venerdì 29 aprile 2011

giovedì 28 aprile 2011

Happy Birthday Mammina!

jessica mangia il gelato

Conto tondo per la giovane mamma Jessica Alba che oggi per festeggiare il suo trentesimo compleanno potrebbe aver preso un gelatino... L'immagine viene da Good Luck Chuck del 2007 mentre il prossimo film dell'attrice in uscita al cinema sarà Spy Kids 4: All the Time in the World.
Dopo Machete è ancora una volta diretta da Robert Rodriguez e mi pare di capire che ci sarà anche Danny Trejo proprio nel ruolo di Machete; eh Rodriguez è uno che si affeziona...
Nel frattempo la bella Jessica è molto impegnata a comperare vestiti e a portare al parco giochi la piccola Honor, nel pancino tiene la/il secondogenita/o, e al collo le chiavi di casa.

pancino di jessica alba

mercoledì 27 aprile 2011

Film ridotti ad un codice a barre colorato: MovieBarCode

inception bar code
I MovieBarCode sono delle immagini ottenute riducendo i frame componenti un film in strisce colorate che messe in successione creano questi "arcobaleni".
Non che siano particolarmente belli e sicuramente non sono nemmeno utili, ma può essere simpatico utilizzarli come sfondi per il proprio desktop.
Su Moviebarcode potete trovare e scaricare altre "strisciate".

matrix bar code

martedì 26 aprile 2011

Perché un cinefilo deve odiare Caparezza


Da una manciata di anni ho dovuto rivedere il mio equilibrato sprezzo viscerale con il mondo hip-hop, ad essere precisi è solo la componente musicale quella che ho rivalutato.
I primi a far vacillare la mia repulsione per il genere furono i Uochi Toki, l'incisività colta dei loro testi mi catturò, la musicalità un po' meno... Però fu il momento in cui mi accorsi che il rap, nonostante lo ritenessi inconciliabile con le mie preferenze musicali, poteva trovare posto dentro le mie orecchie per merito dell'uso evocativo e tagliente che fa delle parole.
In seguito arrivarono Fabri Fibra e Caparezza. Il primo mi sta un po' antipatico, ma per me è la voce diffusa più caustica, ironica e intelligente del panorama musicale italiano. Tralasciamo tutti i possibili argomenti di discussione che ne potrebbero scaturire e passiamo al secondo nome ossia all'autore della canzone in allegato al post, anche lui un sagace interprete della realtà sociale contemporanea.
In questa Kavin Spacey dell'album "Il sogno eretico", Caparezza, che mi sta molto simpatico, svela finali di vari film; il protagonista più citato è ovviamente l'omonimo attore.
In realtà se siete autentici cinefili sopra i vent'anni è difficile che non abbiate già visto i film menzionati (il più recente nominato è Shutter Island), quindi potreste gustarvi la canzone senza rovinare nulla.

lunedì 25 aprile 2011

Storie dalle tendopoli

dvd aquila fromzero
Dopo il terremoto del 2009 nell'Aquila è nato il progetto fromzero.tv che ha raccontato attraverso brevi documentari la vita quotidiana di dodici aquilani della tendopoli di Centicolella, dando vita ad una serie web che si può vedere nel sito.
In occasione del secondo anniversario del terremoto sono stati raccolti i 25 migliori episodi in un DVD, "un piccolo diario di un lungo e difficile periodo che racconta la storia di un’intera popolazione in tenda".
Di ogni copia venduta saranno destinati 3€ al supporto delle attività del BIBLIOBUS: un piccolo autobus adibito a biblioteca utilizzato per distribuire nelle tendopoli i libri donati dagli italiani ai terremotati.
Se volete appoggiare l'iniziativa potete acquistare il DVD, se c'è qualche professore che legge potrebbe ritenerlo del materiale interessante per qualche progetto scolastico, coniugando informazione e solidarietà.

venerdì 8 aprile 2011

Hobo with a shotgun

locandina Hobo with a shotgunHobo (interpretato dal mitico replicante Rutger Hauer) è un senzatetto che ha visto cose che voi umani potreste anche immaginare, basta vi guardiate intorno e concentriate tutto il male di ogni giorno in una cittadina, facendone un esponenziale (ma non basterà): odio, perversione e corruzione dilagano, il lieto vivere del ceto medio è solo un'immagine pubblicitaria e a governare il tutto c’è un sadico boss criminale.
Il nullatenente Hobo sogna di comperare una falciatrice e riscattarsi facendo il giardiniere. Quando riesce ad ottenere i soldi, prestandosi ad una specie di tortura retribuita, il negozio in cui sta acquistando il desiderato oggetto subisce una rapina. Hobo esasperato lascia dov’è il tagliaerbe e impugna uno shotgun: è giunta l’ora di mettere a tacere i teppisti e ripulire la città.
A dargli un po’ di supporto ci sarà Abby, la prostituta dal cuore d’oro, ma mentre i giornali titolano «Barbone amministra la giustizia una pallottola alla volta» il boss andrà su tutte le furie e inizierà la caccia al barbone.
Dopo Machete ecco un altro dei fake-trailer di Grindhouse, trasmesso solo in alcuni cinema di Stati Uniti e Canada, che si trasforma in vero film.
La ricetta è la stessa: splatter, trash con un’ironia rancida e una appiglio di critica sociale. La realizzazione lascia a desiderare. A dir il vero si parte bene con una scena madre di tutto “rispetto”, ma il proseguo del film piacerà solo ai fan del genere “sgradevole”.
A colpire, oltre alla volgarità e alla violenza, è il colore acceso delle immagini con un rosso vivido ad inondare l’oscurità del caos urbano senza identità. Il problema principale viene dalla sceneggiatura che attacca le situazioni con il nastro adesivo e si fa sempre più assurda e stupida.
Secondo me era meglio se Hobo rimaneva solo un finto trailer.
Sgradito
| Reg: 6 | Rec: 5 | Fot: 7 | Sce: 3 | Son: 5 |

domenica 3 aprile 2011

Uzumaki

uzumakiNella cittadina giapponese di Kurozu alcune persone si comportano in modo strano, sembra sia dovuto alla “Maledizione della spirale”. La studentessa Kirie e il suo ragazzo Shuichi si trovano accerchiati dagli eventi, dovrebbero fuggire, ma la spirale li attira a sè.
Che strano miscuglio in questo Uzumaki ("vertigine" in giapponese), un horror con situazioni trash e dementi che portano al sorriso, un paio di trovate sono stucchevoli nella loro assurda stupidità. Dopo pochi minuti risulta chiara una trama da fumetto, dopo la visione scopro infatti che è tratto da un manga di Junji Ito.
Si inizia con un invasato ossessionato dalle spirali che ammira un vasaio perché nella sua arte si nasconde l’essenza della spirale. D’altra parte come non essere affascinati da quella figura che dà le vertigini e sembra condurre ad un mistero ultimo e infinito?
Trascorsa una ventina di minuti c’è il primo “colpo” che toglie ogni dubbio su quali guanti si debbano usare per maneggiare il film. Nel secondo capitolo tocchiamo le sconvenienze della spirofobia che porta a eliminare ogni cosa possa richiamare una spirale, come impronte digitali, capelli, e attenzione alla coclea, sta dentro le vostre orecchie.
Nel terzo capitolo ci viene detto che una volta lumache umane erano gli abitanti del villaggio, ma la cosa non viene approfondita nonostante un paio di studenti stiano diventando proprio grosse chiocciole. Non c’è tempo perché la maledizione ha ormai raggiunto il suo apice.
Nel quarto capitolo c'è l’epilogo, ci si sofferma sul lago che sembrava nascondere la spiegazione di tutto, ma che a noi non è dato sapere, nell’assurdo l’unica cosa chiara è che la spirale ha vinto.
Da segnalare positivamente la scelta cromatica della fotografia che vira tutto alle gradazioni di un verde smorto e ammuffito. Alla visione ero stato portato dall’attrazione per le spirali, post-visione mi stanno un po’ sullo stomaco e il film lo possiamo tranquillamente dare al gatto...
Sgradito
| Reg: 4 | Rec: 4 | Fot: 7 | Sce: 4 | Son: 4 |

venerdì 1 aprile 2011