domenica 27 marzo 2011

Vedere film gratis, anche su iPad


web tv gratis on demand popcorn tv
Segnalo PopcornTV un'interessante web-tv on demand gratuita e multi-piattaforma (iPad, Playstation3 e Android) permette di vedere una selezione di film, contenuti musicali, video sportivi e altro.
Ho già dedicato due post alle migliori applicazioni gratis per iPad [1] [2] che toccano il mondo del cinema, questa entra sicuramente fra le top e si merita un post dedicato. La selezione di film sembra attingere da B movie con qualche titolo "rispettabile", per esempio io ho trovato con piacere The Edukators, film che era da tempo nella mia wishlist.
L'applicazione per iPad è un po' lenta nella navigazione del menù e potrebbe sicuramente essere migliorata, ma a colpirmi è stata l'ottima qualità delle immagini e con una buona connessione ADSL non ho riscontrato alcun delay nella visione. Da provare.


popcorn tv hd ipadPopcorn TV HD - link App Store - Applicazione che ti propone GRATIS Film, Serie Tv, Videoclip esclusivi e tanto altro. Non bisogna abbonarsi né registrarsi potrai vedere l'ampia offerta di PopcornTv.it costantemente aggiornata: si vede via web, si usa come una Tv.

venerdì 25 marzo 2011

The Movie Math Quiz

indovina il filmL'immagine qui sopra rappresenta un film, avete capito quale?
Questo è un esempio di una serie di quiz proposti su SpikedMath.com nei quali si rappresenta con simboli della matematica i titoli di alcuni film.
Nel sito, che raccoglie immagini a fumetto divertenti per i geek, potete trovare gli altri quiz, qualcuno carino, qualcun altro bruttino (es. quello di Star Wars), nel complesso è comunque da premiare l'idea.
Vi linko il primo post dal quale potete accedere alle 3 parti finora inserite.

giovedì 24 marzo 2011

Firefox 4


firefox 4 glow
Mentre scrivo il post, come si può vedere nell'immagine, Firefox 4 ha passato i 20 milioni di download dal rilascio ufficiale del 22 Marzo.
Le statistiche de Il Recidivo danno questa classifica sul browser utilizzato dai visitatori:

browser stats 2011Firefox vince anche da queste parti.
Se siete dentro quel 31.89 % che usa Internet Explorer dovreste cogliere questa occasione per farvi il favore di metterlo nel dimenticatoio e installare Firefox 4 che è più veloce, più sicuro, più personalizzabile e più aperto.
Come diceva il saggio cinese Markoncin: «Non importa se sei leone o gazzella, l'importante è che dentro di te ti senta ogni giorno una volpe di fuoco».

domenica 20 marzo 2011

Il mondo dei replicanti

locandina mondo replicantiNel 2054 il 98% della popolazione mondiale rimane per la maggior parte del tempo stesa a letto e tramite un casco comanda il proprio replicante facendogli svolgere le mansioni quotidiane.
Dopo 14 anni dall'avvento dei surrogati si può considerare attuata una vera è propria evoluzione. I vantaggi che ne sono derivati sono molteplici, in primis ci si può presentare fisicamente proprio come si desidera e poi si surrogano anche eventuali incidenti al proprio alter ego robotico che basterà riparare o rimpiazzare.
Da non trascurare le implicazioni sociali e sull'ordine pubblico: non ci sono più stati omicidi e i reati sono ridotti al minimo. Almeno fino ad oggi, quando l'uccisione di un replicante si è trasferita al suo proprietario liquefacendogli il cervello.
Un poliziotto indaga sull'inaspettato evento e complice la sua situazione familiare inizia a dubitare che il mondo patinato e plasticoso dei surrogati sia la manna dell'umanità. I fatti lo guideranno all'evidenza del rischio che comporta affidare la vita ai surrogati, e quindi ai loro produttori.
Il mondo dei replicanti, o dei surrogati, com'era nel titolo originale che rende meglio l'idea di come siano da intendere questi androidi dalle sembianze umane, potrebbe sembrare un racconto di Philip K. Dick, scrittore di fantascienza che ha offerto ottimi spunti soventemente sprecati dal cinema. Invece questo film è tratto da una graphic novel scritta da Robert Venditti e disegnata da Brett Wendele, ma anche in questo caso la realizzazione non è stata degna ed ha lasciato in secondo piano, svilendolo, il sotto-testo morale e sociologico.
Tanti sono i possibili spunti di riflessione e sviluppo che la trama offrirebbe e a dire il vero vengono toccati anche nel film, ma per schiacciarli o ridurli a sterili ridondanze. Occasione sprecata.
Sgradito
| Reg: 5 | Rec: 6 | Fot: 5 | Sce:4 | Son: 6 |

giovedì 17 marzo 2011

È tornato Garibaldi - Statuto


A questo cielo blu non obbedisco più
Eroe dei due mondi io adesso torno giù
La gente non vuol più politici usurai
E i falsi progressisti san fare solo guai

Un ladrone si è permesso
Di dire che ero un simbolo per lui
Chi ruba non ha certo il mio ideale
E presto quel maiale sparirà

E' tornato Garibaldi, sono in festa le città
E' tornato Garibaldi, lo stivale allaccerà

Borghesi, bottegai e figli di papà
Usando l'egoismo calpestan libertà
ma Patria è per me tutta l'umanità
Italia cosmopolita senza confini mai

Alberto da Giussano attento
chi puzza di razzismo affonderà
Il tuo carroccio corre così forte
Ma chi lo spinge ancora non si sa

E' tornato Garibaldi, sono in festa le città
E' tornato Garibaldi, lo stivale allaccerà

Ancora sbarcherò nella Sicilia che
Per cancellar la mafia combatterà con me
per gli assassini e i boss futuro non ce n'è
adesso il gobbo infame non li protegge più

E la gente dell'Irpinia
Ricostruzione finalmente avrà
Da Roma caccerò via i corrotti
E ancora fino all'Alpe arriverò

E' tornato Garibaldi, sono in festa le città
E' tornato Garibaldi, lo stivale allaccerà


La canzone è del 1993... Ora, diciott'anni dopo, prendiamo il testo e cambiamo Craxi con Berlusconi, Andreotti con Dell'Utri, Irpinia con Aquila, notiamo che il carroccio è diventato un carro armato, e quindi festeggiamo i 150 anni dell'Unità d'Italia!
Orgogliosi di essere italiani?

martedì 15 marzo 2011

Le migliori applicazioni iPad gratis per il cinefilo (2° tempo)



Seconda puntata per consigli su applicazioni gratuite per iPad che possono piacere ai cinefili. Inizialmente avevo pensato di aggiornare il post originale, ma preferisco scriverne uno nuovo considerato che ne ho una manciata da segnalare.
Ricordo di controllare perché al momento della vostra lettura qualche applicazione potrebbe essere diventata a pagamento.



The Cinema Show
- Link App Store - Rivista mensile di Cinema




Best Movie Magazine
- Link App Store - Magazine di Cinema



The Spin Movies - Link App Store - Applicazione che permette di ascoltare in streaming musica a tema cinematografico.



iSWiFTER - Link App Store - Permette di visualizzare contenuti in flash sull'iPad. È diviso in due sezioni, da un lato si accede ai giochi, dall'altro ad un browser, un po' lento, ma permette di vedere i film ospitati da servizi di streaming come Megavideo.


iVid
Trailer - Link App Store - Applicazione che porta su iPad l'omonimo portale italiano dedicato ai trailer di film, videogiochi, serie tv e libri. Utile per avere informazioni sui film in uscita al cinema.


domenica 13 marzo 2011

sabato 12 marzo 2011

Lo Zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti

lo zion boonmeeLo Zio Boonmee ha problemi ai reni e sente che la sua morte è vicina. Trascorre gli ultimi giorni in campagna, circondato dai suoi cari, anche da quelli che non sarebbero più vivi. Nel frattempo ricorda frammenti di vite precedenti.
È duretta guardare lo Zio Boonmee, un po' per il mischiarsi come fosse normalità di vivi e morti, un po' perché la storia salta improvvisamente in altri tempi intervallando fiaba e realtà, ma soprattutto e difficile rimanere svegli, perché fa dei suoni della natura un'armonia fin troppo rilassante che porta un corpo stanco ad addormentarsi, magari sognando di reincarnarsi in qualche animale o cenare coi cari defunti, proprio come accade a Boonmee.
Se si rimane desti si può intuire che lui forse è la reincarnazione di un bisonte o quella di un pesce-gatto parlante che aveva incontrato una principessa in un laghetto sotto una cascata; suo figlio invece si presenta con le sembianze di uno scimmione dagli occhi rossi.
L'ultimo tratto della vita di Boonmee mischia spazio e tempo, reale e irreale, e fa della fisicità della natura un teatro mistico e spirituale dove più che "tutto è un ciclo" sembra che tutto il ciclo sia contenibile in un frammento. È un fase finale serena che addensa in sé un eccesso di vita, anche quella che non c'è più e addirittura quella fantastica.
D'altra parte «il paradiso è sopravvalutato, non c'è niente là», come confida il fantasma della moglie dello Zio, meglio rimanere degli spettri o reincarnarsi in nuove forme di vita.
Il viaggio finisce, una vita ha trasmigrato, inizia/continua una storia che ci rinnova delle domande rincarando la dose: qual è la vita? Quali sono le vite? E la vita nella natura è la stessa della vita in città?
Gradito
| Reg: 7 | Rec: 6 | Fot: 7 | Sce: 6 | Son: 7 |

martedì 8 marzo 2011

Somewhere

locandina di somewhereQuanto si diverte un giovane attore hollywoodiano pieno di soldi e di donne pronte a concedersi?
A vedere una giornata tipo di Johnny Marco, attore nel bel mezzo della promozione del nuovo film, sembra non molto. Ha tutto e anche il superfluo a sua disposizione, tuttavia si sente annoiato, vuoto e si stordisce con alcol e farmaci.
Poi arriva Clio, 11 anni, è la figlia di Johnny e solitamente vive con la ex-moglie, ma lei sarà impegnata per un paio di settimane e quindi la ragazzina rimarrà con lui fino alla partenza per un campo estivo.
Clio donerà un senso alle giornate dell’attore, portando “gusto” alla sua quotidianità.
All’inizio del film la telecamera è ferma, un’auto sportiva entra ed esce dal campo visivo, segue un percorso circolare e monotono, una sequenza che mi fa venire in mente i film iraniani e il tenore della regia rimane tale anche nel proseguo del film.
La Coppola sceglie un cinema essenziale, pochi dialoghi, luci e suoni naturali, usa rari movimenti della macchina da presa che diventano ancora più significativi. Una tecnica che palesa il tentativo di ripulirsi dal mondo patinato e dagli ornamenti lezioni del mondo dello spettacolo, proprio quello che sembra servire anche al nostro protagonista.
È una storia di solitudine, un’altra storia di solitudine dopo Lost in Translation, ma questa volta il rapporto che spezza il grigiore è quello fra un padre, che forse si è dimenticato di esserlo, e una figlia piccola però autonoma praticamente in tutto, tranne per il bisogno della sicura presenza di un genitore.
L’incontro fra i due segue dei gradi: prima lei irrompe nella vita del padre e cattura la sua attenzione (ballando sul ghiaccio), poi provano ad allacciare un rapporto sfruttando quello mediato dal gioco (partite alla consolle), lei continua ad apportare un nuovo “sapore” alle giornate cucinando per lui, finalmente riescono ad avere una relazione e a stabilire un contatto (piscina dell’albergo). Proprio allora la macchina da presa allontana il suo sguardo, adesso si può distaccare senza il rischio di abbandonare Johnny, ora che quel piccolo nucleo ritrovato sembra dotato di forza sufficiente, di un'autonoma calda e delicata spinta vitale.
Ma Clio deve partire per il campo estivo e senza di lei Johnny ricade, non si sente nemmeno una persona. Non gli resta che prendere la sua bella auto e partire anche lui, la meta non è chiara, ma la regia ci suggerisce qualcosa.
Il finale è un contrasto, spezza la ciclicità iniziale, il circolo vizioso viene interrotto, ora la strada è una retta lunga e dritta, c'è una direzione che porta "da qualche parte": Johnny esce dal loop.

Mi è piaciuto questo film, ma mi ha confermato le sensazioni che avevo nella probabile partigianeria della vittoria del Leone d'oro a Venezia e la cosa fa un po' ridere perché l'immagine del mondo dello spettacolo italiano che rappresenta è desolante, tra lusso e trash, nel mezzo i finti sorrisi. La Coppola comunque è molto brava e paradossalmente viene premiata proprio dalla cerchia sociale che aliena il protagonista del suo film.
Deliziato
| Reg: 8 | Rec: 7 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 7 |

domenica 6 marzo 2011

Ombre cinesi


Il cinema ha intrinseca nella sua essenza l'importanza e la dominanza del punto di vista. Fra gli innumerevoli possibili punti di osservazione, spaziali e culturali, ne vengono scelti alcuni che nella oggettivazione sulla pellicola diventano più salienti di quelli ignorati.
Questa preferenza o questa posizione anche inconsapevole si intreccia con il psicologico istinto d'immedesimazione dello spettatore nella storia, che guarda, ascolta e vive una rappresentazione. La risultante del punto di vista del regista con il punto di osservazione dello spettatore è un incontro/scontro dotato di un certo potere “dirompente”.
Ora si potrebbe riflettere sul rapporto fra i due flussi, se sia un rapporto di potere paritario, sbilanciato, o magari variabile in certi casi (menti), ma il mio intento è solo aggiungere un sottotesto all'immagine qui sopra, dove un semplice capovolgimento di punto di vista fa sorridere.
Di proiezioni e ombre aveva già parlato, dicendo praticamente tutto, Platone nel Mito della caverna, quello che si può sottolineare è come punti di vista, coni di luce e parti oscure non solo selezionano cosa guardare, non solo possono deformare il mostrato, ma se maneggiati da un “regista” sono in grado anche di proporre inganni e ideologie.
Se lo spettatore non riconosce quegli inganni ed è incapace di reggere e leggere quel punto di vista il sopracitato incontro/scontro fa diventare quel potere solo accondiscendenza e concede che gli inganni possano diventare la realtà.

sabato 5 marzo 2011

Creazioni LEGO ispirate ai film

lego 2001 odissea
L'incontro fra LEGO e film sembra ormai una costante, quasi ogni settimana si trova nel web una nuova rivisitazione di qualche scena dei film cult, è un connubio che a me piace molto, anche se dietro alla porta c'è il rischio di stancare.
Questa volta a cimentarsi nella rivisitazione sono i designer di AoiroStudio, seguendo il link potete trovare altre creazioni.

lego american beauty