliamo per conto nostro.
Per finire mi fa piacere che Rooney Mara abbia vinto ex aequo il premio per l'interpretazione femminile, l'ho sempre trovata brava, oltre che per la Lisbeth Salander della trilogia Millennium mi era rimasta impressa per la sua prestazione in Effetti collaterali di Soderbergh.

[Lista completa dei premi: palmarès]

giovedì 14 maggio 2015

Finalmente un film su un futuro distopico

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Sebbene sia un amante dei Simpson devo notare che le ultime stagioni offrono puntate spesso deludenti. Da poco sono stati confermati per altre due stagioni, ma la mia sensazione è che siano un po' a corto d'idee.
Nella recente puntata 20, della 26esima stagione, c'è stata una gag divertente dal sapore cinefilo che qui riporto.
Homer e Nonno Simpson entrano in un cinema dove proiettano The Exhaustibles 3: arthritis will unite us, simpatica storpiatura e presa in giro del filone de I Mercenari (The Expendables), ma la vera chicca deve ancora arrivare.
Con il suo secchiello traboccante di popcorn, Homer commenta il "In un futuro distopico" che compare sullo schermo con un: «Finalmente un film su un futuro distopico!». E aggiunge: «Non come:
- Hunger Games
- Edge of Tomorrow
- Oblivion
- Elysium
- Snowpiercer
- Hunger game la ragazza di fuoco
- X-Men: giorni di un futuro passato
- Ender’s game
 [...da qui i popcorn sono finiti]
- The road
- World War Z
- I figli degli uomini
- After Earth
- Io sono leggenda
- Mad Max: Fury Road
- Maze Runner
- District 9
- La notte del giudizio
- Looper
- Cloud Atlas
- Divergent
- Insurgent
- The Island
- Mr. Burns, a Post-Electric Play [commedia teatrale]
- Humandroid».
 [...la prima proiezione dei film è finita]

Oltre all'ironia ecco fornitaci da Homer una lista di 23 film di fantascienza su futuri distopici.

martedì 28 aprile 2015

Come scoprire nuove Serie TV belle come questa

trovare-nuove-serie-tv-televisor
È ormai indubbio che le serie TV abbiano raggiunto un ruolo di primo piano, spesso realizzate con alta qualità, tanto che alcune possono essere nobilitate a un ideale lungo film spezzato; magari da reintegrare con un nocivo binge watching.
Se siete alla ricerca di una nuova serie da seguire e non sapete che pesci pigliare, ma vi piacerebbe fosse simile a quella che vi è piaciuta tanto, ecco Televisor un servizio che si propone di consigliare serie TV affini.
L'ho provato e non mi pare granché, le similitudini non mi sembrano così azzeccate, in ogni caso si può navigare fra quelle consigliate e scoprire qualcosa che soddisfi la nostra retina e i nostri neuroni.
Segnalo anche il fratello Movievisor che fa la stessa cosa, ma con i film, ossia trova un film da guardare simile a quello che abbiamo inserito (ricordo pure il già citato Jinni).

sabato 25 aprile 2015

Puoi andare a casa quando è finito il film?

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Vi sarà capitato di scoprire che terminato il film, dopo i titoli di coda, c'era ancora una breve scena. Se siete cinefili duri e puri è facile che siate fra quelli che rimangono incollati alla poltroncina fino all'accendersi delle luci e non ve ne sarete mai persa una, se siete invece fra quelle persone che si appropinquano verso l'uscita appena appare il "the end" vi presenterò qualcosa che può tornare utile per sapere se vale la pena aspettare anche i credits.
Le scene post finale possono essere di vario tipo: piccole sottolineature su personaggi che avevamo perso nel film (es. Daredevil), vere "rivelazioni" su qualcosa che era rimasto celato durante il film (es. Una notte da leoni, Pirati dei Caraibi) oppure bloopers degli attori durante le riprese del film (es. molti film di Jackie Chan), più spesso sono rilanci al seguito del film o a film collegati (es. film di supereroi della Marvel).

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Il sito in inglese MediaStinger grazie al contributo degli utenti si propone di indicare informazioni sulle presenza o meno di contenuti durante e dopo i titoli di coda.
Basterà quindi fare una ricerca con il titolo originale del film per sapere se potete sgommare via immediatamente dopo la fine del film oppure vedere cosa vi perdereste.

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Un'altra opzione, se invece volete installare un'applicazione sul vostro dispositivo con iOS o Android, c'è Anything After che vi permette di controllare magari proprio prima dell'inizio del film, direttamente dal vostro smartphone, tutte le informazioni e, volendo, anche partecipare alla compilazione dei dati sul film. Poi però non sognatevi di accendere quel maledetto schermo quando le luci in sala si spengono.

domenica 29 marzo 2015

Raccogliere film visti in una lista. Nuova opzione.


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Ho già presentato qualche servizio web che permette di raccogliere la lista dei film che abbiamo visto, dei nostri preferiti e quella dei film che vorremmo vedere, in particolare avevo consigliato iCheckMovies. Mi sono imbattuto in un sito web simile che ha qualche agevolazione in più e una grafica più moderna, si chiama Letterboxd.
Mi sono iscritto per provarlo e fare un confronto con il buon iCheckMovies che sto usando, non so se avrò voglia di reinserire tutti i film anche qui, ma ho pensato di segnalarlo perché potrebbe interessare a chi vuole cominciare la sua "raccolta" adesso o ha pochi film da rimettere.

lista-film-visti

Letterboxd è visivamente grazioso con uno sfondo nero, da buio in sala, e a risaltare sono le locandine dei film che diventano il collegamento per un rapido inserimento nella propria lista: basta posizionare sopra il puntatore del mouse per accedere alla spunta di film visto (occhio), preferito (cuoricino) e altre opzioni come il voto (5 stelline con possibilità della mezza stellina).
Oppure si può fare la classica ricerca per singolo film e si apre una schedina da database pulita e ben strutturata.

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Come per iCheckMovies c'è il problema dei titoli solo in originale e inglese, e anche qui per esportare i dati bisogna passare alla versione pro a pagamento, questa permette inoltre di importare le proprie liste da IMDb o da un file CSV.
Ho trovato un po' fastidioso che per aggiungere un'immagine al profilo sia necessario collegarlo ad un account Twitter oppure passare tramite Gravatar, non è permesso il semplice caricamento diretto.
Un'altra mancanza rispetto a iCheckMovies è la simpatica sezione "premi" che assegna una coppa virtuale in base alla quantità di film visti nelle varie liste tematiche e non è presente neanche un badge per condividere lo stato del numero di film visti e premi in altre pagine web.
In conclusione se volete iniziare la raccolta delle vostre visioni Letterboxd è da prendere in considerazione per la rapidità di inserimento dei film e per la bella grafica, se invece siete già iscritti a iCheckMovies vi conviene rimanere lì e conquistare più coppe possibili!

giovedì 26 febbraio 2015

Oscar 2015

oscar-2015

I vincitori degli Oscar 2015 sono stati:
  • Miglior film: Birdman di Alejandro González Iñárritu
  • Miglior regia: Alejandro González Iñárritu per Birdman
  • Miglior sceneggiatura originale: Alejandro González Iñárritu e altri per Birdman
  • Miglior attore protagonista: Eddie Redmayne per La teoria del tutto
  • Miglior attrice protagonista: Julianne Moore per Still Alice
  • Miglior film straniero: Ida di Paweł Pawlikowski
[Per l'elenco completo vedere tutti i Premi Oscar 2015 con i vincitori fra i nominati]

Anche se un po' in ritardo, un commentino sugli Oscar è tradizione.
I tre grandi vincitori sono stati Birdman (4 statuette su 9 candidature), Grand Budapest Hotel (4/9) e Whiplash (3/5). Sono stato contento perchè i primi due film li avevo visti ed erano piaciuti anche a me,  di più il film di Wes Anderson, Whiplash lo recupererò.
Il film di Iñárritu è notevole ma nella visione mi ha ricordato Radio America di Altman (compare nella vecchia lista dei miei 100 film preferiti), quest'ultimo è un film più umile, le tematiche sono diverse, ma hanno qualcosa in comune.
Con Grand Budapest Hotel c'è anche un po' d'Italia a vincere con l'Oscar per i Migliori costumi assegnato a Milena Canonero, anche se lei ormai vive a Los Angeles da un po'.
Bene la vittoria nella categoria documentari del film su Snowden, Citizenfour che avevo citato nella mia lista di Film che un cittadino digitale dovrebbe vedere, sono curioso di vederlo anch'io.
Quello che invece mi ha infastidito un po' è che la Walt Disney si sia portata a casa entrambe le statuette dedicate all'animazione, il film e il corto, con Big Hero 6 e Winston; non li ho visti, ma sarebbe bello se evitassero almeno di produrre corti, o che l'Academy allargasse un pochino gli orizzonti nelle scelte!

domenica 1 febbraio 2015

Philip K. Dick - Scrittore di fantascienza, ispiratore di film

Philip K Dick
[Autore disegno: delph-ambi]
“Il punto non è chiederci se siamo paranoici, ma se siamo abbastanza paranoici.”
Durante la giovinezza avevo conosciuto Philip K. Dick di rimbalzo dopo la visione di Blade Runner, celebre film di fantascienza di Ridley Scott, tratto dal romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche?
A quel tempo non avevo letto niente di Dick, i soli libri che catturavano la mia attenzione erano quelli scolastici e l'unica cosa cartacea che mi dava piacere erano i fumetti. Qualche anno dopo ascoltai, lessi o vidi – non ricordo – una biografia dello scrittore ed essendo finalmente entrato in buon rapporto con la lettura, recuperai il suo Confessioni di un artista di merda, uno dei pochi libri non di fantascienza scritti dell'autore; di sicuro c'era un motivo perché scelsi quello, ma ora non lo ricordo.
Parecchi sono poi stati i film esplicitamente tratti dagli scritti di Philip K. Dick, come Atto di forza (tratto da Ricordiamo per voi), Screamers (tratto da Modello Due) Minority report (tratto da Rapporto di minoranza),  Paycheck (tratto da I labirinti della memoria), Next (tratto da Non saremo noi), A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare (tratto dall'omonimo romanzo), I guardiani del destino (tratto da Squadra riparazioni). Ma tanti sono anche i film ispirati o contagiati dai suoi scritti come Dark City, Matrix (guardate questo video per farvi un idea di quanto forte sia l'influenza e quanta la dose di follia di Dick), Memento, L'esercito delle 12 scimmie, The Island, Il tredicesimo piano e The Thruman Show.
Proprio con The Thruman Show arriviamo al movente che mi ha spinto a scrivere questo post: ho da poco letto il libro di Dick Tempo fuor di sesto ed è, per l'appunto, evidente quanto il film sia debitore a questo racconto.
Colgo quindi questa occasione per consigliare l'autore e soprattutto, o almeno, di recuperare i film collegati alla sua opera (di quelli sopra citati a me manca solo Screamers), in più voglio "regalarvi" un documentario e un libro sull'autore:

• Il documentario è Divine invasioni - La vita di Philip K. Dick
Lo potete vedere in streaming qui sotto:



• Il libro è Philip K. Dick – La macchina della paranoia di Antonio Caronia e Domenico Gallo.
Si presenta come un'enciclopedia dickiana, è acquistabile a 17€ e disponibile anche in ebook, formato PDF, scaricabile gratuitamente grazie ad Agenzia X.

la-macchina-della-paranoia

domenica 25 gennaio 2015

Quella canzone che c'è nel film...


http://www.what-song.com/

Sarà capitato anche a voi di avere una musica in testa e sentire che calzava a pennello su quella scena del film appena visto e ora la vorreste riascoltare. Come fare a recuperarla se non la conoscente? 
Se è possibile rivedere la scena con quella canzone si può usare un'applicazione per smartphone per il riconoscimento dello spettro sonoro come Shazam (Android, iOS) o SoundHound (Android, iOS).
Se invece il film non lo avete a disposizione, o l'applicazione non riesce ad individuarla, potete usare WhatSong un sito che offre un database di colonne sonore di film e serie tv.
La ricerca è rapida e viene restituita una playlist con titolo della canzoni, autori, minuto in cui compaiono e breve descrizione della scena relativa. In realtà queste informazioni variano, alle volte non sono complete, ma la buona idea di WhatSong è aver scelto di sviluppare anche un lato social, permette infatti di iscriversi e partecipare alla compilazione del database per aggiungere canzoni mancanti o selezionare le preferite.
A completare il servizio c'è l'offerta di comodi link per scaricare le canzoni direttamente da iTunes o acquistarle tramite Amazon oppure se siete iscritti ad Rdio, e sono presenti, per ascoltarle subito.