giovedì 18 febbraio 2010

Sanremo 2010


sanremo
Sanremo, il Festival della Canzone Italiana, era in passato uno di quei segnali che mi indicavano che la primavera stava per arrivare. A dir la verità l’aspettativa per la musica proposta non era granché, difficilmente il genere delle canzoni incontrava i miei gusti, ma mi piaceva farmi un’idea di quella che si riteneva la musica rappresentativa del panorama italiano.
Non guardavo tutta la kermesse, però almeno un paio di serate le riuscivo a seguire, in particolare grazie alla trasmissione Rai Dire Sanremo con la Gialappa’s che dissacrando l’evento lo rendeva molto più gustabile e divertente. Quest’anno la trasmissione è stata soppressa, il nuovo direttore di Radio Rai Due Flavio Mucciante ha pensato bene di sostituirli con la coppia Carlo Pastore - Brenda Lodigiani. Sappiamo bene che una coppia non batte un tris, nonostante ciò, dopo la delusione di non trovare i ragazzacci, ho provato ad ascoltare i sostituti per qualche minuto. Poi ho spento.
Credo che negli ultimi tempi trovare in qualsiasi campo che non sia quello tecnologico qualcosa che migliori invece di peggiorare sia facile come trovare una pepita d’oro al parco.
Mi sono messo allora a guardare la puntata in streaming su rai.tv, god-save-the-multitasking, e dato che ultimamente non riesco a vedere film mi sono ritrovato con la malsana idea di scrivere un post con le considerazione appena fatte e con le prossime in diretta.


Antonella Clerici presenta sovrappeso, stressata, ingessata e simpatica tanto quanto lo può essere una che tenta di esserlo per forza, mi è totalmente indigesta e la sua condizione di "difficoltà" non riesce a rendermi più comprensivo. A un certo punto intervista Rania di Giordania, una donna bella, intelligente, ricca, fortunata, e pure di buon animo (mi viene - tristemente - da pensare che forse un po’ di sterminio ed eugenetica potrebbe rendere la terra un paradiso) e la nostra conduttrice riesce, con molta personalità, ad assecondare tutte le risposte della regina con un “vero, vero”.
La tornata dei big si conclude con solo due nomi che mi sono "piaciuti" Federico Moro e Simone Cristicchi, in rete ho recuperato la tremenda canzone del trio Pupo, Filiberto di Savoia e Luca Canonici eliminata ieri, confesso che mi ha fatto piacere scoprire che non sempre la schifezza passa comunque; questo è un caso in cui un tris non batte neanche una figura.
Dopo un siparietto con Michelle Rodriguez, dove la Clerici diventa un personaggio di Avatar e mi fa sentire meglio il fatto di non aver visto il film proprio mentre la Clerici dice "l'avete visto tutti", e dopo un altro siparietto con le ragazze del Moulin Rouge, incominciano i giovani e io ad aver sonno. Mi domando perché i giovani non li abbiano fatti cantare per primi, considerato che i senior avevano già avuto tutta la puntata precedente.
Mangio qualche cipster della Coop e bevo una birra in lattina forte ma abbastanza cattiva, nel frattempo i primi cinque giovani hanno suonato, nessuno mi ha colpito. Due si salvano. Ora c’è la carrellata dei big che ne escluderà due.
Simone Cristicchi è dentro, subito dopo anche Moro. Saluti a Valerio Scanu (di "Amici di Filippa") e ai Sonhora, scopro che si aggiungeranno agli altri tre eliminati ieri e qualcuno potrà essere ripescato (sicuramente Scanu grazie agli sms garantiti dagli "Amici").
Ciao Sanremo, che disperazione. Buonanotte.

Qualcosa in comune con: