mercoledì 11 gennaio 2012

Diario degli errori - 1970, 2012, nulla cambia, si peggiora.

diario errori
Sto leggendo Diario degli errori di Ennio Flaiano, è una raccolta di idee, brevi riflessioni, scorci di viaggi, scritti fra il 1950 e il 1970. Praticamente come leggere un taccuino e se ne avete uno molto probabilmente vi piacerà questo libretto.
Ne parlo perché contiene anche una piccola serie di aforismi sul cinema, in particolare mi ha fatto sorridere quando parla di "crisi del cinema" e riporta questo:
«Il film si ferma. Perché? Per varie ragioni. Una certa avidità di guadagno da parte di chi li fa non è da escludersi. Ma vediamo la ragione più importante. Si tende a ripetere il successo precedente. Cioè si pensa che lo spettatore sia uno scimmione che vuole sempre le stesse noccioline».
L'anno in cui è scritto è il 1970, cosa si dovrebbe dire adesso? Nel 2012.
Facciamo qualche nome: The Bourne xxx, le Mission Impossible x, i Transformers, i Pirati dei Caraibi qui e oltre, gli Scary Movies, i Saw y, i Resident Evil: xxxxxxxxxxxx, i già X-Men, i Final destination senza fine, citiamo il nuovo filone Maschi contro femmine - Femmine contro maschi, Benvenuti al Sud - Benvenuti al Nord, oppure le trasposizioni di libri di successo, esemplare il caso di Uomini che odiano le donne con versione 2009 e 2011! Si potrebbe andare avanti ancora per un bel po'.
Direi che non è crisi, è fisiologico.

Qualcosa in comune con: