venerdì 26 aprile 2013

The Evolution of... Stanley Kubrick, Natalie Portman e tanti altri

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Molto belle le illustrazioni di Jeff Victor, ovviamente ho apprezzato in particolare il filone "The evolution of..." che tocca l'argomento cinema e scegliendone alcune icone mette in sequenza delle caricature rappresentative della loro evoluzione nel corso del tempo.
natalie-portman-evolution

Per vedere tutti gli altri lavori:

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mercoledì 10 aprile 2013

Un film per i grillini - L'onda

l-onda-grillina
Se c'è un film che sarebbe bene vedessero i grillini e i loro sostenitori, è proprio questo. Magari potrebbero proiettarlo nel pulmino la prossima volta che vanno in gita a prendere le nuove direttive dal "facilitatore".
Il film è ambientato in un liceo della Germania. Un giovane professore dallo stile alternativo, che ascolta a tutto volume Rock 'n' Roll High School dei Ramones in auto mentre va a scuola, deve tenere per una settimana un corso sull'autocrazia.
Il primo giorno di lezione i ragazzi si domandano che senso abbia dedicare ancora tutto quel tempo su argomenti ormai risaputi, ritenendo che la storia abbia già testimoniato a sufficienza e che quindi una nuova dittatura non sia possibile perché se ne conoscono bene le conseguenze.
A questo punto il prof ha un'intuizione: fare una specie di simulazione per analizzare come nasce un'autocrazia e così fonda con gli alunni un movimento.
Riassumo i principali punti trattati nel film che diventano uno schema minimale quasi da manuale di scienza politica. Il lettore, per diletto, provi a fare un confronto con il Movimento 5 Stelle, magari spuntando idealmente le varie voci.
  1. Ogni autocrazia necessita di una figura predominante che dia il "la" al movimento.
  2. Il potere deve essere amministrato attraverso la disciplina. Se non ti va bene, allora sei fuori: va via.
  3. Quali sono le condizioni che favoriscono la nascita di una dittatura?
    • alto tasso di disoccupazione
    • ingiustizia sociale
    • disillusione politica
    • inflazione
    • Il potere arriva tramite disciplina, la disciplina smuove nuove energie.
    • La forza del gruppo viene dal creare un'unica oscillazione dalle singole forze; per il potere è necessaria l'unità. 
    • Il gruppo deve proporsi come l'unica soluzione possibile per uscire dalla crisi.
    • Perché ci sia un gruppo bisogna che ci sia un'identità del gruppo. Ci deve essere un simbolo e un tipo di abbigliamento, ossia una divisa, un'uniforme, per riconoscersi e distinguersi. Questa può essere un semplice giubbotto di pelle, anche il comune "giacca e cravatta" è una divisa, o come scelgono i ragazzi può essere una camicia bianca.
      Aggiungo io che se ci si autoproclama “i cittadini”, non una parte, ma tutti, per avere una divisa basta vestirsi come un qualsiasi cittadino.
    A poco meno di metà film, il neo gruppo deve scegliere che nome darsi, fra le varie proposte c'è “l'onda” o “lo tsunami”, perché si propongono di spazzare via tutto. Ai voti vince il primo; curioso come il secondo ricordi il nome di una campagna elettorale che diventerà un film.
    • Come bisogna comportarsi quando si passa all'azione?
      Prima di tutto parlare del leader in modi entusiastici e ai detrattori, che rinfacciano le contraddizioni del movimento, dire: «state facendo la cosa più grande di quella che è». Per secondo, agire sempre come gruppo e non come singola individualità.
    Nello sviluppo di queste regole, il gioco degli studenti diventa sempre più coinvolgente e reale. In poco tempo, quasi senza accorgersi, sono cambiate le loro relazioni e le loro personalità. Si arriva fino a un punto di alta tensione e si trova finalmente spazio per un'autocritica: «ci siamo sentiti esseri speciali, migliori degli altri, abbiamo escluso quelli che non la pensano come noi...». Ma non finisce così la storia, e rimando alla visione del film per conoscerla.
    Il film può risultare troppo semplicistico nell'evoluzione della sua tesi, invece lo è meno di quanto si possa pensare, visto che gli eventi si ispirano a un esperimento effettuato nel 1967 dal professore Ron Jones e denominato “La terza onda”. Certamente è un film interessante dal punto di vista educativo e ottimo come ripasso su come sia facile insinuare nelle giovani menti, specie se deboli e disorientate, un atteggiamento e un credo di stampo fascista. Gradito

    domenica 7 aprile 2013

    Luther

    luther
    [+] Luther mi era stato consigliato via twitter, ma quello che mi aveva convinto a iniziare la visione era stato il fatto che erano previsti solo 6 episodi. Non si trattava quindi di una delle tante serie infinite e l'idea di non dover investire troppo tempo mi sembrava invitante. Poi, in realtà, è seguita anche una seconda stagione di 4 episodi e nello scrivere questo post ho scoperto che ne sono previsti altrettanti per una nuova terza stagione.
    Questa mini-serie viene dal Regno Unito e il genere è un misto fra noir poliziesco, dramma e psico-thriller. John Luther (Idris Elba) è un ispettore della omicidi di Londra che riprende il servizio dopo un periodo di sospensione causato dal sospetto di qualche responsabilità sullo stato comatoso in cui è stato arrestato un assassino di bambini.
    Diciamo che Luther è un tipo che contiene a fatica l'ira, il suo è un acume di tipo istintivo e con lo stesso impeto irrazionale sarebbe portato ad agire in ogni occasione. Oltre all'"incidente" che gli è costata la diffida, l'umore cupo di Luther è condizionato dalla crisi che sta vivendo con la moglie Zoe. John è totalmente coinvolto nel suo lavoro condizionando tutto il resto.

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    Il protagonista principale è ben delineato, figura forte, problematica, i suoi modi a me infastidiscono un pochino, invece il personaggio "chicca" della serie secondo me è Alice Morgan, interpretata stupendamente da Ruth Wilson. Alice è una psicopatica che ha ucciso i genitori e Luther, pur convinto della sua colpevolezza, non riesce a dimostrarla. Il rapporto fra i due si farà sempre più complice e ambiguo, tanto che sarà proprio Alice ad aiutare Luther in una difficile situazione.
    Altro aspetto che mi aveva convinto ad iniziare la visione della serie è l'ottima scelta per la sigla d'apertura delle puntate: "Paradise Circus" dei Massive Attack, che potete ascoltare nel video qui sotto.



    Dal punto di vista dell'investigazione nella maggior parte dei casi il pubblico già conosce l'identità del criminale e si "tifa" perché Luther riesca a risolvere le indagini prima che ci sia una nuova vittima. Oltre a questo schema classico, la trama viene arricchita dalle relazioni con i personaggi secondari e, in aggiunta alle già citate Zoe e Alice, col giovane, devoto, partner Justin Ripley. Nella seconda stagione saranno proprio i rapporti coi colleghi a sfociare in veri e propri colpi di scena.
    Le indagini in fondo sono quasi il pretesto per il percorso di dannazione personale di Luther. Se Martin Lutero seguiva la dottrina della giustificazione per fede, John Luther vorrebbe seguire il principio di giustificazione per giustizia. Il suo movente e ragione di vita è la necessità di prendere il colpevole, fermare il male (forse per contenere, condannare e reprimere una parte di sè), ma nonostante l'abilità e i casi risolti, quello che non riesce mai a raggiungere è la "redenzione".

    sabato 6 aprile 2013

    Yeah Yeah Yeahs - Sacrilege



    Gli Yeah Yeah Yeahs li avevo già nominati in  "I miei 10 album preferiti della prima decade degli anni duemila... collegati a 10 film" e in "David Lynch mi salta fuori da tutte le parti", ora stanno per pubblicare un nuovo album, Mosquito, e per lanciarlo sono usciti con il primo singolo, Sacrilege, e con il relativo videoclip che è un cortometraggio, carino, montato al contrario in stile Memento con spruzzata di Lynch. 
    La protagonista è una sexy Lily Cole, che avevamo già visto in Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo, desiderata e posseduta da più di un abitante di una piccola comunità. Quando si avventura pure con il prete viene beccata e gli stessi, ipocriti, personaggi che avevano avuto una storia con lei colgono l'occasione per punire la peccaminosa neo-strega con un piccolo rogo purificatore.

    Il video sopra è la versione ufficiale, un utente di YouTube si è preso la briga anche di rimontarlo secondo quello che dovrebbe essere l'ordine cronologico degli eventi:




    Gli Yeah Yeah Yeahs sono passati anche al Late Show di David Letterman cantando una versione ancora più gospel che merita d'essere vista per lo spirito incarnato della direttrice del coro (2'30''):

    lunedì 1 aprile 2013

    Spille, cappellini e magliette Movimento 5 Stelle di Grillo

    magliette-5-stelle
     [Logo A]

    Ho preparato due loghi, non ufficiali, da stampare su spille, cappellini e magliette per mostrare il proprio supporto al movimento guidato da Grillo e rafforzare il senso di appartenenza.
    Per fortuna in Italia si trovano sempre adepti pronti a dedicare le proprie energie alle riflessioni politiche ed economiche di uomini forti e carismatici. Quindi, nell'attesa di conquistare il 100% del parlamento, perché non sfoggiare un bel cappellino o una t-shirt e far capire agli altri con chi si sta parlando? Chi è interessato può lasciare un commento, invio massimo 5 capi.

    5-stelle-waffen
     [Logo B]

    Per ora i loghi sono solo due, ma ci sono tanti bei motti che si potrebbero utilizzare modificando il Logo B, magari ne realizzerò qualcun altro in futuro.
    I prezzi sono:
    • Cappellino (colore nero, regolabile) - 10.000 Lire
    • Maglietta (bianca o nera, solo taglia L) - 20.000 Lire
    maglietta-5-stelle
      Le spese di spedizione (solo Italia, no Europa) non sono comprese, è compresa invece, per ogni capo ordinato, una spilletta omaggio.


      Aggiornamento


      Aggiungo anche una foto del cappellino a 5 Stelle, tanto ormai la "promozione" è finita.

      cappellino-5-stelle

      Chiaramente era un Pesce d'aprile. Non so se essere contento per non avere ricevuto commenti, significa che sono tutti attenti i miei lettori, o se rimanerci male perché è come se lo scherzetto non fosse riuscito.
      Le statistiche dicono che ci sono stati più di 100 visitatori sul post, quindi qualcuno l'ha visto e pensavo di beccarmi almeno un grillino che sbraitasse qualcosa... Meglio così.