domenica 31 agosto 2008

Cappuccetto rosso e gli insoliti sospetti

Cappuccetto rosso e gli insoliti sospettiRossa arriva a casa della nonna e, come sappiamo, trova il lupo che l'aggredisce ma, colpo di scena, dal ripostiglio salta fuori la nonna legata e imbavagliata, nemmeno il tempo di capire cosa sta accadendo che un boscaiolo urlando a squarciagola frantuma la finestra e piomba nella stanza brandendo un'accetta. Da lì a poco giungerà la polizia che crede con l'arresto del lupo di risolvere anche lo strano caso di furti che si è verificato nella vallata, ma Mr. Zampe vuole vederci chiaro.
Questa rivisitazione della celebre favola animata in salsa investigativa fa della ricostruzione degli eventi (vedi I soliti sospetti) e del loro incastro la sua struttura portante e vincente, oltre ad offrire una classica e sempre buona lezione di vita: “se volete sapere la verità dovete leggere… tra le righe”.
Fra i vari personaggi divertenti un elogio va al caffeinomane Scattino e al canterino Japhet, veramente esilaranti. La parodia delle favole classiche richiama Shrek e in effetti siamo molto vicini, anche se la grafica è di un altro tipo, rimane quindi imprescindibile una scena di slow-motion a la Matrix e le citazioni di altri film. La colonna sonora ha un ruolo di rilievo, è variegata e spiritosa, perfetta per quello che mi pare uno dei migliori film per famiglie degli ultimi anni.
Io ho avuto un sorrisetto per tutta la visione.
Deliziato
| Reg: 7| Ani: 7 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 8 |

sabato 30 agosto 2008

Hellboy II: The Golden Army

Hellboy IIUn figlio del demonio lavora per il Dipartimento per la Ricerca sul Paranormale ed ogni mattina invece di farsi la barba si pialla le corna. Non basta, rimane sempre un diverso: gli uomini lo vogliono per essere difesi, ma non lo accolgono come uno di loro.
In questo secondo episodio Hellboy deve cercare, insieme alla sua dolce metà, la pirotecnica Liz, e all'amico pesce-psicogeno Abe, di impedire il risveglio della robomeccanica armata che spazzerebbe il mondo degli uomini. L'armata era stata resa inoffensiva dopo una tremenda guerra fra il mondo fantastico e quello degli umani, ma il figlio del re non ci sta a ritrovarsi relegato in un ruolo subordinato a quello degli uomini e pretende di dominare la Terra.
Avevo sentito pareri entusiasti su questo secondo capitolo, doveva essere meglio del primo e in effetti lo è, ma non poi così tanto; Del Toro prende un po' da Harry Potter, un po' da Guerre Stellari e prepara una ricetta che al momento della degustazione appaga solo una parte del palato: quella del lato visivo.
Due scene da ricordare: Hellboy che beve un grappolo di lattine di birra e cerca di stemperare i problemi di cuore intonando una canzone d'amore con l'amico Abe in evidente stato etilico, e quella del mercato dei troll. Da dimenticare tutta la parte antagonista con due principi gemelli alquanto patetici. Ah, a me questo spaccone esaltato di Hellboy non sta proprio simpatico.
Gradito
| Reg: 7 | Rec: 6 | Fot: 6 | Sce: 5 | Son: 7 |

venerdì 29 agosto 2008

I film in concorso alla 65 Mostra di Venezia

I film in concorsoSemiserio commento ai film in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che si svolge al Lido di Venezia dal 27 agosto al 6 settembre.
  • Darren Aronofsky, “The Wrestler”: Pi greco mi fulminò, c'era tanto di me in quel film, lo vidi anche con cari amici; ora il regista si dà al wrestling che sopporto a malapena, peccato.
  • Guillermo Arriaga, “The Burning Plain”: Arriaga? mai sentito.
  • Pupi Avati, “Il papà di Giovanna”: mah, Avati è un pezzettino di storia del cinema italiano, io fra i suoi film ho visto solo “Quando arrivano le ragazze” e mi domandavo “quando arriva la fine?”.
  • Marco Bechis, “BirdWatchers”: il classico gemellaggio Italia-Argentina di Bechis si allarga al Brasile per temi impegnati e di solito drammatici.
  • Patrick Mario Bernard, Pierre Trividic “L'autre”: i film francesi si guardano comunque.
  • Kathryn Bigelow, “Hurt Locker”: me lo ricordo per “Strange days”, ma qui siamo in Iraq.
  • Pappi Corsicato, “Il seme della discordia”: non so.
  • Jonatham Demme, “Rachel getting Married”: una modella ex-tossicodipendente al matrimonio della sorella; potrebbe essere una bella acida commedia o una schifezza.
  • Haile Gerima, “Teza”: studiare per poi tornare in Etiopia e far del bene al proprio paese in 140 minuti circa. Pesantino?
  • Aleksey German Jr., “Paper Soldier”: arrivano i russi e nel contemporaneo fanno paura.
  • Semih Kaplanoglu, “Sut”: oh mamma, arrivano anche li turchi!
  • Takeshi Kitano, “Achille e la tartaruga”: grande Kitano per un certo periodo del mio primo tempo cinefilo mi ero un po' fissato sul suo cinema.
  • Hayao Miyazaki, “Ponyi on Cliff by the Sea”: tutti i film di Miyazaki che ho visto mi sono piaciuti, volete che deluda proprio questa volta?
  • Amir Naderi, “Vrgas: based on a True Story”: il problema è solo nel “una storia vera”?
  • Oshii Mamoru “The Sky Crawlers”: tra guerra e immaginazione potrebbe non essere male.
  • Ferzan Ozpetek, “Un giorno perfetto”: a me non invoglia molto il suo cinema, ma dicono sia bravo.
  • Christian Petzold, “Jerichow”: boh
  • Narbet Schroeder, “Inju, la Bête dans l'Ombre”: i film francesi si guardano comunque.
  • Werner Schroeter, “Nuit de chien”: il regista è cugino del precedente?
  • Tariq Teguia “Gabbla”: altri 140 minuti e in mano ad un fotografo potrebbero essere pallosissimi.
  • Yu Lik-wai “Plastic City”: gangster orientali in Brasile e c'è uno che si chiama Tetsuo, direi carino.
Articoli, foto e news da Venezia.

Il Recidivo in ordine alfabetico

ordine alfabeticoPer festeggiare il buon andamento de Il Recidivo che sembra non essere solo il mio spazio personale di raccolta visioni, dato che nell'ultimo mese ha raggiunto, in media, più di 60 visitatori al giorno, ho pensato di aggiungere un'opzione che può tornare utile: l'elenco alfabetico dei film recensiti.
Niente di speciale, ma può essere una forma più comoda per navigare fra i contenuti del blog. Come insegna il web 2.0 è una beta, ossia "proviamo e vedremo" non so se rimane, ma d'altra parte anche Il Recidivo può terminare da un momento all'altro. Intanto godetevelo.

giovedì 28 agosto 2008

Cast Away

Cast AwayIl responsabile di una ditta di spedizioni internazionali è costretto a volare per lavoro anche la notte di Natale abbandonando improvvisamente la tradizionale cena e anticipando lo scambio dei regali con la sua amata nell'abitacolo dell'auto. Durante il viaggio l'aereo in cui vola incontra una brutta turbolenza, precipita, e la nuova destinazione diventa una piccola isola dispersa nel pacifico. Unico superstite dovrà cercare di sopravvivere e sperare in un difficile ritorno al mondo civilizzato.
Cast away è ben girato, per me un po' noioso, per la gran parte non è molto diverso da un'isola dei famosi con unico concorrente il bravo Tom Hanks che deve trovare un riparo, mangiare le noci di cocco, catturare i pesci, procurarsi il fuoco... ovviamente manca la prova leader.
A confezionare e valorizzare il film sono le due parti che precedono e seguono la vita da naufrago.
Il nostro protagonista che nella sua “immersione” lavorativa credeva di dominare il tempo si ritrova forzatamente “liberato”. Nella lotta alla sopravvivenza l'amore per la sua innamorata diventa la spinta per resistere e l'amico immaginario Wilson (un pallone da pallavolo) il compagno di sofferenza con cui condividere la sofferenza per ben quattro anni.
L'incredibile ritorno alla vita non sarà rose e fiori, anzi si insinuerà il dubbio che forse quell'isola maledetta non avrebbe dovuto lasciarla, ma il lieto fine pretende che la speranza sia ultima a morire e che una nuova felicità sia dietro l'angolo o dispersa fra le distese americane.
Insomma è una storia dell'uomo americano perfetto che raggiunge da solo il successo, che si ritrova senza niente ma riesce a rialzarsi, che si ritrova con i sogni infranti ma riesce a costruirne di nuovi. Uh, Bravo.
Gradito
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 7 |

martedì 26 agosto 2008

Balls of fury

Balls of furyRay Daytona è un bambino prodigio del ping pong, ma un piccolo incidente durante un incontro in diretta tv lo trasforma in zimbello popolare.
Gli anni passano e Ray diventa un fenomeno da baraccone che si esibisce nei locali davanti a piccole platee che non lo degnano di attenzione, senonché è l'FBI ad interessarsi dell'ex-campione. Ray dovrà riuscire a partecipare ad un torneo internazionale organizzato da Feng, ex-giocatore cultore del ping pong e importante capo della Triade cinese, così da localizzarlo ed incastrarlo.
Ecco quindi l'immancabile allenamento per tornare a competere con i migliori perché “il ping pong non è una Macarena, è come una prostituta: ci vogliono anni per imparare i suoi trucchi”, ma lui ha solo due settimane a disposizione.
Il protagonista è interpretato da Dan Fogler, un Jack Black dei poveri che se la cava ma non abbastanza da non far pensare che il film poteva guadagnarci con il più celebre attore nella sua parte.
Il mondo del ping pong, “il gioco di imperatori e banditi”, mi è sempre apparso un po' sfigato e popolato da buffi elementi. Anche questa volta è così, ma i giocatori diventano guerrieri e testimonial di marche sportive trasformando il loro sport in un Mortal combat che gli amanti del tennis tavolo non dovrebbero lasciarsi sfuggire.
Gradito
| Reg: 6 | Rec: 6 | Fot: 6 | Sce: 5 | Son: 6 |

lunedì 25 agosto 2008

The Chronicles of Riddick: Dark Fury

Dark FuryDark fury è una mezzora d'animazione che si inserisce idealmente tra i due film che hanno come protagonista il muscoloso furiano Riddick: Pitch Black e The Chronicles of Riddick.
Alla fine di Pitch Black tre persone riuscivano a fuggire, dentro una navicella, dal buio pianeta infestato da voraci creature notturne; qui ritroviamo i tre in volo nello spazio, ma la loro disavventura prosegue perché vengono intercettati dall'astronave di una collezionista di criminali che ama catturarli per poi congelarli con un materiale speciale ed utilizzarli come statue.
Questa raffinata intenditrice considera Riddick un inconsapevole artista che avrebbe come strumento il coltello e come opera d'arte il gesto sanguinario, pertanto lo metterà alla prova per gustarne l'atto creativo.
Qualità grafica deludente e la storiella di cattura-fuga è scandita da pessimi dialoghi. Lasciate perdere, è una trovata per dare materiale ai fan, se volete conoscere Riddick guardate il primo film.
Sgradito
| Reg: 5 | Ani: 5 | Fot: 5 | Sce: 4 | Son: 6 |

domenica 24 agosto 2008

La città proibita

La città proibitaVicende da Beautiful al palazzo dell'imperatore, la festa dei crisantemi dedicata alla famiglia e alla sua solidità sarà un fallimento, anzi peggio.
L'imperatrice viene avvelenata dal consorte, intanto lei ha un relazione con il figlio di prima moglie di lui e trama per far abdicare l'imperatore in favore del suo figlio prediletto, ma c'è anche una concubina, la ex che ritorna, il fratello più giovane che s'arrabbia, il figlio-amante-figliastro che rimane ferito, in tutti i sensi... come dicevo, una trama da telenovela.
La prima parte del film, tutta interna al coloratissimo e sfarzosissimo palazzo, ha un stile da dramma teatrale, mi è piaciuta e mi è sembrata più equilibrata rispetto alla seconda parte dove l'esigenza artistica prende il sopravvento e inizia l'azione.
Dopo un epico scontro frontale fra due eserciti miriadi di persone affluiscono a più riprese nei cortili del palazzo ripulendoli dai cadaveri e ridecorando tutto per la festa dei crisantemi; tante persone, tante fino a straripare come i corsetti delle protagoniste costrette in un ruolo di donne sottomesse al potere maschilista.
Alla fine si hanno un po' di giramenti, ma si riconosce lo stesso la bravura di Gong Li nell'impersonare l'imperatrice ribelle, donna libera, che prova a minare l'ordine, anche se la lezione sarà chiara e l'unica cosa che rimane da fare è “onorare l'imperatore”.
Zhang Yimou ha ormai abbandonato da tempo i film che descrivevano la realtà ordinaria della sua terra (La storia di Qiu Ju, Nessuno di meno, La strada verso casa) per passare a questi spettacolari e più redditizi wuxia che celebrano il lato storico del suo paese e rendono lampante il perché sia stato designato per la regia delle cerimonie delle Olimpiadi di Pechino: abile e pomposo regista sempre più filo governativo.
Gradito
| Reg: 8 | Rec: 8 | Fot: 8 | Sce: 6 | Son: 7 |

sabato 23 agosto 2008

News su Alice

News su AliceEsistono sicuramente più di una decina di film sulle avventure dell'Alice di Lewis Carroll, fra quelli che ho visto il migliore rimane finora l'animazione del 1951 della Disney, ma il mio preferito è uno di quelli ispirati al mondo delle meraviglie: il Tideland di Gilliam.
Tanti altri film citano alcuni elementi del mondo carrolliano, come non ricordare “Wake up Neo. Follow the white rabbit”, ma la bella notizia è che sono previsti nuovi film che riprendono il capolavoro letterario che tanto mi piace, uno è già finito ed è Phoebe in Wonderland, fra i più applauditi all'ultimo Sundance festival, e altre due produzioni sono previste per il futuro: Alice in Wonderland diretto da Tim Burton (uscita prevista marzo del 2010) e Phantasmagoria: The Visions of Lewis Carroll diretto da Marilyn Manson (previsto da anni e il progetto dovrebbe ripartire questo inverno).
Chissà se li vedremo, intanto se non avete letto il libro potete almeno ascoltarlo.
[Immagine: da Hfactory]

venerdì 22 agosto 2008

Un parere su come giudicare i film

come giudicare i filmHo bisogno di un parere.
In un momento di pazzia ho pensato a come rinnovare la nomenclatura del voto ai film così da rendere più comprensibile la distinzione fra il presuntuoso voto tecnico e quello del gradimento personale.
Dopo una consultazione dei sinonimi avevo pensato di sostituire gli attuali "Ottimo, Buono, Sufficiente, Insufficiente e Gravemente insufficiente" con:
- Estasiato
- Deliziato
- Gradito
- Sgradito
- Nauseato
Dato che ci vuole del tempo per cambiare la scritta in ogni post, per il momento ho provato solo con insufficiente-sgradito, volevo sentire se vi sembra una miglioria o no.
La combinazione degli aggettivi mi sembra buona, ma l'idea di abbandonare il classico sistema scolastico mi da un po' fastidio agli occhi. Andiamo con il tocco di originalità?

Mediterraneo

MediterraneoUn manipolo di soldati dell'Esercito Italiano si ritrova durante la Seconda guerra mondiale bloccato sull'isoletta dell'Egeo che doveva presidiare. Passeranno tre anni prima che i nuovi alleati vengano a riprendere i superstiti, nel frattempo i militari potranno coltivare la loro amicizia, cercare nuovi sbocchi esistenziali e contendersi la bella Vassilissa, la prostituta del villaggio.
Finito il film la prima cosa che ho pensato è che il contesto poteva essere un classico scenario per il trio di Aldo, Giovanni e Giacomo; poi ho cercato di raccogliere la visione di questo terzo film di Salvatores (dopo Marrakech Express e Turné) dedicato alla sua generazione in viaggio/fuga.
In una poetica ambientazione un gruppetto di comici personaggi, un po' stereotipati, cercano di sfumare il disincanto delle circostanze con una ricerca/speranza di raggiungere una qualche felice realizzazione individuale.
Questi “naufraghi” in vacanza forzata non accoglieranno così volentieri il rimpatrio, il ritorno a quello che, scopriremo, ha in riserbo delusioni. Al momento della resa dei conti il “miglior periodo” apparirà proprio quel tempo sospeso, fuori dal mondo, fra amicizia, speranza nei sogni e lontano dallo stato politico.
«In tempi come questi la fuga è l'unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare» (Henri Laborit).
Gradito
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 7 |

giovedì 21 agosto 2008

Futurama - La bestia con un miliardo di schiene

 La bestia con un miliardo di schieneMi era capitato di discutere se il film dei Simpson non fosse in realtà una puntata allungata; in quell'occasione la mia risposta era no, per questo secondo film di Futurama, l'altro “figlio” del geniale Matt Groening, devo dire che è sì.
La storia è una noiosetta miscelatura di due possibili puntate da serie con l'equipaggio della Planet Express che questa volta deve principalmente vedersela con una creatura tentacolare dell'altro mondo desiderosa di offrire amore e vita paradisiaca a tutta la popolazione, esattamente come un Dio da Genesi.
Le cose vanno proprio come da copione biblico con Fry che tradisce la fiducia data dal dio bestia, ma c'è il cinico Bender a spiegare il perché deve andar così: l'amore con i propri simili è qualcosa di individualistico fatto anche da una controparte “negativa”, ma indispensabile, di gelosia, esclusività e appropriazione.
Non ho trovato il film molto divertente e considerato tutto può essere tranquillamente rimpiazzato da un qualsiasi episodio in tv.
Sgradito
| Reg: 7 | Ani: 7 | Fot: 6 | Sce: 6 | Son: 6 |

mercoledì 20 agosto 2008

Kill your idols

Kill your idolsUn breve documentario che può idealmente essere diviso in due parti: nella prima vengono presentate le band che danno vita, nella New York degli anni ottanta, al movimento post-punk che si riconosce sotto il nome di "No Wave" e del suo, ritenuto ultimo, rigurgito nei primi anni del terzo millennio; nella seconda parte si interrogano i vari protagonisti sulla “scena” attuale (2004).
Dai Suicide passando per Teenage Jesus, Lydia Lunch, Theoretical Girls, con i Sonic Youth a fare da collegamento per la seconda ondata con Yeah Yeah Yeahs, Liars, Black Dice, Gogol Bordello. La tesi che emerge dopo tutta la carrellata è più o meno la solita: i pionieri del genere erano spinti da un bisogno esistenziale e genuino mentre oggi l'attenzione è rivolta all'immagine, alla moda, che distorce il mito e l'essenza originale.
Il motivo principale del cambiamento? Sono cambiate le dimensioni: all'inizio c'erano dei giovani nichilisti metropolitani che volevano sfogarsi, creare qualcosa di nuovo nei piccoli spazi dei locali newyorchesi, oggi c'è un'industria che richiede materiale e muove i suoi tentacoli fra le band per far più soldi possibile.
Lo schema adottato nel documentario è un classico interviste-alternate-a-materiale-storico e, sinceramente, non di grandissima qualità come repertorio, ma se si vuole un bignami sul genere va bene.
Deliziato
| Reg: 5 | Rec: - | Fot: 6 | Sce: 6 | Son: 7 |

venerdì 15 agosto 2008

!Stats 3

Pausa di riflessione pseudo vacanziera per una settimana, vi lascio con le statistiche degli ultimi trenta giorni un po' per curiosità, un po' per trasparenza e un po' perché mi va.
Buon Ferragosto e, speriamo, a presto!

mercoledì 13 agosto 2008

E morì con un felafel in mano

E morì con un felafel in manoDanny si è laureato in lettere e sogna di diventare scrittore ma è ormai alla soglia dei trent'anni senza aver prodotto nulla; continuamente costretto a fuggire dalle sue convivenze, passa da un appartamento all'altro e da una città all'altra senza trovare pace.
Noi lo seguiamo alle prese con amici pazzoidi e con grottesche vicende dalla convivenza numero quarantasette fino alla quarantanovesima, quando la disperazione esploderà e, dopo la morte preannunciata dal titolo, Danny darà una sterzata alla sua vita.
Film strutturato a schede, corrispondenti a varie finestre della vita assurda e depressa di un giovane che diventa l'emblema di una generazione che non riesce a trovare una rotta.
Una generazione particolare, alternativa e borghese, che ama la letteratura e che riconosce la ricchezza della cultura, ma che ne sente anche la pesantezza: "tutto è già stato vissuto".
Danny, ad ogni trasloco, stacca le foto appese alla parete per poi riattaccarle nel nuovo appartamento, cerca di mettere in ordine, trovare un senso ai frammenti della sua vita e ogni trasloco diventa l'occasione per una nuova speranza. Arriva però il momento dello scoppio, con la preoccupazione di giungere ad un giorno in cui ti domandi che fine abbia fatto la tua vita. Danny getta la spugna e anche l'affezionata macchina da scrivere, il mondo "alternativo" collassa e in una cerimonia se ne bruciano i simboli.
Al nostro protagonista non rimane che entrare nel sistema, scrivere racconti per Playboy e progettare un futuro con la donna amata.
Film tratto da un libro di John Birmingham.
Deliziato
| reVisione dal passato |

giovedì 7 agosto 2008

Olimpiadi: Beijing 2008

Beijing 2008Domani ci sarà la cerimonia d'apertura dei Giochi della XXIX Olimpiade, anche se già da ieri si giocano le partire per la disciplina del calcio.
I Giochi si protrarranno fino al 24 agosto e si svolgeranno a Pechino; questo post, riprendendo quanto fatto per gli europei, ospiterà gli eventuali commenti riguardanti l'evento.
Ovviamente l'argomento non c'entra (v.di commenti) c'entra poco con il cinema, ma per tutelarmi dal Sig. F. (uno dei maggiori commentatori del blog) gli preparo uno spazio adeguato dove possa tifare i beniamini dei sui sport preferiti: sollevamento pesi, tennis tavolo e bedminton.
L'immagine animata che ho inserito è un po' forte (bisogna cliccarci sopra), è una rivisitazione del logo ufficiale delle Olimpiadi (il Pechino Danzante); una provocazione che ho trovato significativa.
I giochi si potranno vedere in diretta, gratis, via streaming dal sito di RaiSport mentre il sito ufficiale delle olimpiadi è questo.
[Immagine: da Internet, non so chi sia l'autore]

mercoledì 6 agosto 2008

Super Nacho

Super Nacho Ignacio è un orfanello cresciuto in un convento e diventato, date le circostanze, a sua volta frate. La sua mansione è preparare con quello che riesce a trovare i giornalieri pasti per tutti i bambini, ma la sua ambizione è quella di diventare un lottatore di wrestling.
Con la scusa di poter guadagnare il denaro che tanto servirebbe all'orfanotrofio tenterà, coperto da una maschera e in coppia con l'esile compagno Esqueleto, di sfondare nel mondo della lotta libera cosciente che “diventare professionisti è difficile: bisogna avere delle amicizie politiche”.
Da quanto ho capito questo film è un omaggio al filone dei catch-movie, un genere nato in Messico alla fine degli anni Cinquanta che ha come protagonisti lottatori mascherati.
Il film è molto leggero ed è sostenuto, a fatica, dalla figura di Jack Black che abusa un po' troppo del suo repertorio di mossette, ma rimane comunque l'unico motivo per guardare questo film e concedersi qualche risata.
Gradito
| Reg: 5 | Rec: 6 | Fot: 5 | Sce: 5 | Son: 6 |

lunedì 4 agosto 2008

Il mio vicino Totoro

Il mio vicino TotoroMei, Setsuki e il loro papà si trasferiscono in una vecchia casa in campagna per essere più vicini all'ospedale dove si trova in cura la mamma delle due sorelline.
La nuova dimora non sembra essere completamente disabitata e il paesaggio bucolico che entusiasma le due piccoline nasconde anche strani personaggi: oltre ad una premurosa nonnina, ci sono i makkuro kurosuke, piccoli batuffoli di polvere animati, e Totoro, una specie di ghiro ghiotto di ghiande, con un'indole pachidermica e l'animo gentile.
Le due sorelline, private dalla temporanea assenza materna dell'attenzione che la loro età richiederebbe, affronteranno la situazione con intraprendenza e con l'aiuto di Totoro potranno dire: “era solo un sogno, ma non era un sogno”.
Miyazachi compone una favola delicata ed intimista che gioca con le fantasie dello sguardo fanciullesco e lo asseconda per tutta la realizzazione facendone la dimensione del film.
Curati i disegni e grande attenzione dedicata alle dinamiche psicologiche dei bambini ai quali questo film è veramente indicato.
Il film è del 1988, ma dovrebbe arrivare nelle sale cinematografiche italiane tra ottobre e novembre di quest'anno; se avete figli piccoli, nipotini o volete rivivere le sensazioni di meraviglia, fantasia e scoperta tipiche della prima età, andate a vederlo.
Deliziato
| Reg: 8 | Ani: 8 | Fot: 8 | Sce: 8 | Son: 8 |

venerdì 1 agosto 2008

Jessica Alba: da giovincella a mamma

Jessica Alba: da giovincella a mamma
La cara Jessica ha partorito da ormai quasi due mesi la sua Honor Marie e dalle ultime foto si può notare come la gravidanza abbia trasformato la signorina in una donna... anzi in una bella madre di famiglia.
[Immagine: inviata da Jessica Alba]