giovedì 18 ottobre 2007

Nightmare detective

Nightmare detectiveTsukamoto per me rimarrà quello di Tetsuo e a guardare bene questo "Detective dell'incubo" si può riscontrare un'evoluzione del suo discorso sulla catastrofe postindustriale, anche se visivamente meno visionario degli esordi.
La polizia indaga su una coppia di suicidi-omicidi dove le vittime hanno in comune lo stesso numero (0) chiamato prima di togliersi-perdere la vita. Per dipanare la matassa viene chiesto l'aiuto di un giovane sensitivo.
La “sbobba” di Tetsuo non è più una minaccia corporea, gli orrori prodotti dal mondo sono penetrati saldamente dentro gli uomini fino ad insinuarsi nel loro inconscio: il processo di disumanizzazione si è compiuto. Intorno all'essere umano sono rimaste solo luci fredde, luoghi grigi e due giapponesine monoespressive molto belle. Il messaggio Tsukamoto lo esprime chiaramente, più con le parole dette che con la storia un po' sconnessa: “...odio tutto questo. Sono tutti idioti ed egoisti in questo mondo corrotto [...] dove le qualità individuali sono definite in base alle conquiste sociali. [...] in questo stato si perde anche il piacere primario della vita”. A lasciare perplessi è il finale stonato che da spazio a un'improvvisa apertura, forse richiesta per smorzare l'altissima dose di pessimismo (o realismo?).
Deliziato
| Reg: 6 | Rec: 5 | Fot: 8 | Sce: 5 | Son: 6 |

Qualcosa in comune con: