sabato 27 giugno 2009

Coraline e la porta magica

Coraline e la porta magicaLa famiglia Jones si è appena trasferita in una vecchia casa fuori città, i genitori di Caroline sono iper indaffarati fra trasloco e lavoro: devono consegnare un catalogo a breve e non dedicano tempo alla ragazzina.
Su invito del padre, Coraline si mette ad esplorare la nuova abitazione e scopre una porticina nascosta dalla carta da parati. Svelata e aperta sembra essere stata murata da molto tempo, ma alla notte un topolino indicherà che quella è la via per un mondo parallelo, dove un'amorevole famiglia alternativa (other-mother, other-father) è pronta ad accogliere Caroline.
Esteticamente un film molto bello con uno slow-motion che impressiona per la qualità e la tecnica, non esalta altrettanto la storia un po' allungata nella prima parte e un po' affrettata nella seconda.
Coraline è una neo Alice (del Paese delle meraviglie) alla ricerca in un mondo immaginario di quello che non può avere nella vita di ogni giorno. Purtroppo la trasposizione immaginifica è in realtà un mondo di inganni che cercherà di impossessarsi dello “spirito” della intraprendente undicenne.
Ad aiutare la ragazzina, oltre a Wybie, il vicino coetaneo chiacchierone e poi muto, c'è un gatto nero, praticamente lo Stregatto, o meglio il Cheshire Cat carrolliano, che mette lo zampino proprio quando occorre.
Il mondo fantastico di Coraline è una dimensione dove le meraviglie sono apparenze che attraggono e, dietro la realizzazione dei desideri, nascondono una trappola nella quale l'individuo può cadere senza più poter uscire.
L'altra dimensione non è veramente desiderabile nella sostanza, anzi è un qualcosa che è meglio tenere nascosto, buttandone la chiave che vi fa accedere in un profondo pozzo. Il mondo reale sarà, improvvisamente, troppo improvvisamente, tutto rose e fiori.
Nonostante l'apparenza più che un film per ragazzini è un film per genitori, per farli riflettere sul loro ruolo, dato che sono proprio gli adulti a non fare una “grande” figura: prima sembrano solo distratti fornitori di vitto e alloggio, e poi, nel momento del bisogno, non sono loro ad accorrere in aiuto della figlia, ma, immobilizzati, necessitano addirittura di essere salvati.
Gradito
| Reg: 7 | Ani: 9 | Fot: 8 | Sce: 6 | Son: 6 |

giovedì 25 giugno 2009

Sh031 - Ma la sirena non era per metà pesce?

sirena

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lunedì 22 giugno 2009

giovedì 18 giugno 2009

Sorpresa - Sospeso

Sorpresa - SospesoNiente ScreensHot, e niente post.
Il peso del risultato elettorale si è fatto sentire e, anche se la scorsa settimana ho provato ad andare avanti, la fatica, metteteci anche il caldo, ma soprattutto il riscontro che le scelte politiche trovano sostegno nei comportamenti delle persone, ha avuto la meglio.
Un ramo della sociologia che mi ha colpito, critica rispetto a quella “ufficiale”, è quella etnometodologica. Non è questo lo spazio per fare una dissertazione, ma semplificando molto il concetto alla base è che le azioni delle persone sono anche il senso stesso delle azioni e quindi esprimono la “loro” società. [Detto più accademicamente: le manifestazioni pratiche dell'agire quotidiano nelle interazioni e anche nei compiti ritenuti banali creano e riproducono gli aspetti stabili dell'ambiente organizzato in cui avvengono, o operano, realizzando così la costruzione della realtà].
Mi riferisco quindi alle questioni spicciole, quelle che tutti provano, subiscono e creano ogni giorno, che magari si sottovalutano e che invece sono espressione di un qualcosa di più grande che viene perpetrato proprio grazie ai piccoli contributi dei singoli.
Nel corso degli anni ho notato segni, peggioramenti, ma che potevano ricadere nell'occasionale. Oggi li riscontro troppo spesso e sono diventati senso comune anche di persone che probabilmente non sono consciamente sostenitori del "mondo di Berlusconi".
Un virus si è diffuso, ed è peggio di aver un leader politico discutibile, per riprendere il Gaber citato qualche film fa “non è tanto Berlusconi quello che preoccupa, ma il Berlusconi dentro le persone”.
Qualcuno dirà che nelle ultime elezioni la Casa delle Libertà ha ridotto la sua percentuale, che una grossa parte degli italiani si astiene dal voto e che esagero. Io faccio solo notare quali percentuali sono salite, e soprattutto che il mio discorso è riferito al comportamento delle persone “comuni”, ad una mentalità e ad un modo di agire, non ad una banale diatriba fra destra e sinistra. Da noi vince l'egoismo, il populismo e – può essere ritenuta un'attenuante, ma non una giustificazione - l'ignoranza.
Eppure l'arma più potente per cambiare il mondo è l'istruzione, che però può assumere anche la forma dell'indottrinamento (tv), e da noi si è diffusa soprattutto l'istruzione di tipo specialistica finalizzata al lavoro che mira a conoscere "porzioni" di mondo per sfruttarlo a proprio vantaggio e non un'istruzione che fornisca gli strumenti critici per analizzare e capire non solo come funziona il mondo, ma anche quali sono le vie migliori per renderlo più giusto, con una maggiore qualità della vita e felicità distribuita.
Nell'ultimo decennio ho visto solo gli aspetti che fanno parte della tecnologia crescere, migliorare, evolversi mentre tutto ciò che ha a che fare con lo spirito dell'uomo, inteso in senso esteso, mi è apparso in costante declino. È un insulto alla storia del pensiero e agli ideali a cui l'Umanità dovrebbe mirare.
Faccio una pausa, o uno sciopero, non so bene come va interpretato. Riprenderò quando riavrò voglia, magari fra pochi giorni, o una settimana, o non so.
Intanto saluti.

venerdì 12 giugno 2009

Jassica Alba vandala per lo Squalo bianco

Jassica AlbaEcco la Jessica che ci piace!
La signora Warren ha sempre avuto feeling con l'acqua fin da ragazzina con il telefim del delfino Flipper passando al brutto, ma dagli scenari bellissimi (Jessica compresa), Trappola in fondo al mare dove ha avuto paura degli squali, allo stesso tempo ne deve essere rimasta molto affascinata perché ora si è data all'attivismo per la difesa dello Squalo bianco.
La Dark Angel, che si trovava ad Oklahoma City per le riprese del suo prossimo film The Killer Inside Me, ha affisso abusivamente nella città i poster che potete vedere nelle immagini qui a fianco.
Quando le foto sono girate nella rete la bella moretta è stata indagata per imbrattamento di proprietà pubblica.
Lei si è già scusata con gli abitanti dicendo che in futuro avrà più giudizio.
Noi, sinceramente, la preferiamo molto di più in versione ribelle piuttosto che in quella glamour.
[Fonte immagini: The Lost Ogle]

giovedì 11 giugno 2009

Sh030 - Polaroid a raffica

Polaroid a rafficaScreensHot: ammira solo, usa come sfondo del desktop o indovina il film.

martedì 9 giugno 2009

Doom

DoomUn laboratorio che dovrebbe fare ricerca archeologico-genetica interrompe improvvisamente le comunicazioni con la terra, una speciale squadra paramilitare viene mandata a scoprire cos'è accaduto.
Non sono mai stato un fan di Doom, le game-ore della mia fanciullezza preferii passarle, o perderle, con Wolfstein3D che lo precedette temporalmente di un anno, ma sono in molti a ritenere Doom come capostipite del genere “sparatutto in prima persona”. Probabilmente io trovavo più gustoso il sangue dei nazisti che poi, in fondo, tanto diversi da bestie-umane non erano. A voler essere pignoli, per trasposizione, una bestia lo diventavo, virtualmente (e c'è qualche differenza), anch'io.
Guardare Doom, il film, è praticamente una condanna: personaggi abbozzati pronti a morire in fretta, mancanza di ritmo e suspense, intrattenimento rasente allo zero e quasi non ci si accorge dei "cattivi". Eppure in mezzo al pattume ci sono tre-quattro minuti veramente validi. In questo breve lasso di tempo la distanza tra film e videogioco praticamente si annulla, con un piano sequenza in soggettiva siamo catapultati “dentro” al gioco, l'atmosfera si fa splatter con un retrogusto demenziale. Il tempo di risistemarsi sulla poltroncina e stampare un sorrisetto ed è già finito. Peccato, questa era l'unica idea valida, una parentesi senza sviluppo.
Nel cast c'è “The Rock”, e quindi ho detto tutto anche sulla qualità recitativa.
Sgradito
| Reg: 4 | Rec: 4 | Fot: 4 | Sce: 4 | Son: 4 |

lunedì 8 giugno 2009

La foresta dei pugnali volanti

La foresta dei pugnali volantiLa dinastia dei Tang è al declino, la contea di Feng Tian subisce gli attacchi dei ribelli appartenenti ai "Pugnali Volanti". Leo e Jin, i due comandanti dell'esercito imperiale, cercano di individuare il covo dei Pugnali per eliminarli.
Zhang Yimou prosegue sul genere cappa e spada (wuxiapian) in stile Hero che lo ha reso ricco e ormai lontano dai più umili e umani Non uno di meno e La strada verso casa. Questa è una storia di inganni dai quali scaturisce l'amore, il tutto immerso in uno sfondo politico.
La passione del triangolo amoroso risulta un po' smorzata, dentro gli schematismi delle scene, dove tutto è al servizio della visione. Ma che visione!
Addirittura il tempo e le stagioni sono piegati alle esigenze estetiche ed emotive più che a quelle simboliche: nel combattimento finale dal cielo sereno e prato verde si passa alla tormenta, con mezzo metro di neve, per poter giocare sui contrasti cromatici del bianco e del rosso sangue. Un poco sconcerta, ma appaga la vista.
Le arti marziali sono sempre più protagoniste in un parallelismo con la danza, dove movimenti poetici e azioni strepitose si librano in scenari affascinanti. Insomma, la bellezza a servizio della causa; discutibile ma efficace.
Deliziato
| reVisione dal passato |

sabato 6 giugno 2009

Elezioni europee: Il Recidivo si trasferisce

Elezioni europeeOggi e domani si vota per le elezioni europee in tutta italia e in alcune sue porzioni anche per le amministrative.
Il Recidivo ha fatto un semplice test per soddisfare la sua curiosità e vedere dove veniva collocato (se non sapete cosa votare per le elezioni europee vi consiglia di provarlo).
Bene, per trovare il partito europeo il cui programma politico più si avvicina alle sue aspettative deve andare in Lituania.
Ora è in viaggio, deve essere un posto bellissimo eh, consigliato per vacanze originali.

Risultati per vicinanza a partiti europei:


Risultato posizionamento nello scenario italiano:

giovedì 4 giugno 2009

Sh029 - Magnetica

MagneticaScreensHot: ammira solo, usa come sfondo del desktop o indovina il film.

mercoledì 3 giugno 2009

Bye Bye Berlusconi!

Bye Bye Berlusconi

La vita che vorrei?
Quella senza Berlusconi.
Così risponde un produttore di film alla domanda postagli e prosegue motivando in tre punti la sua affermazione: per primo è una faccia da culo, ed è stanco di vederlo; per secondo è un ladro, ed è stanco di essere derubato; per terzo spara cazzate, ed è stanco di sentirlo.
Forte di queste ragioni decide di fare un film contro Berlusconi.
Il problema è che al momento di iniziare le riprese gli viene comunicato che non si può nominare Silvio Berlusconi nel film, così tutto si ferma con il malcontento degli attori che lavorano pure gratis.
Ma grazie ad un albo di topolino letto nel “pensatoio” si trova la strada da seguire per non bloccare il progetto: fare un film di metafore e virare nella satira.
Silvio diventa Topolino, proprietario di Teleanguria, sindaco della città di Topolonia. Un giorno la banda cazzotti lo rapisce e i terroristi indecisi se giustiziarlo o meno, optano per fargli un processo, perché sia finalmente giudicato. Il tribunale improvvisato sarà trasmesso sulla rete e la sentenza sarà decisa direttamente on-line; a suon di click Topolino sarà condannato a novantacinque anni di reclusione.
La storia fantastica è mescolata con quella delle disavventure della troupe che sta girando il film nonostante continui inghippi esterni che cercano di renderne impossibile la realizzazione anche attraverso l'intimidazione del cast.
Un dialogo significativo è quello dove il collaboratore dice al sindaco di Topolonia che i sondaggi sono a suo favore e l'interessato (S.B.) risponde: “incredibile, ho rubato, venduto angurie marce, predicato per i miei interessi, e loro mi votano”.
Lo stile visivo è un amatoriale minimale e riuscito, a tratti mi ricordava Kusturica, il film però non cresce e non si stacca dalla "simpatica trovata".
Nei titoli di coda stralci di interviste agli italioti.
Gradito
| Reg: 6 | Rec: 7 | Fot: 6 | Sce: 6 | Son: 6 |

martedì 2 giugno 2009

Il fiore più grande del mondo


Questa animazione di Juan Pablo Etcheverry è modellata, data la tecnica lo si può ben dire, sull'unico racconto che lo scrittore portoghese José Saramago ha pensato per i bambini. Saramago mette subito le cose in chiaro avvertendo che non si sente in grado di svolgere adeguatamente il compito e che quindi dovrà essere il lettore, bambino, a riscrivere con parole proprie la storia raccontata.
Io scrivo di Saramago per tre motivi.
Il primo è per dare qualche notizia in più sul video, che in realtà è un pretesto. Il secondo motivo è per consigliarlo come scrittore. Il terzo, quello propulsivo, è far sapere che la casa editrice Einaudi ha deciso di non pubblicare il suo prossimo libro in seguito alle dichiarazioni che ha recentemente fatto: "nel paese della mafia e della camorra, quanto è importante la prova dei fatti che il primo ministro (Berlusconi) è un delinquente?" (fonte).
Einaudi fa parte della Mondadori ossia parte dell'impero Berlusconi dedicato all'editoria. Per "curiosità" ricordo che fu fondata da Giulio Einaudi (figlio del futuro presidente della repubblica Luigi Einaudi) e venne presa di mira dal fascismo: nel 1935 il proprietario fu prima arrestato, e poi inviato al confino. Nel 1994 passò nelle mani del gruppo Mondadori (fonte).
Oggi, nel nostro paese, si festeggia quando nel 1946 gli italiani, o meglio 12.177.923 italiani contro 10.719.284, decisero che lo stato doveva essere una Repubblica e non una monarchia. Con il passare del tempo sembra che, inconsciamente o consciamente, il piacere di essere sottomessi sia prevalso.
Per chiudere, riporto un quesito di Saramago in replica a quanto avvenuto: lo scrittore trova strano che un uomo come quello che usa i peggiori metodi e prende milioni di voti non abbia prodotto un movimento sociale di repulsione in protesta al semplice fatto che ha rovinato il prestigio del paese.
Buona Festa della Repubblica!

lunedì 1 giugno 2009

Libri sul cinema

Anche se internet è ormai il più grande contenitore di informazioni, anche cinematografiche, nonché la mia fonte primaria, consiglio una breve lista di libri che sono stati alla base, o hanno accompagnato, la mia passione per i film.


Libri sul cinemaManuale del film
Mi fu regalato dal mio amico e compagno di cinema per alcuni anni, con lui riuscii a vedere tre film in tre cinema diversi in un giorno! Libro ottimo per avere un'idea di cos'è un film, da cosa è composto e su che punti andrebbe analizzato tecnicamente.





Da Aristotele a Spielberg
Mi fu regalato da un mio grande amico (che è lo stesso che ha scritto un capitolo del libro seguente). È un libro fra cinema e filosofia che traccia parallelismi tra i film di alcuni grandi registi con grandi del pensiero filosofico.
Praticamente riassume il vero centro d'interesse che mi ha spinto verso i film: l'espressione artistica del pensiero.




MATRIX - uno studio di caso
Matrix è uno dei film che più mi ha fatto "perdere tempo", questo libro è una raccolta di dieci studi di cui due sono da citare:
- "Il superuomo flessibile. Matrix il mito del supereroe" (di Federico Pagello);
- "Benvenuti nel deserto del virtuale. The Matrix tra cinema e videogame" (di Matteo Bittanti).



Sette Film
Le sceneggiatura di sette film di Luis Buñuel, il mio regista preferito. Che dire, vedere assolutamente i film e poi rileggerseli.






Bad Boys - Dizionario del cinema della ribellione giovanile
La ribellione è un aspetto che ha sempre trovato spazio nella mia testa e anche nel cinema, spesso andando a braccetto con la musica. In questo libro sono raccolti 440 film sul tema, preceduti da un breve saggio sui "Ragazzi terribili" e una tavola sinottica (cinema, storia e società), seguiti da glossario, indici vari e alcune foto.




Il Morandini / Il Mereghetti











Ormai i grandi database presenti in internet hanno ridotto l'utilità di questi dizionari che schedano tantissimi film. Io ho un Morandini annata 2001 e un Mereghetti annata 2006, ma Google è più aggiornato.