lunedì 31 agosto 2009

Outlander - L'ultimo vichingo

outlander locandina ultimo vichingoKainan precipita con la sua navicella in un lago norvegese e crede di essere l'unico superstite, ma con lui c'è anche una bestia aliena clandestina un po' drago e un po' luna park per via delle luci che emana.
In un minuto Kainan si carica tramite apprendimento oculare lingua, abitudini e abilità del tempo ed è pronto per perdere la sua potente arma, figheggiarsi con i locali, conquistare la bella del villaggio, uccidere la bestia e diventare il nuovo re.
Vichinghi e fantascienza possono coesistere nello stesso racconto? Il mio parere è che la cosa sia molto difficile, la tecnologia luccicante e gli spadoni non vanno d'accordo, il sangue rosso e quello fosforescente nemmeno: l'effetto è una sensazione dissonante che rende all'ambientazione un sapore farsesco. Oppure bisognerebbe saperci veramente fare e costruire una sceneggiatura solida. Aggiungiamo, invece, una storia trita e ritrita, personaggio noiosi e nessuna empatia con il mono espressivo protagonista, allora il risultato non può essere positivo.
Probabilmente l'idea è quella di riprendere una diceria che voleva il popolo di Thor avere avuto contatti con gli alieni. Si prova anche a dare un po' di spessore accennando ad una critica dell'uomo come distruttore delle altre forme di vita.
Poteva disgustarmi, e c'è riuscito abbastanza bene, ma mi ha anche riportato alla mente alcuni scenette tipiche di giochi di ruolo e quindi alcuni allegri e fantasiosi ricordi; non ce la faccio a dargli la mazzata finale.
Sgradito
| Reg: 4 | Rec: 3 | Fot: 4 | Sce: 3 | Son: 4 |

giovedì 27 agosto 2009

Sh040 - Andiamo in vacanza

andiamo in vacanza sull'isola

ScreensHot: ammira solo, usa come sfondo del desktop o indovina il film.

mercoledì 26 agosto 2009

Piccoli disguidi tecnici

Pensavo di poter mantenere l'attività del Recidivo anche da qui, invece ho avuto dei problemi sulla stabilità della connessione tramite cellulare e grazie al ladrocinio della TIM, che ha trasformato il disguido in mezza fregatura, posso solo utilizzare il wap.
Ebbene sì, questo è il mio primo post scritto interamente da cellulare, cosa divertente dato che proprio ultimamente con Mbunci e con un cinemamico veterano si tesseva le lodi alla tecnologia che ci permette un alto livello di connessione (migliorabile).
Fino alla prossima settimana l'unico altro post sarà quello con l'appuntamento dello screensHot.
A domani, un saluto.

domenica 23 agosto 2009

Mean Creek

mean creek una drammatica gita sul fiumeSe sei magrolino e non violento sei l'obiettivo perfetto per il ciccione bullo della scuola che ha voglia d'alzar le mani. Ma se hai un fratello più grande puoi progettare una lezione da impartire al gradasso. Sam racconta a Rocky d'essere stato picchiato da George e insieme ad altri amici decidono di farla pagare al ciccione: lo inviteranno ad una gita in barca, lo faranno spogliare per un bagno e poi lo lasceranno in ammollo perché ritorni a casa nudo.
Nel tragitto sino al fiume conoscono un po' di più George e lo vedono sotto una nuova luce, così i cattivi propositi vengono meno, ciò nonostante gli eventi precipitano.
Un film che riprende il filone di film adolescenziali in voga negli anni '80, fra avventura e crescita, ma in questa storia c'è decisamente molto dramma. Siamo nella provincia americana, in Oregon, dove si cresce senza la presenza di figure adulte, nella desolazione e alla ricerca di qualsiasi cosa per spezzare la noia.
Lasciati a sé stessi, senza punti di riferimento, un gruppetto di giovani e adolescenti deve affrontare un passaggio traumatico per diventare “grandi”. Davanti ai loro occhi si poserà l'immagine shoccante dell'effetto, accidentale, delle loro azioni, reso ancoro più disturbante dalla coscienza sporca per avere desiderato una qualche punizione per George.
Come affrontare la situazione? E' un dilemma etico. Riconoscere la propria responsabilità, oppure insabbiare tutto e provare a far finta che niente sia accaduto?
Il film scorre bene per i due terzi e il finale arriva come una ghigliottina, solo allora ci si accorge di come sia un film ben pensato e ben pesato, forse con qualche forzatura espressiva (la scena della lumaca), e di come riesca ad incentivare nello spettatore una sensazione di disagio dovuto alla difficoltà di interpretare i comportamenti secondo una semplicistica divisione buono/cattivo, perché sempre in parte giustificabili psicologicamente.
L'uomo ha dentro di sé una natura maligna o è l'ambiente a condizionarlo? Oppure sono le singole situazioni e esperienze che plasmano le personalità che a loro volta, a contatto con quelle degli altri, prendono effetti diversi, nascondendo ed esaltandone alcuni tratti.
Molto convincente il gruppetto di giovani attori che riescono a far “odorare” le pulsioni adolescenziali e un continuo subbuglio esistenziale dove amicizia, giustizia, vendetta e compassione hanno molto a che fare con vita e morte.
Deliziato
| Reg: 7 | Rec: 8 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 7 |

giovedì 20 agosto 2009

Sh039 - Zitto, sognando di volare via

zitto sognando di volare via

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martedì 18 agosto 2009

S.Darko

samantha darkoSette anni dopo le vicende di Donnie Darko, Samantha, la sorellina di Donnie, è ormai diventata maggiorenne e sta viaggiando con l'amica Corey verso Los Angeles perché vorrebbero diventare ballerine e pare che Corey abbia un contatto utile laggiù.
Nel tragitto la macchina delle due signorine ha un guasto nei pressi di una cittadina sperduta, chiamata Conejo Springs (fatalità). Dopo la caduta di un meteorite sopra un mulino inizieranno una serie di strani eventi che interromperanno i loro progetti.
Chi l'avrebbe mai detto che la piccola bambina personaggio secondario del cult Donnie Darko era un estremo caso di c.b.c.r. (cresci bene che ripasso), ossia una ragazzina esteticamente promettente, ma troppo giovane per essere “desiderabile”. Samantha, al secolo Daveigh Chase, e una delle poche cose che si salvano del film, non certo per la capacità recitativa bensì per la candida silhouette. L'altra cosa decente è la colonna sonora che però non risulta ben plasmata come nel primo Darko.
Lo schema vede ancora una volta aprirsi un universo tangente, ma in questo caso si prende la tangente, e non ho voglia di mettermi a pensare e ragionare se i conti tornano, se la filosofia dei viaggi nel tempo è rispettata; l'unica cosa che mi pare d'aver capito è che il film non “segue” il vivente ricevente (Iraq Jack), ma il manipolato morto (Samantha) e poi forzature & pasticcini.
Parliamo pure di una operazione commerciale di basso profilo dove vengono deturpati gli elementi del primo film, per trasformarli in una composizione che solo qualche adolescente stupido può trovare gustosa. Non è un seguito, ma una specie di tarocco: da una parte ci sta l'originale, il primo, e dall'altra questo triste tentativo di imitazione senza grandi idee proprie, piatto, privo del coinvolgimento e del tagliente filo ironico del primo Darko.
Insomma S.Darko è decisamente disprezzabile, un esempio di film evitabile, non solo dallo spettatore, ma anche dalla produzione. [Rest in peace Donnie]
Sgradito
| Reg: 4 | Rec: 5 | Fot: 6 | Sce: 4 | Son: 6 |

giovedì 13 agosto 2009

Sh038 - Circolo di cinefili? No

circolo di cinefili

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mercoledì 12 agosto 2009

Come Dio comanda

come dio comandaRino e Cristiano sono padre e figlio, il primo è un nazistello senza un lavoro fisso, con qualche problema di alcool e fitte improvvise di mal di testa, il secondo è un ragazzo introverso e solitario va a scuola ed è senza amici, solo una biondina sembra dargli un po' di corda. Rino invece un amico ce l'ha, si chiama Quattro Formaggi ed è un po' ritardato a causa di un incidente sul lavoro.
In una notte tempestosa tragici eventi faranno cambiare la vita dei personaggi.
Mi ero promesso di vedere il film dopo la lettura del libro da cui è tratto, ed eccomi qui. L'autore del libro è Ammaniti che seguo dalla sua prima pubblicazione e sentivo molto “mio”, poi l'ho visto diventare famoso e da snobbino, come sono, ho cominciato a prenderne le distanze mentre aumentava il suo successo popolare e mi veniva espropriato.
La trasposizione cinematografica taglia con l'accetta il racconto cartaceo, elimina alcuni personaggi e non ha il tempo per far crescere veramente quelli che mantiene; solo per Rino e in parte per Quattro Formaggi si riesce a montare una qualche evoluzione.
Se già il libro non mi aveva entusiasmato il film ha fatto peggio, fin dalle prime scene non mi ha convinto il montaggio e la regia, ma la prova autoriale è ancor più deludente: quasi sempre sopra le righe, molto teatrali, Timi risulta un po' meglio degli altri, ma anche lui eccede nelle gestualità e in “scenate”.
Salvatores sottolinea la connotazione del paesaggio, un Friuli freddo, desolato, che nasconde drammi sociali dove i disagiati sono abbandonati a sé stessi e dove gli unici ad avere la libertà sono i ricchi, mentre ai poveri e agli oppressi non rimane che Dio, un Dio indifferente o, forse, che infierisce proprio sui più deboli. Ma il caro Gabriele non riesce a coinvolgere nella sua evoluzione moderna della storia di un cappuccetto rosso con uno strano lupo cattivo e il “trucchetto” del motivetto ricorrente, "She’s the One" di Robbie Williams, per commuovere velocemente e artificiosamente l'ho trovato melenso e sgradevole.
Piacevole la veloce comparsa dei TARM in concerto, solo pochi secondi, e io uso poche altre parole per dare la mia sentenza: Salvatores non è riuscito a bissare il buon compito svolto con Io non ho paura.
Sgradito
| Reg: 5 | Rec: 4 | Fot: 5 | Sce: 4 | Son: 5 |

martedì 11 agosto 2009

!Stats 5 - Quando è tempo di vacanza

è tempo di vacanzaTempo di vacanze e tempo di tornare all'appuntamento occasionale con le statistiche del blog.
I visitatori unici mensili sono aumentati a più di 2300 con circa 77 visitatori giornalieri, ognuno dei quali vede in media 1.5 pagine del blog.
Negli ultimi due mesi c'è stata una variabile curiosa: la pagina più visitata, dopo la home (1979 volte) è stata quella sul film Donnie Darko (366 volte) quasi tutti alla ricerca della spiegazione del film, curioso (sono ironico) che nessuno abbia lasciato un commento sul film.
Sempre fra i più gettonati rimane un film nettamente minore, Gabriel la furia degli angeli (271 volte). Al terzo posto I 100 film (213 volte), c'è sempre qualcuno alla ricerca di liste da cui attingere o curiosi che dopo aver cercato il loro film premono il bottone per vedere cosa ha selezionato, quel giorno, Il Recidivo.
Bello infine sapere che il 49% dei visitatori usa Firefox come browser e Internet Explorer è relegato al secondo posto con un 40%.
Sto dando i numeri, ci vuole un po' di fresco.

giovedì 6 agosto 2009

Sh037 - Facciamo festa

facciamo festa

ScreensHot: ammira solo, usa come sfondo del desktop o indovina il film.

mercoledì 5 agosto 2009

Harry Potter e il principe mezzosangue

Harry Potter e il principe mezzosangueInizia il sesto anno alla scuola di Hogwarts per il maghetto Harry Potter che, insieme al suo fido amico Ron, è ormai abbastanza grande per fare le matricole alle burbe e puntare le ragazze.
Basta questo per introdurre e dare un'idea della trama del film e della svolta in stile pseudo setimentale-adolescenziale che prende la storia.
La “magia” ormai si è completamente esaurita, superstiti solo gli effetti speciali e gli ormoni in subbuglio.
La macchina da presa decide di volare ovunque e fatica a trovare una sua vera posizione mentre i protagonisti, alle prese con i primi bollori e soprattutto con cottarelle non corrisposte, sembrano essere l'unica cosa su cui puntare; per annoiare.
I turbamenti amorosi dei nostri eroi si prendono il loro spazio, ma a discapito di quello che ci si aspetterebbe. Quasi scompare l'ambientazione, ridotta solo a un gioco di rimandi al passato, e i personaggi si muovono in luoghi smorti, senza quell'aria originale che ci potrebbe essere, dando anche l'idea che si sia risparmiato parecchio sulle comparse: se prima si assisteva a personaggi in un mondo magico, ora rimangono solo i personaggi principali.
Harry sembra un belloccio in un college americano intanto Albus Silente, l'illustre preside della scuola, muore senza phatos, per capirsi c'era più tensione nell'episodio con la condanna a morte dell'ippogrifo Fierobecco dove i "nostri" sembravano più turbati e preoccupati, tanto che tornavano indietro nel tempo per modificare gli eventi!
D'altra parte la testa di Harry, Ron ed Ermione è in preda al disordine emotivo e alle pulsioni corporali, ma quella del regista? E dello sceneggiatore? Forse la loro era in preda a una qualche malefica stregoneria.
Sgradito
| Reg: 5 | Rec: 5 | Fot: 5 | Sce: 4 | Son: 6 |