mercoledì 30 aprile 2008

La ragazza del lago

La ragazza del lagoIl cadavere di una bella ragazza viene ritrovata sulle rive di un lago friuliano, il commissario Sanzio (Toni Servillo) è l'incaricato a risolvere il caso.
L'indagine che seguirà è solo il pretesto per scandire il ritmo di un'analisi socio-esistenziale della famiglia del nostro Nordest. Quello che viene fatto non è tanto scoprire il nome dell'assassino, bensì scoperchiare la “provincia” e sezionare l'insieme di segreti, traumi e sofferenze che sono compressi dentro case e cuori. Quello che si cerca di capire non è solo un movente, ma quali sono le ragioni di quel poco che ogni tanto emerge tragicamente e ha in realtà profonde radici.
Dentro questo “malessere” ci sono padri e figli che faticano a parlare e capirsi: i giovani presenti ma sempre in secondo piano, accusati a priori per colpe che non hanno, e gli adulti incapaci d'essere punti guida si ritrovano soli dentro le belle stanze costruite dal “benessere”.
Buona l'atmosfera creata da paesaggio, fotografia e musica, qualche pecca nella sceneggiatura. C'è una mancanza che appare poco verosimile considerato lo scenario del delitto: una bella ragazza, un paesello e un laghetto avrebbero attirato immediatamente la televisione e, poco dopo, i plastici di Vespa. Invece tutto rimane rinchiuso come in una cupola, mediaticamente distante, forse una scelta e non una mancanza.
Deliziato
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 7 | Sce: 6 | Son: 7 |

martedì 29 aprile 2008

Il seme della follia

Il seme della folliaPensate ad uno scrittore di romanzi horror che vende più di Stephen King, bene questo scrittore è Sutter Cane e le copertine dei suoi romanzi creano una mappa che conduce a Hobb's End, un paesino che non esiste nelle cartografie tradizionali, ma che rappresenta lo scenario del suo prossimo libro; probabilmente l'ultimo.
Uno viaggio un po' horror, un po' apocalittico, in un mondo che può diventare completamente matto, tanto da far finire un sano di mente rinchiuso in gabbia. Come si sentirebbe? Quanto potrebbe resistere?
Carpenter ci presenta un destino ineluttabile, e ogni tentativo di fuga porta di nuovo davanti al terrore. Non c'è tempo di donare alla visione un senso logico, regna l'anarchia e i demoni sono pronti a tornare in mezzo a noi, poco importa se questa sia la trama di un libro o la realtà, dotatevi di cestino di pop-corn e gustatevi la "visione".
Quello che mi lascia perplesso è una “mission” lasciata a libri e cinema, veramente possono condizionare il futuro del mondo così velocemente? Finora non è stato così.
Ritmo teso per un film, ovviamente, dal sapore di serie B che crea una buona tensione da “seconda serata”, con qualche spunto di riflessione su cinema, libri e morte della società.
Deliziato
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 7 |

lunedì 28 aprile 2008

Jessica Alba... porta bene

Concedetemi questa piccola evasione nel godereccio... Oggi ha compiuto gli anni (tanti quanti ne ho io) la futura mamma Jessica Alba... e ha portato bene perchè oggi è stata una giornata importante per la mia città.
Jessica è cresciuta praticamente con me, si fa per dire, sguazzando con il delfino di Flipper passando per Dark Angel (che fu uno dei pochi telefilm che seguii, dato che la signorina mi folgorò) e giungendo a filmacci di massa, come i Fantastici 4, ma con una scappatina all'ottimo Sin City.

Jessica Alba... porta beneJessica Alba nudaJessica Alba seno
[Fonte immagini: Internet]

sabato 26 aprile 2008

Ombre rosse

Ombre rosseUna diligenza deve attraversare il territorio degli Apache per trasportare i suoi passeggeri fino a Lordsburg. Il viaggio diventa l'arco di tempo nel quale lo status sociale dei nove personaggi costretti alla convivenza si scontra con le circostanze, mettendo in evidenza una discrepanza fra il “riconoscimento sociale” e la “nobiltà morale”: due caratteristiche ingenuamente accorpate ma in realtà ben indipendenti.
Gli stereotipi che siedono in carrozza si spostano lungo i confini del bene e del male portando con sé la propria indole e, nonostante i litigi interni, una “politica” democratica che pervade sempre nel gruppo. A prescindere dalle singole individualità il pericolo esterno dei fatidici e poveri indiani è incombente, la cooperazione della piccola comunità è indispensabile per affrontare la minaccia costante del nemico.
Un film che nella sua apparente semplicità tocca grandi temi etici universali con una messa in scena d'azione emozionante e con un'ottima fotografia.
Il finale è un idillio di giustizia, una giustizia che appare onnisciente e sicuramente superiore al suo surrogato umano, la “legge”, infatti alla resa dei conti lo sceriffo si piega allo “spirito” concedendo a Ringo Kid, il fuorilegge dall'animo gentile, la possibilità di una nuova vita con la sua bella e premurosa ex-prostituta.
Deliziato
| Reg: 8 | Rec: 8 | Fot: 9 | Sce: 8 | Son: 7 |

Post-elezioni

Dopo una pausa, dovuta a vari motivi, provo a riprendere, ma non senza un breve commento.

L'esito delle elezioni politiche ha premiato ancora una volta Berlusconi e mi ha confermato il mio profondissimo disgusto per gli italiani.
Potrei spiegare e argomentare molto, ma sono stanco, ed è inutile.
La maggioranza degli italiani ha deciso di dare la fiducia a questo personaggio, evidentemente considerano Berlusconi una brava persona, onesta, interessata al bene comune: la persona ideale insieme a Bossi, Tremonti, Calderoli, Ciarrapico... per governare lo Stato.
Nei quotidiani d'America e di Germania compaiono immagini come queste:


Post-elezioni-berlusconi
Gli italiani invece reputano Berlusconi un galantuomo.
Io credo che sia proprio così, la realtà è che per gli italiani Berlusconi è l'uomo degno di rappresentarli.
Io non ce l'ho tanto con Berlusconi, ce l'ho con gli italiani, con il loro egoismo e/o la loro incapacità di capire, informarsi e ragionare.

Una barzelletta di qualche tempo fa ricorda che gli italiani hanno ridato la fiducia a una persona che:
  • Ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più i cittadini .
  • Ha abbassato le tasse dirette e costretto comuni, province, regioni ad aumentare le tasse locali.
  • Ha creato lo scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i suoi amici hanno sottratto al fisco .
  • Ha abolito la tassa di successione per i patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli.
  • Ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta, ma dice che è entrato in politica per il bene degli italiani
  • Ha dato, a spese degli italiani, il contributo per il decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che li produceva.
  • Ha epurato dalla RAI i personaggi che non gradiva.
  • Ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti .
  • Ha depenalizzato il falso in bilancio.
Considerate queste referenze e il suo passato (1)(2) direi che non si può fare a meno di premiare una persona così, facciamo una ragionevole scelta: ri-assumiamolo!
Detto, fatto.
[Fonte immagini: Corriere]

lunedì 14 aprile 2008

Delicatessen

DelicatessenIn un futuro imprecisato, non certo ricco, forse post bellico, sembra che la terra sia spartita in due livelli: in superficie i carnivori e sottoterra i vegetariani. Stiamo parlando di uomini e non di animali, ma non c'è molta differenza. In una palazzina con un alone da ultima rimasta sulla faccia della terra un macellaio provvede al fabbisogno di tutto il condominio integrando la dieta con nutriente carne umana. Per procurarsi la prelibata pietanza ricorre ad annunci sul giornale a cui abboccano poveri disoccupati.
All'ingrasso questa volta c'è Louison un artista che fa breccia nel cuore della figlia del carnefice, nasceranno quindi problemi nel tradizionale passaggio dell'ospite a “secondo piatto”.
Un film dalla comicità nera con metafore e lieto fine un po' scontati che esteticamente ricorda certe visioni alla Terry Gilliam. La fotografia giallo scura e alcune sequenze particolarmente riuscite compongono egregiamente storia, immagini e rumori. Alla regia c'è il futuro regista de Il Favoloso mondo di Amelie.
Deliziato
| Reg: 7 | Rec: 7 | Fot: 8 | Sce: 7 | Son: 7 |

mercoledì 9 aprile 2008

Black sheep

Black sheepAvevo visto il trailer di questa commedia splatter e l'idea della “pecora assassina” mi era sembrata divertente, ho quindi recuperato questo film in lingua originale perché in Italia pare non sia passato.
Questa volta la mancanza della distribuzione è un bene.
In un'azienda di ovini a tradizione familiare il furbo Angus sta conducendo degli esperimenti genetici e fra pochi giorni presenterà i suoi risultati a possibili acquirenti. Prima però torna a trovarlo Henry, il fratello più piccolo che soffre di ovinofobia a causa di uno scherzo fattogli quand'era bambino. Ospiti indesiderati sono Grant ed Expirience, una coppia di ambientalisti pronta a guastare le cose.
Di questa realizzazione si salvano solo effetti speciali e fotografia, il resto è piatto, scontato, stupido; e non fa nemmeno ridere.
Sgradito
| Reg: 5 | Rec: 4 | Fot: 7 | Sce: 3 | Son: 5 |

lunedì 7 aprile 2008

Zora la vampira

Zora la vampira pornoNon ha niente a che fare con il famoso fumetto erotico degli anni '70, ci troviamo di fronte ad uno pseudo horror sociale parodistico dalla fattura “casereccia”: il principe delle tenebre guardando “Carramba che sorpresa” capisce che è giunto il momento di lasciare la triste Transilvania e partire per un'Italia che promette sangue più dolce.
Preparata la bara da viaggio, con l'aiuto del fido servo rumeno, approda come un clandestino a Roma, ma senza denaro e permesso di soggiorno è dura sopravvivere, anche per il principe delle tenebre.
Due menestrelli tossici introducono le vicende in cui il Conte incontra e si innamora della bella writer Zora, fra canzoni hip hop, un centro sociale e la squadra speciale anti mostro del commissario Lombardi (uno scontato Verdone).
Il film è fatto parecchio male, ma questa favola “moderna” e alternativa che tocca, a grandi linee, il tema dell'immigrazione mi ha fatto divertire nonostante tutto.
Deliziato
| Reg: 4 | Rec: 4 | Fot: 5 | Sce: 5 | Son: 6 |

venerdì 4 aprile 2008

Ratatouille

RatatouilleQuesta è la favola di un topolino intraprendente dotato di un ottimo olfatto che sogna di diventare un grande cuoco e con qualche difficoltà riuscirà, ovviamente, nel suo intento.
Grazie alla computer grafica della Pixar ogni inquadratura ed evoluzione è ormai possibile. Nel seguire le peripezie del piccolo roditore dentro la cucina, sembra di essere seduti su un ottovolante; gli scorci di Parigi, poi, sono delineati così bene d'essere veri e propri frammenti-di-Parigi che riescono a trasmettere la sua tipica atmosfera, perfetta collocazione alle vicende del film.
La storia che premia l'intrepido ratto è, di fatto, un percorso di realizzazione individuale che sembra possibile solo seguendo due presupposti: infrangere le gabbie identitarie per poter comunicare fra “razze” diverse e mettere da parte il legame di appartenenza familiare, per poter liberare il proprio Io.
La sceneggiatura prende bene i tempi necessari per elaborare queste concezioni e dà spazio anche alla critica di un certa “critica” troppo analitica, incapace di gustare le cose perché lontana dallo spirito, pronto a stupirsi, tipico del bambino. Ma la storia soffre di un punto debole un po' fastidioso: perché il cattivone non distrugge la lettera così da poter mantenere la sua posizione? Facciamo finta di esser bambini e godiamoci il topo chef...
Deliziato
| Reg: 8 | Ani: 9 | Fot: 8 | Sce: 7 | Son: 8 |

giovedì 3 aprile 2008

Ghost in the shell: l'attacco dei cyborg

Ghost in the shell: l'attacco dei cyborgQuesto attacco dei cyborg è strettamente collegato al precedente Ghost in the shell e per capire bene la parte filosofico-sentimentale della storia è imprescindibile aver visto anche quest'ultimo.
Nel 2032 gli umani fatti esclusivamente di carne e ossa scarseggiano, è il tempo del meticciato meccanico e del terrorismo cibernetico.
La sezione speciale 9 sta indagando su alcuni casi nei quali androidi di nuova generazione hanno ucciso i loro proprietari e poi si sono autodistrutti, o forse è meglio dire suicidati. Il detective Bateau scopre che si tratta di una versione sperimentale di ginoidi: robot con sembianze femminili progettati per funzioni di compagnia sessuale.
Per Bateau è un'ulteriore occasione per riflettere sulla propria condizione di cyborg e per rincontrare l'ex compagna di lavoro dispersa in azione (primo film): il maggiore Motoko.
L'animazione barocca di questo film alterna uno stile grafico tradizionale con quello 3D moderno, interni dettagliati con scenari ampi e sfumati, macchine dal design retrò con parabrezza digitali. L'effetto è straniante, malinconico e surreale.
Ghost in the shell è un'anima nel guscio, la parte umana della macchina, quella di Bateau nel suo “corpo” da cyborg. La con-fusione uomo-macchina del primo capitolo, dovuta alla crisi d'identità che scaturisce dalla constatazione che il corpo ha parti “altre”, si trascina anche qui è trova nel finale di questo secondo capitolo una tesi che può urtare ed è sintetizzata nella “figura” del Maggiore: l'anima viene equiparata ad un software che vaga nell'immensa matrice e crea una nuova entità, superiore (?), incapace di definirsi felice, ma priva delle tristezze e delle depressioni tipiche dell'uomo.
Deliziato
| Reg: 7 | Ani: 8 | Fot: 8 | Sce: 8 | Son: 8 |

martedì 1 aprile 2008

Casino Royale 2

Casino royale 2

Rivisitazione, parodia, brutta copia? Non si capisce bene quale sia l'obiettivo di questo improbabile seguito di Casino Royale dove l'agente speciale a servizio di Sua maestà Rob Menetruz non è il solito zerozerosette bensì il meno conosciuto Donato. Maurizio Donato.
La sua missione “operazione addio piedi-piatti” mira ad eliminare i presunti doppio-giochisti infiltrati nella polizia locale. Ad aiutarlo nella difficile missione ci sono la fedele Z4 e gli innovativi marchingegni personali: il processore deca-core ad impianto inter-cerebrale che amplia le potenzialità di ragionamento e lo sparadollari-rotanti dalle tasche che abbattono l'avversario anche negli spazi stretti e angusti.
Il film punta tutto sugli effetti speciali e sulle scene d'azione, la trama è classica del genere, ma le evoluzioni di Maurizio rendono tutto avvincente, è lui l'unico agente in grado di fermare il temibile missile casara con la sola imposizione di un momento flettente.
Non trascurabile la parte psicologica enfatizzata da brevi flashback nei quali vediamo il piccolo Maurizio che dice alla mamma di andare a giocare in cortile con un icosaedro troncato, e l'adolescente Maurizio che chiacchiera al bar con gli amici facendo capire quali sono i suoi intenti: essere un tamarro vincente e delegare tutte le faccende domestiche a schiavi filippini.
Finale al cardiopalmo con l'agente Donato circondato e dato per spacciato che riesce a ribaltare la situazione sparando, per primo, quattro cazzate che pietrificano il nemico nullatenente.
Maurizio è il vero superuomo nietzschiano: il futuro è nelle sue mani.
Gradito
| Reg: 6 | Rec: 8 | Fot: 7 | Sce: 7 | Son: 5 |