venerdì 31 ottobre 2008

Film per Halloween: due ricette


Halloween fra ritualità celtiche, americane e cristiane è una festa che ha cambiato il suo significato nel corso dei secoli ma ha mantenuto un comune denominatore che prevede l'assottigliamento della distanza, fisica o spirituale, fra il mondo dei vivi e quello dei morti. Oggi è soprattutto un grosso affare commerciale e ognuno può decidere se, e come, festeggiare. In ogni caso io propongo una doppia ricetta di film per assecondare l'atmosfera che la ricorrenza si porta appresso e, magari, per preparare una diabolica maratona cinematografica di Halloween.


» Ricetta per un Halloween Soft

beetlejuice
  • Beetlejuice – commedia horror di Tim Burton con un “simpatico” spiritello porcello.
  • Morte a 33 giri - un omaggio al movimento heavy metal, movimento cultore delle atmosfere horror. Compare anche Ozzy Osbourne. (Su you tube in inglese a partire da qui).
  • La paura fa novanta (Simpsons) – Le puntate speciali dei Simpsons per la festa di Halloween. Dalla seconda stagione in poi la puntata di fine ottobre è stata dedicata a tre storielle di paura. (Tutte le puntate dei Simpsons gratis, ma in inglese, qui).
  • Nightmare before christmas – Da un'idea di Tim Burton (produttore del film) una gotica e romantica favola in stop-motion con mostriciattoli, zucche e un minaccioso natale.
  • Creepshow – Cinque racconti (La festa del papà, La morte solitaria di Jordy Verrill, Something to Tide You Over, La Cassa, Strisciano su di te) dallo stile fumettistico e con una macabra ironia. Regia di George A. Romero, sceneggiatura di Stephen King.

» Ricetta per un Halloween Hard

the-descent
  • La casa delle finestre che ridono (1976) – Qualcosa di nostrano, ecco il Pupi Avati che non ti aspetti.
  • Non aprite quella porta (1974) – Faccia di cuoio vi sta cercando, chiudete bene quella porta.
  • Halloween: la notte delle streghe – Il primo film della lunga serie dedicata a Michael Myers, più in tema di così... si muore
  • The Descent - Discesa nelle tenebre - Calata negli abissi per sei donne, in quante risaliranno?
  • Profondo rosso – Qualcos'altro di nostrano, ecco Dario Argento: il maestro del brivido.

» AGGIORNAMENTO
- Se volete c'è anche una Ricetta Super Hard- Se volete c'è anche una Ricetta Anomala

giovedì 30 ottobre 2008

Sh006 - Un brutto sogno?

ScreensHot: un fotogramma alla settimana proveniente da qualche film.
Vedete voi come prenderla, potete indovinare il film (spesso molto semplice), gustarvi solo l'immagine oppure utilizzarla come wallpaper per il vostro schermo. Dato che sono immagini ridotte potete salvarle, centrarle e usare un buon colore di sfondo per avere una funzionale cornice in tinta unita per posizionare le vostre icone e nel mezzo il vostro ScreensHot preferito.

mercoledì 29 ottobre 2008

Incubo mortale (Cigarette burns)

Kirby ha la passione per i film rari ed è l'indebitato proprietario di un piccolo cinema che ha attualmente in programmazione Profondo rosso. Un ricco collezionista cinefilo lo ingaggia per recuperare l'unica copia rimasta di un film che fu proiettato una sola volta con effetti mortali sugli spettatori e sul cast tecnico. Il film s'intitola "La fin absolue du monde"
Questo episodio della prima serie di Masters of Horror, dietro la facciata di semplice horror da tv, nasconde un'oretta di indagine sul cinema portata avanti da Carpenter con tensione e inquietudine, lasciando spazio al sangue solo verso la fine.
La riflessione porta ad una concezione del film come arma e come entità dotata di un potere magico; lo spettatore è un fruitore ricercatore di una rivelazione e la sua conquista è la capacita di discernimento fra quello che è reale e quello che è immaginazione riuscendo ad evitare l'eccesso, ossia con-fondersi con l'immagine filmica (scena delle budella al posto della pellicola).
Nel rapporto fra questi due soggetti-oggetti quello che conta è quello che il film “ti fa” perché la visione cambia una parte della tua percezione del mondo e più ti avvicini al film e più l'effetto accresce.
In questo caso il film in questione è un "film mortale": una metafora del lato oscuro che attrae pur nella consapevolezza dei rischi che porta con sé.
Deliziato
| Reg: 7 | Rec: 5 | Fot: 6 | Sce: 7 | Son: 8 |

Hancock

Supereroe ubriacone senza senso etico, intrappolato nella sua veste di salvatore pubblico, Hancock può tutto ed è annoiato da tutto; la gente di Los Angeles non apprezza gli effetti collaterali delle sue operazioni che vengono realizzate con tale noncuranza da provocare quasi più danni che benefici.
Dopo l'ennesima lamentela un esperto di relazioni pubbliche tenterà di rimettere in sesto Hancock.
Ecco un altro supereroe, questa volta un po' svogliato, burbero e depresso, intrappolato in una condizione che lo vede aiutare gli altri come se fosse un atto dovuto, senza un sentimento o una ragion d'essere e considerato da chi lo circonda un “porta guai”; ovviamente solo fino a quando non avranno di nuovo bisogno di lui.
Il “risanamento” avviene secondo regole di società, o di spettacolo : ci vuole un brand, il costumino, il complimento forzato, politicamente corretto. Si tratta insomma di creare una buona immagine di sé, dato che è per quello che gli altri giudicheranno. Questo passaggio viene fatto in una maniera così naturale che il tentativo originale di spezzare lo schema del supereroe cede proprio in questo ordinario, e sistemico, percorso ri-educativo.
In Hancock manca un catalizzatore cattivo, l'antagonista, ma un paio di buoni colpi di scena sostengono il film che però nella parte finale muta atmosfera virando verso il dramma sentimentale franando un po'.
Gradito
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 7 | Sce: 6 | Son: 7 |

martedì 28 ottobre 2008

Halloween: The Beginning

Michael Myers è un bambino dai capelli biondi e lunghi che vive in una famiglia difficile: maltrattato dal patrigno alcolizzato, con una madre costretta a lavorare come spogliarellista e la sorella che non lo degna di attenzione.
A scuola le cose non vanno meglio dato che viene tormentato anche da due bulletti, ma dentro Micheal qualcosa sta maturando; non è niente di buono.
Allo stesso tempo prequel e remake del film di Carpenter che ha dato il via alla famosa serie di Halloween. La prima parte del film, più psicologica, non è male, si segue il percorso adolescenziale di Micheal che decide di indossare una maschera per difendersi dagli altri e nascondere la sua “bruttezza” costruita dal senso di colpa per le azioni sadiche che compie verso vari animaletti.
Dopo una sanguinosa notte di halloween, in cui si libera di chi l'ha fatto soffrire, viene rinchiuso in un centro di riabilitazione e i tentativi dello psicologo non servono a nulla: Micheal smette di parlare e si rinchiude in sé stesso.
Passano quindici anni, Micheal è diventato grande, o meglio un gigante, approfitta di un trasferimento per fuggire.
La seconda parte del film è deludente, il copione diventa scontato e le grida aumentano infastidendo più che creando paura. Seguiamo con un po' di noia il tentativo di concludere il lavoro che il serial killer aveva iniziato molti anni prima, sospirando per ogni volta che sembra essere finita, ma non lo è mai.
Peccato, Rob Zombie sembrava essere partito bene, ma quando il suo personaggio cresce butta via tutto.
Sgradito
| Reg: 5 | Rec: 5 | Fot: 5 | Sce: 5 | Son: 5 |

sabato 25 ottobre 2008

Linux Day 2008: i film open source

Oggi è il giorno dedicato alla promozione di Linux e del software libero, in tutta Italia vengono organizzati incontri per far conoscere ed approfondire il sistema operativo open source e gli argomenti ad esso collegati.
La manifestazione è giunta all'ottava edizione, io ho conosciuto Linux nel 2001, ma l'avevo usato per esigenze universitarie senza capire cos'era veramente, poi le circostanze mi hanno fatto scoprire la distribuzione Mandrake (ora Mandriva) seguita da Ubuntu (la versione 5.10) che poco dopo ho cominciato ad usare come sistema predefinito del mio computer.
Grandi passi in avanti sono stati fatti e lo consiglierei a tutti¹ per motivi etici, estetici ed economici, anche se a livello pratico bisogna essere disposti a trasformarsi in utenti attivi per risolvere eventuali inconvenienti e particolari esigenze.
L'open source ha fatto breccia anche nel mondo del cinema, io vi consiglio di scaricare e vedere due bei corti d'animazione, se volete approfondire esistono anche altri filmati rilasciati come open source.


Elephants dream (2006)


Big Buck bunny (2008)


AGGIORNAMENTO


Sintel
(2010)

tears-of-steel
 Tears of Steel (2012)


Lista di film open source
Altra lista
__________
¹ La distribuzione che consiglierei ad un principiante è Linux Mint.

venerdì 24 ottobre 2008

Bee movie

Bee movieDopo tre giorni di medie, tre di superiori e altri tre di università l'ape Barry è pronta per trovare una posizione nel grande alveare Honex: una casa-azienda che scandisce la vita di tutta la popolazione secondo i ritmi della produzione del miele.
A Berry l'entrata nel sistema non aggrada molto e vorrebbe scoprire cosa c'è fuori da quel mondo prestabilito; alla prima occasione farà quindi il grande volo che lo porterà a conoscere gli umani, fare amicizia con la fioraia Vanessa e rendersi conto dell'importanza delle piccole api per l'equilibrio dell'ecosistema generale.
Siamo di fronte ad una delle varianti animate con protagonista un insetto, per capirsi, siamo dalle parti di Z la formica. Battute auto-ironiche e giochi di parole la fanno da padrone, con l'ape che nel scegliere cosa indossare commenta: “nero-giallo, nero-giallo, nero giallo... giallo-nero; trasgressivi oggi!”. Mentre si ride si riceve un indottrinamento sul sistema economico come sistema sociale. Berry scopre che tutto è collegato e ognuno deve fare la sua parte per non mettere in crisi il benessere del sistema. La sua piccola rivoluzione anti-sfruttamento diventa un fallimento e, dopo aver rimesso a posto le cose, il nuovo status si presenta come un'estensione di quello iniziale, questa volta con le api (operai/e) parte attiva nei rapporti di mercato.
Non molto convincente la scelta di comunicazione diretta fra ape e umano che stride anche in un'animazione.
Alla fine una zanzara diventa pure avvocato, a chi le domanda come sia possibile la risposta è: “sono da sempre un parassita succhia-sangue mi mancava solo la ventiquattrore”.
Gradito
| Reg: 7 | Ani: 7 | Fot: 7 | Sce: 6 | Son: 7 |

giovedì 23 ottobre 2008

Sh005 - Simulazione erotica

Simulazione erotica
ScreensHot: un fotogramma alla settimana proveniente da qualche film.
Vedete voi come prenderla, potete indovinare il film (spesso molto semplice), gustarvi solo l'immagine oppure utilizzarla come wallpaper per il vostro schermo. Dato che sono immagini ridotte potete salvarle, centrarle e usare un buon colore di sfondo per avere una funzionale cornice in tinta unita per posizionare le vostre icone e nel mezzo il vostro ScreensHot preferito.

mercoledì 22 ottobre 2008

Film in concorso al Festival del cinema di Roma 2008

Festival del cinema di RomaNonostante le polemiche alimentate dal cambio di giunta decretato dalle elezioni comunali della capitale ha oggi inizio il Festival del cinema di Roma.
I film in concorso sono il risultato di una selezione di due sezioni del festival che esclude sette film (complimenti per la trovata).
A scegliere il vincitore del Marc'Aurelio d'oro saranno proprio gli spettatori dei film che con il biglietto della proiezione riceveranno anche una tessera per esprimere il gradimento della loro visione.
La giuria dei critici avrà comunque il compito di assegnare un personale Marc’Aurelio d’oro al miglior film e altri due per il migliore interprete femminile e maschile.

Film in concorso:

Sezione Cinema 2008:
Sezione Anteprima:

martedì 21 ottobre 2008

Burn after reading - A prova di spia

A prova di spiaOsborne Cox lavora alla CIA e quando viene convocato per una riunione si aspetta di ricevere l'incarico per una nuova missione segreta invece viene licenziato perché alcolista.
Deluso da tutto e sconfortato anche dalla moglie decide di pubblicare un libro sulle avventure del suo passato lavorativo. Il cd che contiene le sue storie cade però nelle mani di due stravaganti personal-trainer che coglieranno l'occasione per tentare di estorcere del denaro.
Una spy story costruita non su inseguimenti ed esplosioni, ma su incroci di personaggi e conoscenze, e sugli equivoci che da essi scaturiscono. Lo scopo è quello di divertire mettendo una puntina di satira.
Tutto è ben girato, posizionato e incastrato, ne risulta un film che scorre via come bere un bicchiere d'acqua con qualche goccia di limone. L'acidula aggiunta è data dallo sberleffo di questi personaggi tutti presi in una ricerca ossessiva di cambiare per ritrovarsi, facendo del “sto cercando di reinventare me stesso” il loro motto, e della fisicità edonista e sessuale il loro piano d'azione.
Il cast è composto da grandi nomi, John Malkovich, George Clooney, Brad Pitt, Tilda Swinton, offrono tutti un'ottima prova in ruoli che gli calzano a pennello; sembra quasi di vederli decerebrati e caricature di sé stessi.
Che cosa abbiamo imparato alla fine delle vicende? Se lo domandano i due agenti della CIA e ce lo domandiamo anche noi. La risposta è:“quasi niente”.
Per i Coen gli uomini sono stupidi, le donne un po' meno, entrambi rincorrono futilità, il grande assente è l'intelletto.
Gradito
| Reg: 8 | Rec: 8 | Fot: 7 | Sce: 8 | Son: 7 |

domenica 19 ottobre 2008

Tributo al mondo del ping pong: tutti i film ed extra sfiziosi

ping-pong-film

Da piccolo non sono mai stato molto bravo con la racchettina e come sport ho sempre preferito alternative più fisiche come il calcio e il basket, l'idea che il ping pong potesse essere anche agonistico mi sembrava addirittura strano. Quello che invece mi ha sempre incuriosito sono i personaggi che popolano il mondo del ping pong, le circostanze mi hanno portato a conoscerne qualcuno, ma più spesso ne ho sentito narrare gesta e aneddoti.
Questo post è una piccola celebrazione dedicata a tutti i guerrieri del tennis tavolo, gli unici che anche quando vincono rimangono dei loser.

I film:
  1. Ping Pong Bath Station (1998, Gen Yamakawa)
  2. Ping pong (2002, Fumihiko Sori)
  3. Balls of fury (2007, Ben Garant, Commedia-Azione)
  4. Ping pong playa (2008, Jessica Yu, Commedia)
  5. King of ping pong (2008, Jens Jonsson, Drammatico)
  6. Ping Pong - Never too old for gold (2012, Hugh Hartford, Documentario)
  7. As One (2012, Drammatico)
  8. Ping Pong Summer (2014, Michael Tully, Commedia)
  9. Ping Pong Anime (2014, Masaaki Yuasa, Anime)
  10. Top Spin (2015, Sara Newens, Documentario)
Gli extra:racchetta ping pong

(Queste liste vengono aggiornate all'occorrenza)

sabato 18 ottobre 2008

Idiocracy

IdiocracyNel 2005 il pentagono decide di condurre un esperimento di ibernazione top-secret, le due cavie devono rappresentare l'americano medio: la parte maschile viene individuata in Joe Bowers, un militare custode d'archivio, per la parte femminile viene selezionata Rita, una prostituta che vuole scappare dal suo protettore.
Il tempo passa e qualcosa va storto, il progetto viene insabbiato e i due vengono dimenticati dentro i loro congelatori, si risvegliano nel 2505: una nuova società li aspetta.
L'idiocrazia, il governo degli idioti, è questo lo scenario politico e sociale che si prefigura al risveglio del nostro protagonista e che lo ricolloca da mediocre a uomo più intelligente della terra.
Il percorso evolutivo non è andato secondo l'ipotesi che vuole i più forti e intelligenti prevalere sugli altri, un'altra regola ha avuto il sopravvento quella che vuole la madre degli stupidi sempre incinta. La nuova società è contraddistinta da analfabetismo, teledipendenza, linguaggio volgare, alimentazione fatta di integratori e rifiuti ovunque; ovviamente è una società al collasso.
Film tecnicamente mediocre, ma d'altra parte è in tema, molto buona l'idea dell'azzardo evolutivo che offre spunti per qualche risata demente sui dementi. Dopo la visione una domanda sorge spontanea: fantascienza o caricatura del presente?
Gradito
| Reg: 5 | Rec: 5 | Fot: 5 | Sce: 6 | Son: 6 |

giovedì 16 ottobre 2008

Sh004 - La primavera non arriva

La primavera non arriva

ScreensHot: un fotogramma alla settimana proveniente da qualche film.
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mercoledì 15 ottobre 2008

Blog action day 2008: film sulla povertà

film-sulla-povertà
Rieccoci arrivati all'appuntamento annuale con il Blog action day che si prefigge il compito di catalizzare l'attenzione della blogosfera intorno ad un argomento suggerendo a tutti i blogger che vi aderiscono di dedicare un loro post al tema prescelto.
Quest'anno la questione riguarda la povertà e, come l'anno scorso, la banale idea è quella di riportare una lista di film che toccano l'argomento.
Ricordando che i poveri ci sono anche perché ci sono i ricchi e che quindi quest'ultimi hanno il dovere morale di fare qualcosa, riporto qui sotto i film che ho deciso di proporre e propormi:
Proposte dei lettori:

sabato 11 ottobre 2008

Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo

Indiana Jones e il Regno del Teschio di CristalloI russi vogliono scoprire il potere che si nasconde dietro il mistero del Teschio di Cristallo di Akator, il professore Jones riceve giusto le indicazioni per iniziare a risolvere il mistero da un amico che ci stava lavorando da tempo. Viene da sé che i russi pretenderanno che il professor Jones li conduca fino allo svelamento.
Il ritorno dell'archeologo più famoso del mondo avviene con un antefatto che ne celebra l'icona: viene presentato prima il cappello e la sua ombra che Indiana stesso. Questo bigliettino da visita potrebbe essere preso come un avvertimento, chiariamo subito, si celebra un personaggio e sappiamo che possiamo giocare sul ricordo/nostalgia degli spettatori, fan per forza.
A me non piace molto come inizio, si preme subito sull'acceleratore anche quello dell'abuso di comicità, con marmotte che “fanno il verso” e un esplosione nucleare che ovviamente risparmia il nostro eroe ben al sicuro dentro un frigorifero!
Il tutto prosegue con battute e gag ad oltranza, si ironizza molto sulla vecchiaia del quasi inossidabile Jones e a tratti viene da pensare che sia una parodia di sé stesso... Poi le impressioni si dileguano e ci si abbandona a questa avventura di totale evasione condotta da mano esperta.
Alla fine Spielberg e company sono riusciti a far incontrare E.T. ad Indiana, sullo sfondo la solita lotta capitalisti e comunisti, il risultato a me non piace granché tutto mi appare un po' forzato e nonostante sia molto più comico dei precedenti capitoli il pensare che sono già passati diciannove anni dal precedente film mi ha messo un po' di tristezza.
L'ha presa con molta più canzoneria il nostro “matusa” Indy.
Gradito
| Reg: 7 | Rec: 6 | Fot: 6 | Sce: 5 | Son: 8 |

giovedì 9 ottobre 2008

Sh003 - Liberi, per 50anni

LiberiScreensHot: un fotogramma alla settimana proveniente da qualche film.
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Perfect Blue

Perfect BlueMima è una idol, una delle tre cantanti che compongono le Chan, il tempo passa e prima del declino fisiologico che la toglierebbe dal mercato Mima desidera riciclarsi come attrice. Il cambiamento che si prospetta sembra però non essere apprezzato da un fan maniaco, ma forse non è l'unico.
L'opera prima di Satoshi Kon è un giallo giocato in un percorso lineare ma tortuoso dove si intrecciano la personalità multipla della protagonista, il film nel film, i sogni di vita e la vita dei sogni, fondendosi tra loro e confondendo la nostra visione, almeno fino alla chiusura delucidatoria.
Il risultato è una riflessione sulla visione e sull'icona erotico-mediatica della idol giapponese, che potrebbe essere idealmente paragonata, molto alla lontana, con la velina nostrana.
Il gioco visivo è straniante e avvincente, non sei mai sicuro se stai vedendo il film, il film nel film, o le visioni di una neo-attrice turbata dal ruolo che deve interpretare.
L'ex-idol, new-actress, deve fare i conti non solo con il suo lavoro ma anche con le aspettative del pubblico, non può sottrarsi alle regole del gioco tanto da trovarsene imbrigliata e minacciata in un vortice che sembra risucchiarla sempre più, ma non sarà lei ad impazzire.
Bella animazione per adulti in un'atmosfera fra Hitchcock e Lynch, con un pizzico di Dario Argento.
Deliziato
| Reg: 8 | Ani: 8 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 8 |

mercoledì 8 ottobre 2008

Revisioni recidive

Revisioni recidiveL'idea per questo post me l'ha data Bruce fra i commenti di quest'altro post.
Rivedere i film non mi piace molto però sarebbe la cosa migliore da fare per capire e valutarli con più “spessore”. Io preferisco invece vedere un film nuovo, che potrebbe anche non piacermi, piuttosto che dedicare ancora tempo a qualcosa che già “conosco”. È una cosa che mi porto dietro un po' in generale, non mi piace molto la specializzazione preferisco la conoscenza distribuita, sono per una visione olistica, ma lasciamo perdere queste note metodologiche. Tornando a noi, il mio approccio generale sarebbe quindi quello di evitare di rivedere, ma ecco la lista di quelle che sono state le mie eccezioni:
  • Alice nel paese delle meraviglie, (3 volte)
  • Arca russa, (3)
  • Donnie Darko, (2)
  • Esercito delle 12 scimmie, (7)
  • Fuori di cresta, (3)
  • Il fantasma delle libertà, (2)
  • Inland empire (2)
  • Jackie Brown, (2)
  • L'angelo sterminatore, (2)
  • L'elemento del crimine, (3)
  • Mary Poppins, (3)
  • Matrix, (3 volte il primo, 2 volte gli altri due)
  • Mullholand drive, (3)
  • Paprika: sognando un sogno (3)
  • Paura e delirio a Las Vegas, (4)
  • Pi greco: il teorema del delirio, (4)
  • Primavera, estate, autunno, inverno e ancora primavera, (2)
  • Pulp fiction, (3)
  • Requiem for a dream (2)
  • Road Trip, (4)
  • Signore degli anelli, (2 volte serie completa)
  • Star wars, (3 volte serie vecchia, 2 volte la seria nuova)
  • Tetsuo, (2)
  • Trainspotting, (2)
  • Waking life, (2)
Alcuni di questi film li riguarderei ancora volentieri, ce n'è poi uno che vorrei rivedere, ma allo stesso tempo mi dà una strana repulsione l'idea di farlo. La prima visione di questo film fu al cinema in un primo pomeriggio, un'esperienza che mi zittì per alcune ore e mi portò a ripensarci sopra per una settimana. Il titolo di questo film è 2001: Odissea nello spazio.

martedì 7 ottobre 2008

Jumper

JumperUn giovinastro scopre di possedere il potere di teletrasportarsi in ogni parte del mondo in un istante attraverso la memoria visiva. Dopo aver goduto per qualche tempo dei privilegi che gli sono concessi, ed averne approfittato abbastanza, decide di ritornare alla città natale per riprendersi anche la dolce studentessa di cui era innamorato e che aveva bruscamente abbandonato dopo un brutto evento.
Il film inizia subito male con il protagonista che si presenta così: “Una volta ero una persona normale. Un imbranato, proprio come voi”. Io direi che qualsiasi imbranato può ben essere felice di non essere come lui. Il fighetto strafottente scoprirà di non essere l'unico dotato del super-potere e dell'esistenza di una controparte, i paladini, che danno la caccia a quelli come lui da molto tempo.
Siamo quindi arrivati al (potenziale) supereroe non più turbato dalla sua diversità e dal senso del dovere verso gli altri (da grandi poteri nascono grandi responsabilità), il nostro jumper è un figlio della nostra società individualista ed usa il suo potere per trarne il maggior vantaggio personale, precisando però che non ha intenzione di fare male agli altri.
Un super potere buttato, dialoghi di una pochezza estrema e soldi per effetti speciali e location sprecati.
Sgradito
| Reg: 5 | Rec: 6 | Fot: 5 | Sce: 4 | Son: 6 |

lunedì 6 ottobre 2008

Bad taste (Fuori di testa)

bad tasteGli alieni stanno invadendo la terra a cominciare dalla Nuova Zelanda, l'obiettivo è recuperare materia prima per produrre il loro cibo preferito: gli hamburger.
Il governo terrestre ha un'arma da contrapporre: i “boys”, un gruppetto di pazzoidi con licenza d'uccidere.
La mano alla regia di questo filmetto molto trash e splatter è quella di Peter Jackson al suo primo lungometraggio, se ne intravede il talento e qualche lampo di genialità che riesce a dare un senso a questo horror che rasenta il livello amatoriale.
Gli effetti casalinghi riescono ad essere comunque efficaci nel disgusto, il montaggio alterna fasi dal ritmo forsennato ad una storia semplice e lenta che non vuol dar niente in più di una buona lezione di cattivo gusto.
Varie scene da cult, come la demenza della sincronizzazione degli orologi anche per chi non lo porta, la scena della degustazione diretta a mo' di yogurt di un cervello, il rattoppo della testa fracassata e quasi tutta la parte finale dove c'è il tipo con la motosega, ma ce ne sono tante altre.
Considerate le risorse praticamente inesistenti si merita un elogio per riuscire a raggiungere il livello di “guardabile”, anche se non per tutti gli stomaci.
Sgradito
| Reg: 7 | Rec: 6 | Fot: 6 | Sce: 5 | Son: 6 |

venerdì 3 ottobre 2008

Tanti Auguri: buon compleanno!

Tanti AuguriRicevo e pubblico (qui sopra) l'applauso mandato da Joker per complimentarsi del recente centesimo film inserito, però oggi si festeggia un'altra cosa: il primo compleanno de Il Recidivo!
Diamo i numeri: 1 anno, 160 post (più o meno un post ogni due giorni), l'attuale media è di circa 60 visitatori giornalieri per poco più di 120 pagine viste al giorno.
I tre post che hanno incontrato più pubblico sono stati questi:
Invece i miei post preferiti sono stati quest'altri:
Per finire il regalo che Il Recidivo si è auto fatto: il bottone per promuovere e ricordarsi del blog.Gli affezionati possono collocarlo nell'apposito spazio delle loro pagine internet (blog, myspace, facebook...) qui sotto il codice da copiare e aggiungere:

<a href="http://ilrecidivo.blogspot.com/" title="Visioni recidive" ><img src="http://img66.imageshack.us/img66/9504/ilrecidivobuttonsd9.png" border="0" alt="Il Recidivo"/></a>

Grazie a tutti i visitatori e ai commentatori.

giovedì 2 ottobre 2008

Sh002 - Piena di grazia

Piena di graziaScreensHot: un fotogramma alla settimana proveniente da qualche film.
Vedete voi come prenderla, potete indovinare il film (spesso molto semplice), gustarvi solo l'immagine oppure utilizzarla come wallpaper per il vostro schermo. Dato che sono immagini ridotte potete salvarle, centrarle e usare un buon colore di sfondo per avere una funzionale cornice in tinta unita per posizionare le vostre icone e nel mezzo il vostro ScreensHot preferito.