martedì 31 agosto 2010

67^ Mostra di Venezia - I film in concorso

mostra cinema venezia
Dall'1 al 11 settembre si svolge a Venezia la consueta Mostra del Cinema, a presiedere la giuria che deciderà l'assegnazione del Leone d'oro c'è Quentin Tarantino.
Riporto qui sotto i film in concorso, mentre potete seguire i prossimi link per vedere tutti i film in programma o il calendario delle proiezioni al pubblico.


Io tifo per i due a cui sono più affezionato: Aronofsky, che ho seguito dal primo film quando era praticamente uno sconosciuto, e De La Iglesia, scoperto per caso in uno zapping televisivo, mi ha spassosamente conquistato.
Difficile siano nomi di vincitori, considerato che il primo ha vinto con The Wrestler due anni fa, e il secondo chissà quale pazzia propone. Ma con Tarantino a tirare le redini non si può mai dire.
Intanto la "mia" vincitrice ha già messo i piedini sul Lido...

domenica 29 agosto 2010

Le migliori applicazioni iPad gratis per il cinefilo

ipad film cinema
Se possedete un iPad e vi piace il cinema non possono mancarvi queste applicazioni gratuite. [Possibili aggiornamenti - controllate che nel frattempo non siano diventate a pagamento]


xplayer film divx su ipadCineXPlayer - link App Store - I miglior modo per vedere i vostri film in divx su iPad. Memorizza anche il punto di interruzione della visione per riprendere poi nel momento preciso.


internet movie database
IMDb Film & TV - link App Store - Una pratica interfaccia per il grande database di film, veramente piacevole la fruizione dei contenuti web per cercare rapidamente informazione sui film.

il cinematografo ipad
Cinematografo - link App Store - Adattamento per iPad del Cinematografo (fondazione ente dello spettacolo). Un quotidiano d'informazione cinematografica nel tuo iPad.


il recidivo ipadIl Recidivo - Non è una vera applicazione, ma se volete aggiungere al vostro elenco un'icona per accedere con un tocco a Il Recidivo basta seguire questa brevissima procedura (valida per qualsiasi sito web): aprite il browser Safari del vostro iPad, andate su Il Recidivo e cliccate sul + che compare a fianco dell'indirizzo, basta scegliere "Aggiungi a Home" e automaticamente comparirà la bella icona.


movie clubMovie Club - link App Store - Permette di vedere gratuitamente alcuni film in streaming, attualmente non sono neanche una ventina e non c'è niente di interessante. Bisogna vedere se ci saranno degli sviluppi.



- AGGIORNAMENTO -

VLC per Ipad - link App Store - Versione Ipad del celebre player open source famoso per riprodurre quasi tutto senza ulteriori codec. La versione per Ipad al momento è molto carente. Io consiglio ancora l'uso di CineXPlayer.


Hunter Touch - link App Store - In abbinata al programma freeware per Mac DVD Hunter permette tenere sincronizzati anche su iPad (o iPhone) il proprio catalogo/collezione di film ed averli disponibili anche in portabilità.

sabato 28 agosto 2010

Film gratis su You Tube

film-youtube-completi
Sapevate che su You Tube oltre ai video su ragazze che si truccano, a quelli dei simpaticoni emuli dello "stile Iene" che, non so perché, piacciono così tanto, c'è anche una sezione dedicata ai film?
Per rimanere in media con la qualità dei video degli utenti si trovano praticamente quasi solo film trash, film horror di serie B, film di Bollywood, ma anche qui, nel mucchio, si può scovare qualcosa di decente.
Chi ha la volontà di dedicare il suo tempo nella ricerca e poi alla visione può spulciare sulla sezione Cinema di YouTube, oppure accedere ad uno dei generi proposti dalla lista qui sotto. "Ovviamente" sono in lingua inglese, ma c'è anche un'imperdibile sezione in lingua spagnola con pietre miliari come Capulina Speedy Gonzalez e Santo Contra el Rei del Crimen.

mercoledì 25 agosto 2010

Addio Satoshi Kon, vai verso l'infinito?


Dopo aver scritto per la terza volta (non consecutiva, nel senso che è la terza negli ultimi mesi) un post, se non conclusivo, almeno sospensivo a tempo indeterminato del blog, mi è arrivata la notizia della morte di Satoshi Kon, uno dei miei dieci registi preferiti. Metto ancora da parte i miei intenti e passo a questo piccolo tributo.
Il regista giapponese muore prima di compiere 47 anni, se ne va lasciandomi il ricordo di uno dei pochi film tanto attesi sulla carta che non mi hanno poi deluso, anzi, hanno più che confermato le mie aspettative. Il film era Paprika, sognando un sogno; comprai il DVD e segnò una mia estate.
Quello dei sogni e delle sue "intrusioni" nel reale è un tema ricorrente della sua purtroppo breve filmografia e un tema a me fisiologicamente molto caro. Il suo prossimo film era annunciato per il 2011 proprio con il titolo The dreaming machine. Non so a che punto erano della realizzazione, probabilmente lo faranno uscire in qualche modo lo stesso, ma non sarà lo stesso.



venerdì 13 agosto 2010

Synecdoche, New York

synecdoche new york

Ci sono alcuni film, a differenza dei libri, che si scelgono nel momento sbagliato.
Synecdoche è smaccatamente un film autunnale, e infatti inizia alle 7.44 del 22 settembre, ma nonostante la stagione in cui io l’ho guardato non sia quella ideale, non posso esimermi dal presentarlo come un film denso e speciale.
Sicuramente non è un film gradevole a tutti i palati perché molto cerebrale, deprimente e anche psicotico, oltre ad essere sbilanciato sulla scrittura. Tutte caratteristiche, insomma, che lo collocano nel filone “triste e intellettuale”, un genere amato dal grande pubblico tanto quanto le giornate di pioggia durate le vacanze al mare.
Il qui regista Kaufman è famoso come sceneggiatore, io direi geniale sceneggiatore, per film di altri registi come Spike Jonze e Michel Gondry (Essere John Malkovich, Se mi lasci ti cancello, Il ladro di orchidee) oltre che del primo film di George Clooney (Confessioni di una mente pericolosa). Kaufman in questa nuova veste si lancia in una de-costruzione e ricostruzione filmica veramente interessante che appoggia su giochi linguistici e, ancora una volta, su alcune sue ossessioni trasportate in un protagonista alter-ego.
Ad essere sinceri il passaggio alla macchina da presa appesantisce un pochino il risultato finale, probabilmente una mediazione costretta dal mettere nelle (buone) mani di altri il cervellotico lavoro di scrittura avrebbe “ammorbidito” il film, proprio com’è accaduto nelle esperienze passate.
Si racconta di Caden Cotard, uno sceneggiatore teatrale tormentato da strani malanni, mentre cerca di realizzare la sua opera magna e contemporaneamente si assiste alla progressiva demolizione della sua vita che è al tempo stesso il materiale con il quale costruisce il suo progetto: la realizzazione di un’opera vera e pura.
Da spettatori ci si trova invischiati nel tentativo di assemblare un puzzle dove le tessere vengono smontate e rimontate da un’altra parte, in un disegno che assomiglia al primo, ma è per forza un altro: un tentativo di emulazione che vorrebbe essere sincero e genuino, ma è una copia. Un copia in grado però di generare del nuovo materiale “reale” facendo scaturire evoluzioni di vita che influenzano quella "genuina" di partenza modificandola.
Questo gioco di frammenti dà un po’ alla testa, alle volte sembra grottescamente tragicomico, il più delle volte crea vertigini, trasformando quelle rappresentazioni di rappresentazioni in pezzi che fatichiamo sempre più a incastrare per ricomporre l’opera teatrale e quindi la storia e quindi “la vita”.
L’intenzione è quella di un teatro/cinema/arte che vuole imitare l'esistenza per carpirne la spontaneità, ma dopo aver eliminato il limite materiale (set immenso e senza il problema dei costi) si scontra con il limite concettuale: come esprimere la verità del reale con la finzione?
Intanto tutto procede per forza, inesorabile, in una condizione di non-equilibrio che si attende collassi. Caden Cotard continua quel lavoro di vivisezionamento innato, forse patologico, alla ricerca di qualcosa che non ha chiaro e che spera si riveli. Nella sua opera definitiva vuole ri-esprimere la sua vita tormentata, che ad ogni passo in avanti porta ad una caduta, alla ricerca di un qualcosa di ideale ed esplicativo.
Di caduta in caduta, di incomprensione in tentativo di comprensione, si arriva ad una “fine” illuminante che si presenta quando si allontana dalla sua figura, dal suo ruolo di regista (che viene interpretato da una donna) e diventa attore di se stesso. Ecco allora che liberato, o solo "finito", riesce a capire qual era l’idea che tanto agognava.
Quello che cercava probabilmente non esisteva e l'essenza si nascondeva nel cercare stesso: un po’ come quando si dice che la meta del viaggio è il viaggio stesso… Questa dovrebbe essere la conclusione; o forse no?
E se quello che abbiamo visto non fosse una “vera” finzione e la finzione della finzione, se gli elementi (i malanni di Cadel potrebbero essere raffigurazioni di uno stato ipocondriaco) e le situazioni stranianti (ad esempio la casa abitata che brucia sempre), e un tempo che trascorre senza essere mai chiaramente decifrabile, fossero indicatori che “siamo” in un’altra dimensione?
Se avessimo visto “il purgatorio” di un regista già morto, che si trova in un limbo costretto a rivivere le fasi della sua tormentata vita per trarne una qualche conclusione?
Dopo un malessere costante nello “svolgere” una vita che degrada e il tentativo di “riavvolgerla” del nostro protagonista, finalmente avrebbe la possibilità di capire, guardare con distacco, e quindi sapere come fare quella grandiosa opera.
«Ora ho un’idea». Ma il tempo è scaduto, ora… Muori.
Estasiato
| Reg: 7 | Rec: 8 | Fot: 7 | Sce: 9 | Son: 8 |

giovedì 12 agosto 2010

La nuova Mappa dei Social Network: voi siete qui


Vi siete trovati?
Pensate a che viaggi vi fate in pochi clic e quante "casette" avete, o potete avere, in questo mondo. Attenti però che è tutta zona altamente sismica: potete vedere come si presentava la morfologia di questa terra qualche tempo fa qui.

martedì 10 agosto 2010

The Losers

the losers locandinaI perdenti sono un gruppetto di militari dei reparti speciali che dopo una missione finita con un nobile gesto dal tragico sviluppo, si ritrovano vivi ma creduti morti da chi li voleva tali e anche dalle rispettive famiglie.
Il team relegato in un paesino boliviano vive di espedienti fino a quando si presenta al colonnello Clay una bella ragazza violenta di nome Aisha, interpretata da Zoe Saldana (che ha la rima facile…), proponendo una piano per vendicarli e farli tornare in patria. Loro ovviamente accettano la nuova missione "impossibile"
Tratto da un fumetto che non conosco, questo film d’azione ricorda decisamente l’A-Team, pure troppo. Niente di particolare da segnalare, qualche scena con un buon ritmo, molto semplice nella trama completamente voltata al “divertimento” con battutine e tante esplosioni, tutto molto stereotipato, ma serba anche un piccolo colpo di scena verso la fine.
Pensando ai titoli d'inizio e di coda in stile fumetto viene il sospetto che dal soggetto si poteva ottenere qualcosa di più interessante, magari facendone un'animazione.
Sgradito
| Reg: 5 | Rec: 5 | Fot: 5 | Sce: 4 | Son: 6 |

martedì 3 agosto 2010

Videogame, non quelli, questa versione YouTube


Non so se qualcuno si ricorda i Librogame, quei libri di vario genere (fantasy, fantascientifico, horror, giallo...) dove si poteva interagire con il racconto facendo alcune scelte in base al gusto, o al lancio di dadi o secondo le caratteristiche del personaggio scelto, condizionando in questo modo l'evolversi della storia.
Quella qui sopra, un'avventura zombie interattiva, potrebbe essere una versione di librogame a video, forse è più vicino a quello che si era visto in certe storie di Topolino: si comincia a guardare e alla fine del filmato viene posta una duplice possibilità che indirizza al video successivo e così via plasmando il "proprio" film. Simpatico.

lunedì 2 agosto 2010

Vendicami

vendicamiL'incipit di Vendicami colpisce l'occhio, dopo una manciata di minuti si sente profumo di Tarantino, ma invece c'è altro.
Fuori piove, sembra una giornata comune per una famigliola borghese di Macao: il padre è appena rincasato per il pranzo portando con sé i bambini che è passato diligentemente a prendere alla fine della scuola, la mogliettina ha tutto pronto sul fuoco, ma suonano alla porta. È carneficina.
Dalla Francia arriverà Francis Costello, un parente, per cercare vendetta.
Ancora una volta c'è da vendicarsi, o da vendicare, un tema ricorrente nella filmografia orientale e questa volta si indaga sul suo senso nel tempo, o meglio per la memoria: quale? E di chi?
Il vendicatore, un Johnny Hallyday che con un'unica espressione nel viso giusto risulta perfetto per tutto il film, ha un passato da killer e porta con sé, nel cervello, un pallottola che gli sta provocando una progressiva perdita di memoria. Johnny tampona il problema imprimendo quanto serve nelle polaroid, ma sa che entro breve non ricorderà proprio nulla dell'accaduto.
La vendetta è quindi un qualcosa che si deve ai "caduti" oppure il suo senso e quello di placare la rabbia dei sopravvissuti, coloro che devono andare avanti portandosi appresso il peso di quei fatti?
Ma se i morti non sapranno della vendetta, i sopravvissuti non la ricorderanno e addirittura per ottenerla ci saranno altre morti, ha senso il regolamento dei conti?
Se si ragiona a posteriori forse no. Se si guarda dall'esterno e si schematizza sembra che il risultato sia nullo, forse in perdita.
Se invece si esamina la vita come susseguirsi di istanti, se il significato viene dato non nel compiuto ma nel compiersi, allora le cose forse cambiano.
Oltre a questo tema portante, che poteva essere banale e viene invece sviluppato in modo interessante, ad impressionare è lo stile registico e la messa in scena citazionista. Al noir che ci si aspetta si mischiano visivamente tocchi da commedia, duelli western, ma anche fantascienza (a me le scene del covo e della fuga hanno richiamato alla mente Blade Runner). Di rimando l'effetto di questa scelta "forte" ha ripercussioni sulla sceneggiatura che viene piegata nella "plausibilità" per favorire la spettacolarizzazione visiva ed emotiva.
Finora non avevo visto nulla del regista Johnnie To, ma bastano questi 108 minuti per riconoscere un cinema d'autore volto a catturare l'occhio dello spettatore seguendo come prima regola quella di fagocitare tanto cinema di genere e risputare il composto plasmandolo a proprio piacere, e vantaggio.
-Tu vuoi vendetta! Te lo ricordi questo?
-Cos'è vendetta?
Gradito
| Reg: 8 | Rec: 7 | Fot: 8 | Sce: 7 | Son: 8 |

domenica 1 agosto 2010

Chewbecca in sella ad uno scoiattolo combatte contro i nazisti

Con la fantasia si può tutto... Anche un Chewbecca del genere.
Tanto per dire che Italia1 ripropone a partire da questa sera, continuando nelle prossime domeniche, tutta la saga di Star Wars che faceva parte dei miei consigli per film estivi in un post di due anni fa. Anche se essendo in prima serata saranno interrotti da pubblicità varie, può essere una possibilità per rivedere questi classici della fantascienza d'azione; certo che per una volta potevano mandarli in ordine cronologico dei fatti invece di quello d'uscita.